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L'ultima esondazione del Seveso - Foto Guarino

L'ultima esondazione del Seveso - Foto Guarino

Vasca anti esondazioni al Parco Nord, lavori a rischio: "Spero che i giudici non ci fermino"

L'assessore Granelli: "Reclamo degli abitanti di Bresso, spero i giudici non blocchino i lavori"

Poco più di un mese di lavoro e già un nuovo stop alle porte. Nubi nere sul futuro del cantiere per la realizzazione della vasca anti esondazione del Seveso al Parco Nord di Milano che, nelle intenzioni di palazzo Marino, servirà per evitare che Niguarda, Isola e le zone circostanti finiscano ogni volta che il canale supera gli argini. 

"Rischiamo rallentamenti - ha ammesso mercoledì sera Marco Granelli, assessore alla mobilità e ai lavori pubblici del comune di Milano -. Gli abitanti di Bresso che hanno già presentato due ricorsi che saranno discussi nei prossimi mesi di settembre e ottobre 2020, avevano presentato una istanza cautelare, respinta dal Tribunale delle acque a luglio, ma ora hanno presentato un nuovo reclamo, che sarà discusso il prossimo 16 settembre".

"Come Venezia, ma con l'acqua sporca"

"Si rischiano anni di attesa"

La vasca sorgerà nel territorio comunale di Milano ma proprio sotto le finestre del super condominio di via Papa Giovanni XXII a Bresso e per questo più volte i residenti - preoccupati dalle potenziali acque stagnanti - hanno cercato in ogni modo di opporsi ai lavori. "Speriamo che i giudici non blocchino i lavori, rischieremmo di avere ancora mesi e anni di attesa e rischio esondazioni, spendendo risorse per predisporre i servizi di protezione civile per ogni allerta, spendendo risorse per pulire i quartieri dalle esondazioni e sanare i danni provocati da fango ed acqua", l'auspicio di Granelli.

Lui stesso ha poi fatto il punto della situazione sui lavori. "Il nostro obiettivo è uno solo: non vedere più i quartieri di Milano, e delle altre città lungo il Seveso, allagati durante le esondazioni, che sono state 116 in 45 anni. Il cantiere insediato il 20 luglio procede con i lavori e intanto stiamo effettuando l’acquisto della prima delle aree dismesse per acquisirla al Parco e utilizzarla per piantumare. Il cantiere è parte di un progetto complessivo di governo delle acque del Seveso, che ci salverà dalle esondazioni, interamente finanziato con più di 140 milioni di euro, che oggi vede due interventi conclusi, quello del potenziamento del canale scolmatore e del consolidamento e pulizia del tratto coperto del Seveso a Milano; quattro cantieri aperti: la vasca di Senago, la vasca di Milano Parco Nord, due lotti del consolidamento del canale Redefossi dove transitano in città le acque del Seveso; due gare in corso per l’affidamento della realizzazione della vasca di Lentate sul Seveso e delle aree di esondazione controllata nei Comuni attorno a Cantù", ha spiegato Granelli.

"Gli alberi saranno ripiantati"

Che ha poi risposto, anche se indirettamente, alle polemiche e proteste dei giorni scorsi per l'abbattimento di numerosi alberi per far spazio al cantiere. "Il cantiere si è insediato dal 20 luglio 2020, e subito ha provveduto ad abbattere gli alberi necessari alle operazioni di scavo della vasca, un abbattimento realizzato con molte precauzioni, indicate da un esperto di animali del bosco e dal parco Nord. Dal 24 agosto 2020 è iniziata la fase di bonifica eventuali ordigni bellici. Sulla sponda sinistra del Seveso, quella in Comune di Bresso non è stato abbattuto nessun albero e si sta provvedendo ad occupare solo le aree strettamente necessarie a questa fase dei lavori, per creare meno disagio possibile ai cittadini di Bresso. Gli alberi nei pressi del condominio non saranno abbattuti, solo quelli pericolosi che sono dentro l’alveo del Seveso cioè sulla parte della riva che scende nel fiume. Qualche albero sarà probabilmente abbattuto solo nella zona della protezione civile, per far passare l’accesso ai mezzi per la vasca, in un corridoio della minima larghezza necessaria", ha assicurato l'assessore. 

Scarichi e urbanizzazione, perché il Seveso esonda

"Le aree di proprietà del Comune di Bresso necessarie al cantiere sono state formalmente prese in consegna come previsto dalla norma, ma questo non impedisce un accordo per evitare l’esproprio, realizzando invece il passaggio del diritto di superfice o altro strumento di utilizzo al Parco mantenendo la proprietà al Comune di Bresso. Avevamo fatto due incontri in autunno 2019 e per tre volte abbiamo chiesto a Bresso di rivederci nel 2020 ma non è stato possibile, probabilmente causa emergenza covid; ora però ci stiamo reincontrando e possiamo trovare un accordo. In agosto però abbiamo lavorato anche su un’altra area, quella dell’ex item, un’area ex industriale, dismessa e abbandonata. Sarà acquistata dalla proprietà e ceduta al Parco Nord, per diventare verde e alberata. Il 5 agosto abbiamo fatto alcune verifiche del terreno, per poter completare l’acquisto e poi incominciare a progettarne l’utilizzo, a partire dalla piantumazione di nuovi alberi, al posto di quelli abbattuti per fare la vasca", ha garantito Granelli.

"Sarà un lago di acqua pulita"

"Ed infine, mentre costruiamo la vasca e cerchiamo di mettere i quartieri in sicurezza nel più breve tempo possibile, da subito lavoriamo perché la vasca possa rimanere un lago di acqua pulita non solo 11 mesi all’anno, ma 12 mesi all’anno, per sempre", ha proseguito l'assessore, anche in questo caso rispondendo ai dubbi dei cittadini di Bresso.

Esondazioni, come si potrebbero evitare

"Questo sarà possibile se saremo capaci di aumentare le zone permeabili nei territori attraversati dal Seveso, se diminuiremo le portate d’acqua nel fiume con impianti che permettano la dispersione delle acque piovane nel territorio, applicando il più possibile il principio dell’invarianza idraulica, e poi soprattutto lavorando per rendere le acque del Seveso meno sporche. Ora abbiamo una grande occasione: l’Europa mette a disposizione fondi significativi per il nostro Paese, per l’emergenza Covid, per far ripartire gli investimenti: chiediamo che Regione Lombardia e Governo inseriscano progetti di invarianza idraulica e rinaturizzazione del Seveso tra le proposte da mandare in Europa: investiamo nell’ambiente, il Seveso è una grande occasione. E così - ha concluso Granelli - forse le vasche saranno sempre meno necessarie e resteranno sempre laghi o colline verdi".

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