L'autismo nello zaino, dal libro alla mostra

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di MilanoToday

È dedicato all’autismo "L'autismo nello zaino", il libro di Loredana Casucci, mamma di Ricky Pravettoni, che verrà presentato mercoledì 25 settembre alle 18 al Mas, Museo d’Arte e Scienza di Milano di Via Quintino Sella 4.

Contestualmente sarà inaugurata la mostra fotografica di Riccardo Pravettoni che porta lo stesso titolo del libro e resterà allestita nelle sale del museo fino al 2 ottobre. Dietro le parole e le immagini, il racconto di una sfida, quella di ogni giorno, quella che unisce quel bimbo autistico alla sua mamma, paladina dei suoi diritti, in una società, capace solo di offrire compassione. Ogni giorno una nuova avventura, la scuola, lo sport, i viaggi.

La più profonda disperazione lascia spazio ad una inaspettata speranza. Lungo il loro cammino incontrano personaggi eterogenei che li accompagneranno, divenendo anch’essi inconsapevolmente attori in questo viaggio. Il bimbo cresce, alcuni esperti scoprono un talento. In una magica sera i molti attori, si incontrano per essere proiettati nell’emozionante mondo di Ricky.

Un mondo di immagini, così diverso, cosi puro. Tutto improvvisamente cambia, quella maledetta gabbia dell’autismo si apre. Riccardo nasce il 21-05-1997, un bimbo bellissimo con sorrisi infiniti, rinchiusi a tre anni nella gabbia dell’Autismo, spenti infine dal dolore dell’isolamento. Eppure una luce nei suoi occhi, divenuti sfuggenti e distaccati, si accendeva: celato dietro una macchina fotografica cercava di rubare un ricordo. Il suo sguardo bizzarro e curioso, che lo ha accompagnato lungo il suo difficile percorso di vita, osserva il mondo da un’interiore e profonda prospettiva, e lo racconta con la purezza e l’ingenuità dell’Autismo.

Lungo il suo cammino Riccardo trova nella fotografia una forma di espressione diretta, immediata, emozionale. Grazie alla sua intraprendenza e al suo coraggio, frequenta regolarmente le scuole primarie e l’Itsos Albe Steiner. Oggi è studente presso l’Istituto Italiano di Fotografia. Grazie alla sua naturale predisposizione ha maturato l’esigenza di “scrivere” fotograficamente racconti di vita.

Lo scorrere del tempo inteso come momenti di vita vissuta sono impressi dalla sua macchina con una sequenza logica temporale, affidandosi ad uno stile che modifica ogni volta per meglio esaltare la peculiarità di quel momento. Convegni, manifestazioni, eventi sportivi, fotografia documentaria, sono i luoghi del suo racconto. La denuncia sociale, intesa come lo scopo per raggiungere un miglioramento di ogni condizione, è il motore che alimenta la sua personale ricerca e creatività. È necessaria la prenotazione per una delle tre presentazioni che si terranno alle ore 18.30 – 19 e 19.30 - WhatsApp. 339 2791290 – mail lory.c@icloud.com

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