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Tribiano, dal balcone spunta la bandiera di Salò: "Grave provocazione neofascista"

L'Anpi: "È una gravissima provocazione neofascista. Le autorità intervengano"

Un tricolore con l'aquila nera in mezzo. E tutto intorno, sulla facciata del condominio, il vuoto. Polemica a Tribiano, nel Milanese, per l'esposizione su un balcone di un palazzo del paesino - poco più di 3mila anime - di una bandiera della Repubblica di Salò. 

A denunciarlo è stata l'Anpi di Milano, l'associazione nazionale dei partigiani. È una "gravissima provocazione neofascista", sottolinea Roberto Cenati, presidente della sezione meneghina, ricordando come la bandiera sia stata esposta a pochi giorni "dalla ricorrenza del 75° anniversario della Liberazione dal nazifascismo e a poca distanza dal Monumento dedicato ai Martiri di di Villa Pompeiana barbaramente trucidati il 26 luglio del 1944 dalle Brigate nere". 

"L'ignobile gesto offende profondamente chi ha combattuto per la libertà di tutti noi e per i valori di solidarietà sanciti solennemente nella nostra Carta Costituzionale, estremamente attuali nella difficilissima fase di emergenza sanitaria, sociale ed economica che il Paese sta attraversando", evidenzia Cenati.

Quindi, l'appello: "Chiediamo alle pubbliche autorità di intervenire immediatamente per rimuovere questo ignobile emblema e - conclude il presidente dell'Anpi di Milano - di identificare gli autori di questa vergognosa provocazione".

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