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Giovedì, 29 Febbraio 2024
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Dove fare il vaccino per il vaiolo delle scimmie a Milano

Da oggi partono le somministrazioni. Tutti i dettagli

Via alle somministrazioni. Da oggi, mercoledì 10 agosto, in Lombardia partono le prenotazioni e le somministrazioni del vaccino per il vaiolo delle scimmie. Al momento sono 2mila le dosi di "Jynneos" disponibili, che - ha fatto sapere la regione in una nota - verranno inoculate "dai centri per la prevenzione delle infezioni sessualmente trasmesse delle Asst e Irccs lombardi". 

A Milano ci saranno 280 dosi al Policlinico, al Sacco, all'Asst Santi e Paolo e al San Raffaele, mentre 240 saranno disponibili al Niguarda. "Indicativamente sono da accettare solo vaccinandi con meno di 45 anni", ha chiarito il Pirellone.

Quanti sono i positivi e che sintomi hanno

"Prima della vaccinazione - hanno sottolineato da regione - un medico effettuerà l'anamnesi per verificare la presenza di controindicazioni e la rispondenza ai requisiti definiti dal ministero della salute per la vaccinazione, in base alle dichiarazioni del soggetto". Le dosi saranno quindi riservate "al personale di laboratorio con possibile esposizione diretta al virus e a persone gay, transgender, bisessuali e altri uomini che hanno rapporti sessuali con uomini e che hanno avuto comportamenti sessuali a rischio". Tra questi, il ministero ha indicato: "Storia recente con più partner sessuali, partecipazione a eventi di sesso di gruppo, partecipazione a incontri sessuali in locali, club, cruising, saune, recente infezione sessualmente trasmessa, abitudine alla pratica di associare gli atti sessuali al consumo di droghe chimiche". Indicativamente il vaccino è consigliato a persone con meno di 45 anni. 

"Oltre all'azione di profilassi attraverso la vaccinazione che partirà con le prime 2mila dosi, per controllare la diffusione dei contagi sarà importante l'azione di informazione su eventuali comportamenti a rischio e le precauzioni da prendere a livello individuale", ha commentato la vicepresidente e assessore al welfare, Letizia Moratti. "Per questo ringrazio le associazioni del terzo settore coinvolte nell'unità di coordinamento che mettono a disposizione in questo campo un importante bagaglio di esperienza. Un grazie anche alla rete di prevenzione delle malattie infettive della Lombardia che si è prontamente attivata per monitorare la diffusione del vaiolo delle scimmie, anche isolando e sequenziando il virus, e che adesso - ha concluso - gestisce la fase operativa della vaccinazione".

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