Lunedì, 18 Ottobre 2021
Attualità Duomo / Piazza del Duomo

È nato il vino del Duomo di Milano: finanzierà il restauro della cattedrale

Si tratta di un vino rosso Igt prodotto da un'azienda vitivinicola della Valpatena (Verona), prossimamente sarà affiancato da uno spumante

Non arriva dalla vigna di Leonardo né dai Colli di Sant'Erasmo. Non è milanese (anche perché tra Milano e hinterland i vigneti sono una vera e propria rarità) ma arriva dalla Valpatena (Verona) e porta un nome importante. È il "Vino del Duomo", prodotto realizzato dalla cantina Collina dei Ciliegi per la Veneranda Fabbrica e che servirà a finanziare i lavori di restauro della cattedrale.

Il vino, presentato nella serata di lunedì 11 ottobre proprio all'ombra della Madonnina, è un rosso Igt Verona prodotto ad hoc dall’azienda vitivinicola, sarà in vendita nei prossimi giorni negli store della Cattedrale milanese, presso La Rinascente Milano, negli e-shop del Duomo e della cantina veronese. Bottiglie di rosso ma non solo, prossimamente (non è stata indicata una data precisa) il vino del Duomo sarà affiancato da un fratello: "il Brut", uno spumante sempre prodotto dalla cantina della Valpatena.

Ogni bottiglia venduta contribuirà a sostenere i restauri del Duomo di Milano, proprio come avveniva in passato. Già perché quella del "Vino del Duomo" è una storia che si ripete a distanza di secoli: nel XIV secolo intere comunità consegnavano alla Veneranda Fabbrica brente di vino (75,55 litri) i cui proventi venivano destinati a coprire le spese di cantiere della cattedrale.

"La storia del Duomo è fatta di sorprendenti intrecci tra cibo, gastronomia e arte - ha puntualizzato Fedele Confalonieri, presidente della Veneranda Fabbrica del Duomo di Milano -. Sui suoi ponteggi, del resto, si viveva e si trascorreva molto tempo. I prodotti della terra, alcune volte, rappresentavano non soltanto un nutrimento per gli operai che qui lavoravano, ma anche una preziosa fonte di ricavo per contribuire alla costruzione della Cattedrale. È il caso del vino: non tutti sanno che, ad esempio, la Veneranda Fabbrica possedesse dei vigneti fin dal XV secolo a Volpedo, la cui uva veniva venduta e i relativi proventi destinati a finanziare il cantiere - ha precisato Confalonieri -. Recuperando questa antica tradizione, abbiamo trovato ne La Collina dei Ciliegi un interlocutore sensibile e generoso".

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