Coronavirus, Lombardia zona rossa: è di nuovo lockdown. Cosa si può fare e cosa no

Da venerdì 6 novembre è quasi lockdown totale in Lombardia. Le linee guida del governo

Praticamente come a marzo. Quasi una fotocopia della prima serrata. Da venerdì 6 novembre la Lombardia torna in lockdown. La regione è stata infatti inserita nella "area rossa" dal comitato tecnico scientifico del governo perché è considerata tra le zone più a rischio per la diffusione del coronavirus e da venerdì per i lombardi scatterà una sorta di secondo nuovo lockdown. 

Le linee guida fornite dalla presidenza del consiglio dei ministri, che sono chiaramente recepite nell'ultimo Dpcm lasciano poco spazio ai dubbi. Negozi chiusi, spostamenti vietati, bar e ristoranti solo da asporto: è un lockdown generale. 

Come si cambia zona di rischio, da rossa ad arancione?

Lombardia zona rossa, si può uscire di casa?

"È vietato ogni spostamento, anche all'interno del proprio comune, in qualsiasi orario, salvo che per motivi di lavoro, necessità e salute". In sostanza: non si può uscire di casa se non per i soliti "validi motivi" da provare con l'autocertificazione

"Sono vietati - si legge nelle slide fornite dal governo - gli spostamenti da una regione all'alta e da un comune all'altro". Per i mezzi pubblici capienza che torna al 50%. Si lavora in presenza solo per "attività indifferibili", ha chiarito il premier Giuseppe Conte, altrimenti smart working per tutti.

Lombardia zona rossa, chi chiude e chi no

E ancora: bar e ristoranti sono chiusi 7 giorni su 7. "L'asporto è consentito fino alle ore 22", quando scatta il coprifuoco in tutta Italia. Per consegna a domicilio non ci sono restrizioni. 

"Restano aperte edicole, tabaccherie, farmacie e parafarmacie, lavanderie, parrucchieri e barbieri". Chiusi invece i centri estetici e tutti i negozi, "fatta eccezione per supermercati, beni alimentari e di necessità". 

Foto - Le linee guida del governo

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Lombardia zona rossa, cosa cambia a scuola

Cambiamenti in vista anche per la scuola. "Didattica a distanza per la scuola secondaria di secondo grado, per le classi di seconda e terza media". 

Restano quindi aperte sole le scuole dell'infanzia, le scuole elementari e la prima media, i cui alunni - con obbligo di mascherina al banco a partire da 6 anni - frequenteranno in presenza. Chiuse invece le università, "salvo specifiche eccezioni", spiegano dal governo. 

Zona rossa, passeggiata e sport sì

E ancora: "Sono sospese tutte le competizioni sportive salvo quelle riconosciute di interesse nazionale dal Coni e Cip. Sospese le attività nei centri sportivi". 

Rimane consentivo - stando a quanto reso noto dall'esecutivo - "svolgere attività motoria nei pressi della propria abitazione (la passeggiata) e attività sportiva solo all'aperto in forma individuale". 

Musei, teatri, cinema: saracinesche giù

Saracinesche giù anche per tutte le strutture di intrattenimento. "Sono chiusi musei e mostre, teatri, cinema, palestre". 

Stop anche alle attività di sale giochi, sale scommesse, bingo, anche nei bar e nelle tabaccheria". 

Foto - Le zone rosse in Italia

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Le precisazioni di Fontana

Nel pomeriggio di giovedì 5 novembre il governatore della Regione Attilio Fontana ha precisato alcuni punti: "L'ordinanza firmata ieri dal ministro speranza ha decretato la zona rossa su tutto il territorio regionale, senza alcuna possibilità di deroga. Solo successivamente, dopo almeno due settimane, sulla scorta dell'evoluzione della situazione, è possibile per i presidenti delle regioni chiedere delle misure di allentamento per determinati territori — ha precisato il presidente —. Questa interpretazione del Dpcm mi è stata confermata dallo stesso ministro. Colgo l'occasione per dire ai cittadini lombardi che già hanno fatto grandi sacrifici che dobbiamo tenere duro ancora per un po'. Agli imprenditori, che subiranno un altro duro colpo dal lockdown delle loro attività, garantisco che non arretrerò di un passo finche il governo non avrà erogato le risorse promesse ed effettuato i ristori. Soprattuto voglio ringraziare tutto il personale sanitario su cui, ancora una volta, pesa il lavoro più faticoso".

Le faq: ecco i dettagli su cosa si può fare e cosa non si può fare nelle zone rosse

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