Vaccini nel caos: "Ai medici dosi senza aghi. E non sappiamo se sono autorizzati dall'Aifa"

La denuncia del consigliere Pd, Astuti: "Dosi senza aghi e non risultano nell'elenco di Aifa"

Una delle dosi ricevute da un medico

Vaccini in Lombardia: è sempre più caos. Dopo i ritardi, le polemiche per le gare d'acquisto della regione, le rassicurazioni della regione stessa e l'allarme per l'esaurimento delle dosi - poi smentito, soltanto in parte, da Ats -, un'altra grana sembra abbattersi sulla campagna di vaccinazione antinfluenzale, già partita in notevole affanno.

A denunciare l'ultimo guaio è stato il consigliere regionale del Partito democratico e capogruppo in commissione sanità, Samuele Astuti, da diverse settimane molto attivo sul tema. Stando a quanto raccontato dall'esponente Dem, con tanto di prova fotografica, nelle scorse ore diversi medici avrebbero ricevuto le dosi, ma senza gli aghi, soprattutto tra Varese e Como. "Regione Lombardia ha finalmente iniziato la distribuzione di una parte dei vaccini per gli over 65 ai medici di base. Ma, oltre al madornale ritardo con cui vengono distribuiti, ora si scopre che mancano persino gli aghi, il che che rende complessa la somministrazione da parte degli stessi medici di base", si legge in una nota firmata da Astuti.

“Sul fronte vaccini si continua ad andare avanti con grandissima difficoltà - la sua riflessione - e ogni giorno emergono delle  criticità. Scopriamo oggi che le risicate dosi consegnate ai medici di base sono prive di ago. Una doccia fredda, dato che nessuna gara prevedeva l’acquisto di dosi che ne fossero sprovviste. Probabilmente - ha ipotizzato Astuti - gli aghi si trovano in confezioni distinte, che non sono state consegnate e andranno montati uno per uno, causando ulteriori ritardi”.

Vaccini, dosi finite? Il giro di parole di Ats

Le dosi sono autorizzate? 

Di problema, però, come se non bastasse, sembra essercene un altro. “Ma non solo - ha proseguito il consigliere –. I vaccini distribuiti sono i Fluad quadrivalent di Seqirus, tipologia che non risulterebbe compresa nell’elenco dei vaccini autorizzati da Aifa, l'agenzia italiana per il farmaco, per la stagione 2020/2021 e non sono contemplati, nelle ultime circolari regionali, tra quelli in distribuzione a medici e Asst". 

"Immaginiamo che Aifa abbia integrato le autorizzazioni inserendo il Fluad quadrivalent tra i vaccini utilizzabili, e che, se è così, la Regione abbia avvisato i medici di base - la speranza di Astuti -. Perché se no la situazione sarebbe sempre più pesante. Chiediamo all’assessore di rendere pubbliche le autorizzazioni  e trasmetterle alle Asst e ai medici di base. Insomma, l’odissea vaccini continua, e - ha concluso il consigliere - ancora una volta ci troviamo a chiedere all’assessore Gallera di rimediare al più presto”.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Covid, Lombardia verso entrata in 'zona arancione' da venerdì: cosa cambia

  • Milano, spacca vetrata all'Esselunga e cerca di rubare i soldi dalle casse: preso

  • Incendio a Cologno, fiamme ed esplosioni nel condominio: casa distrutta, palazzo evacuato

  • Bresso (Milano), due agenti della polizia locale accoltellati: uno è grave

  • Coronavirus, dal 27 novembre la Lombardia vuole diventare zona arancione. Cosa cambia

  • Lombardia verso la zona arancione: ma non c'è nulla da esultare. I numeri

Torna su
MilanoToday è in caricamento