Giovedì, 24 Giugno 2021
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Da piazza Missori a S.Nazaro: ogni giorno camminiamo a fianco della storia

Piazza Missori: da qui parte quello che ancora oggi chiamiamo corso di Porta Romana e che nel III sec. diventò così importante da avere un porticato lungo 600 metri per indicare la direzione di Roma...

Piazza Missori: da qui  parte quello che ancora oggi chiamiamo corso di Porta Romana e che nel III sec. diventò così importante da avere un porticato lungo 600 metri  per indicare la direzione di Roma. Nella piazza attuale però della storia antica nulla rimane…o quasi.

I resti in mattoni rossi al centro della piazza sono in effetti quasi un monumento della chiesa che era stata qui costruita a partire dal IV secolo ed in seguito rifatta più volte dedicandola a San Giovanni in Conca. La chiesa diventò celebre perché Bernabò Visconti la volle come chiesa legata alla sua famosa Cà dei Can ma anche perché nel XIX secolo il suo alto campanile cinquecentesco diventò un osservatorio astronomico.

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Sconsacrata sia dagli austriaci che dai francesi, diventò un magazzino per legnami e carrozze; poi fu accorciata e definitivamente demolita per le aperture di via Mazzini e via Larga nel corso del XX secolo salvando solo la cripta paleocristiana e la facciata ora in via Francesco Sforza.  Bernabò Visconti  aveva costruito anche  una rocca a cavallo delle mura, non lontana dalla Cà dei Can, nei pressi di Porta Romana, vicino alla basilica ambrosiana di San Nazaro.

Fondata da S. Ambrogio e dedicata a Nazaro nel 397, la facciata è stata completamente ricoperta nel corso del cinquecento dal Mausoleo Trivulzio ad opera di Bramantino per ricordare il condottiero Gian Giacomo Trivulzio e i suoi famigliari.  Fu una delle prime chiese a croce latina:  al suo interno si trovano molti riferimenti paleocristiani, rinascimentali e barocchi.  Sorprendente è la doppia facciata esterna: su corso di Porta Romana la severa ed imponente mole del Mausoleo Trivulzio ma in largo Richini una tradizionale facciata a capanna in mattoni rossi.

Proseguendo il nostro giro, arriviamo alla chiesa di Sant’Antonio Abate:  creata forse nel IV sec. ma riedificata nel XIII per curare il fuoco sacro, entrò in crisi quando fu costruita la Cà Granda nel 1452 e i Trivulzio si incaricarono di riportarlo agli antichi splendori facendo erigere chiostri e campanile secondo la moda dell’epoca. 

La chiesa fu coinvolta nei processi di ricostruzione controriformistica e le fu data una nuova veste pittorica con molte scene relative alla sacra croce, di cui è presente una reliquia. Molti i pittori presenti nei grandi cantieri della città tra la fine del ‘500 e la metà del ‘600:  Cerano, Procaccini,Malosso, Morazzone e Carracci. Vuoi provare l'emozione di fare questo giro dal vivo? Controlla gli appuntamenti sul sito www.milanodavedere.com per scoprire quando è in programma.

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