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Una delegazione cinese ha visitato il depuratore di Nosedo

L'impianto di depurazione delle acque è stato visitato dal sindaco di Changzhi, città cinese con oltre tre milioni di abitanti

Una visita per capire come funziona il servizio idrico di Milano, ma anche per conoscere i “segreti” di Mm che lo gestisce. Per questo hanno il depuratore di Nosedo è stato aperto alla visita di una delegazione della città cinese di Changzhi (tre milioni di abitanti nella provincia dello Shanxi). Il primo cittadino della città cinese e alcuni funzionari sono entrati nell’impianto nella mattinata di venerdì 3 maggio, insieme a loro i padroni di casa di Mm e i alcuni manager dell’azienda Xiangyuan County Blue Sky Environemntal Protection Technology Co. Ltd, specializzata nel settore delle tecnologie ambientali.

La delegazione cinese era interessata a conoscere gli aspetti salienti della gestione del servizio idrico della città di Milano, il funzionamento e le tecnologie degli impianti gestiti da MM, con particolare attenzione ai sistemi di trattamento delle acque reflue e all’approccio dell’azienda alla sostenibilità ambientale e sociale.

"Siamo sempre felici e onorati di poter condividere le nostre competenze ed esperienze con istituzioni e aziende a livello internazionale. Questa visita è un’ulteriore conferma del fatto che i depuratori di MM rappresentano un modello di economia circolare riconosciuto in tutto il mondo - ha dichiarato Francesco Mascolo, amministratore delegato di Mm -. L’incontro con i vertici dell’amministrazione della città di Changzhi, con i suoi oltre 3milioni di abitanti e una tipologia di utenze simile a quelle di Milano, oltre ad un’opportunità di confronto, potrebbe mettere le basi per future collaborazioni volte al miglioramento della qualità dei servizi erogati per le nostre comunità e aprire la strada all’ingegneria di MM per utilizzare le proprie competenze nella consulenza nella progettazione di infrastrutture idrauliche".

"A quest’impianto e a quello di San Rocco arrivano circa 200milioni di metri cubi di acque reflue all’anno, il 100% di esse viene trattato con un livello qualitativo idoneo al riutilizzo irriguo in agricoltura, ma anche potenzialmente per finalità industriali o per altre necessità della città come il lavaggio delle strade - ha commentato Andrea Aliscioni, direttore del servizio idrico di Mm -. È motivo di orgoglio essere considerati un esempio da questo punto di vista, confrontandoci con città e aziende internazionali siamo in grado di migliorare ulteriormente il nostro modo di lavorare e le tecnologie impiegate per raggiungere i nostri obiettivi”.

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