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Domenica, 14 Aprile 2024
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Darsena di Milano balneabile? Sala: "Impossibile, va garantita la sicurezza"

Il sindaco di Milano si è espresso sulla questione. Nel 2017 alcuni consiglieri comunali fecero il bagno e per loro scattò una maxi multa

Non è possibile trasformare i Navigli e la Darsena nel mare (letterale) dei milanesi. Lo ha ribadito il sindaco di Milano parlando con i giornalisti nella mattinata di mercoledì 28 giugno. Il primo cittadino, più nel dettaglio, si è detto "perplesso" in merito alla possibilità di provare una sperimentazione sulla balneabilità degli specchi d'acqua.

"Il tema vero - ha spiegato Sala - non è solo la balneabilità e la qualità dell’acqua ma anche la vigilanza: come si fa a delimitare Navigli e darsena? Mi sembra che siano adatti per altre cose". L'idea era saltata fuori (per l'ennesima volta) qualche giorno fa, quando durante una commissione a palazzo Marino era emerso che parte delle piscine comunali in ristrutturazione resteranno chiuse per altri due-tre anni. "È chiaro che tener chiusi gli impianti crea disagio - ha puntualizzato Sala - e che noi stiamo mettendo mano a un problema radicato nel tempo, perché sulla cassa e manutenzione delle piscine milanesi è un problema che risale a 20/30 anni fa".

Perché non si può fare il bagno nel Naviglio

Nei giorni scorsi il consorzio Est Ticino-Villoresi, ente che gestisce i canali milanesi, aveva diramato una nota in cui ricordava che è vietata la balneazione. Il motivo è uno solo: le forti correnti, perché la qualità dell'acqua, invece, è decisamente buona dato che arriva direttamente dal Ticino.

"I corsi d’acqua artificiali sono caratterizzati dalla presenza, in alcuni tratti, di correnti particolarmente insidiose in grado di mettere in difficoltà anche i nuotatori più esperti — aveva spiegato qualche anno fa il presidente del consorzio Alessandro Folli —. La presenza inoltre di manufatti per la regolazione idraulica e la configurazione strutturale delle sponde, che rendono disagevole la fuoriuscita dall’alveo dei canali, accrescono notevolmente i pericoli per quanti vi si immergono".

L'idea di trasformare Darsena e Naviglio in una sorta di piscina non è nuova, anzi. Nel 2017 aveva lanciato l'idea l'allora consigliere regionale Enrico Marcora, all'epoca eletto nella lista Sala, ora consigliere di Fdi in Regione. Più nel dettaglio Marcora proponeva una "balneazione regolamentata, solo nei weekend e in apposite aree". Tutto per "non creare disagi al decoro della città, ma per dare un'opportunità ai milanesi accaldati".

Per sostenere l'idea era stata organizzata una "tuffata" in Darsena a cui presero parte Marcora, Franco D'Alfonso (ex assessore al commercio) e Marco Fumagalli (noto dermatologo milanese), oltre al leghista Alessandro Morelli. Risultato? Mille euro di multa. A ciascuno.

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