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"Trenord obbligata alla trasparenza": la sentenza del Tar sulle assunzioni nell'azienda

La sentenza del Tar dopo il ricorso del sindacato Uiltrasporti

"Il Tar ha accolto il ricorso presentato da Uil trasporti Lombardia e ha obbligato Trenord alla trasparenza". La vicenda - si legge in una nota del sindacato - si riferisce "al diniego che era stato opposto dall’azienda alla categoria dei trasporti della Uil che aveva chiesto l'accesso agli atti per visionare i verbali di alcune commissioni di esame interne per l’abilitazione e l’assunzione dall’esterno di nuovi capitreno".

"Una richiesta di accesso agli atti semplice, quasi scontata, alla quale chiunque avrebbe risposto immediatamente in modo positivo, non avendo nulla da nascondere. Mentre Trenord ha opposto il diniego all’accesso agli atti con la scusa di cavilli burocratici che ha così portato Uil Trasporti a ricorrere al tribunale amministrativo per far valere i propri diritti", come spiega il segretario generale Uil trasporti Lombardia Antonio Albrizio. 

"Qualcosa di semplice – specifica il segretario generale - su cui mai avremmo pensato venisse opposto il diniego. Ma siamo a Trenord, dove le cose semplici diventano complicate e ci siamo trovati davanti alla presentazione di cavilli burocratici che ci negavano l’accesso. La sentenza ha fatto chiarezza sulla vicenda. Correttezza, competenza, trasparenza sono tre requisiti fondamentali che devono caratterizzare coloro che sono chiamati a guidare aziende come questa, requisiti che ci auguriamo saranno alla base delle scelte che verranno fatte con le nuove nomine, ormai vicine. Trenord è una società partecipata pubblica ed è soggetta al a quanto previsto del d.l.vo 2013 n°33 e questo comporta dei chiari obblighi di trasparenza".

"Hanno opposto scuse che come tali – fa eco il segretario regionale Angelo Cotroneo - sono state completamente smontate e smentite non solo dalle nostre tesi, ma anche dal dispositivo del Tar che ha imposto a Trenord di rimuovere il diniego e consentire l’accesso agli atti alla Uiltrasporti. Ci domandiamo se deve servire una sentenza del Tar per farlo comprendere al management? Ancora una volta c’è voluto un Ente terzo, ad obbligare Trenord al rispetto di leggi, ovviamente tutto con costo a carico dei contribuenti Lombardi. Purtroppo, questa è l’ennesima dimostrazione di quanto stiamo sostenendo da tempo rispetto al management di Trenord che abbiamo più volte invitato al rispetto di leggi e contratti, ma soprattutto al rispetto delle persone, siano essi lavoratori o utenti".

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