Vasca Seveso a Parco nord, respinto il ricorso di Bresso: la distanza dai palazzi è sufficiente

La vasca sorgerà nel territorio di Milano, ma nei pressi di un condomino di Bresso. I fatti

Un'esondazione del Seveso a Niguarda

No all'opposizione. Via libera, di nuovo, ai lavori.  Il tribunale superiore delle acque pubbliche, come confermato martedì pomeriggio dal comune di Milano in una nota, "ha respinto il ricorso del condominio Campo Giochi di Bresso che chiedeva l'annullamento del progetto definitivo della vasca di laminazione delle piene del torrente Seveso", la grande opera che verrà realizzata al parco Nord per cercare di risolvere il problema delle esondazioni in zona Niguarda. 

Il ricorso, l'ennesimo, era stato presentato perché gli abitanti del palazzo - d'accordo con l'amministrazione di Bresso - si lamentano dell'eccessiva vicinanza all'edificio della vasca, che - stando a quanto più volte assicurato da palazzo Marino - verrà utilizzata soltanto in caso di rischio esondazione mentre sarà un "normale" lago in tutti gli altri giorni dell'anno. 

"Come Venezia, ma con l'acqua sporca"

"Il progetto della vasca al Parco Nord aveva ottenuto il parere favorevole di Via, valutazioni di impatto ambientale, e come si legge nel dispositivo del tribunale superiore delle acque pubbliche nei motivi di impugnazione sono stati rilevati profili di inammissibilità e infondatezza - ha proseguito il comune di Milano in una nota -. In particolare si afferma che il comune di Bresso non è Ente qualificato ad esprimere pareri in tema di salute ed ambiente e inoltre che tra il parco giochi e le abitazioni e la vasca vi è la distanza del fiume Seveso e di un fronte alberato".

"Nel frattempo - ha spiegato l'assessore ai lavori pubblici di palazzo Marino, Marco Granelli - i lavori per la realizzazione della vasca continuano, verso l'obiettivo di avere il sistema di protezione dalle esondazioni funzionante per l'estate 2022".

Scarichi e urbanizzazione, perché il Seveso esonda

A fine agosto scorso, quando si era detto preoccupato per la sospensione dei lavori proprio a causa di uno dei ricorsi, lui stesso aveva spiegato che "il cantiere è parte di un progetto complessivo di governo delle acque del Seveso, che ci salverà dalle esondazioni, interamente finanziato con più di 140 milioni di euro, che oggi vede due interventi conclusi, quello del potenziamento del canale scolmatore e del consolidamento e pulizia del tratto coperto del Seveso a Milano". I cantieri aperti ad ora sono quattro: "La vasca di Senago, la vasca di Milano Parco Nord, due lotti del consolidamento del canale Redefossi dove transitano in città le acque del Seveso", mentre ci sono "due gare in corso per l’affidamento della realizzazione della vasca di Lentate sul Seveso e delle aree di esondazione controllata nei Comuni attorno a Cantù".

Dall'inizio dei lavori, il 20 luglio, si sono registrate altre polemiche per l'abbattimento degli alberi per lasciare posto al cantiere. Il comune di Milano ha sempre garantito che gli alberi saranno poi ripiantumati in numero maggiore.

Esondazioni, come si potrebbero evitare

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