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Redazione MilanoToday

Avete mai assaggiato il tonno di coniglio?

Il ristorante Timé di via San Marco si distingue per eclettismo e fantasia dello chef, che rielabora molteplici influenze secondo un gusto molto 'milanese': minimal e ricercato

Tonno-di-coniglio-con-composta-di-fichi-e-vinaigrette-di-peperoni-dolci-3Avete mai assaggiato il tonno di coniglio?

Immagino di no... e certo non si può leggere un nome del genere in un menù senza voler immediatamente sapere di cosa si tratta: strategia di marketing per un piatto decisamente ben pensata al ristorante Timé di via San Marco 5 (accanto al Botinero). Alla mia puntuale richiesta di lumi una gentile cameriera mi ha spiegato - senza mostrare visibili segni di spazientimento per quella che sicuramente era una domanda posta per l'ennesima volta - che questo piatto si chiama così perchè è coniglio preparato e presentato come se fosse una sorta di carpaccio di tonno.

Lì per lì ci siamo guardati tra commensali come per dire "Ok, il tonno di coniglio lasciamolo agli indecisi". Poi però, per inesplicabili ragioni, ci siamo ritrovati davanti proprio a questo piatto, servito con composta di fichi e vinaigrette di peperoni dolci. Molto buone le salse di accompagnamento, ma la sostanza non ci ha convinto.

Timè © Novelli/MilanoToday

Tuttavia bisogna riconoscere la fantasia dello chef nello studio dei piatti e il coraggio nell'osare proposte particolari, con influenze e richiami di varie tradizioni culinarie, testimoniate anche dai diversi volumi di ricette esposti in sala. Nel menù trovano spazio sia proposte di pesce che di carne che vegetariane (interessante il menù vegetariano a 40 euro, dall'antipasto al dolce).

Tra gli antipasti, per citarne un altro decisamente inusuale, troviamo anche l'uovo cotto a 63° con cipolla fondente e salsa di foie gras  e caffè.

Tra i primi, gli amanti del pesce potranno provare gli anelli di semola con sugo di gallinella di mare o la vellutata di ceci con tartara di gamberi di Porto Santo Spirito, ma non mancano anche piatti che possono soddisfare gli appassionati dei sapori più corposi e della carne, come gli agnolotti alla piemontese con sugo di vitello.

Per antipasti e primi i prezzi sono sui 15 euro a piatto, mentre sui secondi di carne o pesce (molto buono) si sale a 20-25 euro a piatto. Da provare il filetto di baccalà con crema di patate di Avezzano, cipolla al Campari e arancia, o le guance di rana pescatrice in guazzetto di fagioli risina allo zenzero.

Perfettamente allineati allo stile ricercato e un po' di minimal del locale sono anche i piatti di carne, dove vengono proposti ancora il coniglio o l'agnello e piatti dai nomi evocativi come la pluma di maiale iberico con purea di patate al limone.

Sono uscita non pienamente convinta, ma premio eclettismo dello chef, qualità delle materie prime e servizio impeccabile.

Ristorante Timé, via San Marco 5, chiuso sabato a pranzo e domenica

Tel. 02 29061051

www.ristorantetime.it

 

 

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