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Redazione MilanoToday

Elkann, 60mila euro l’anno per proporre delle fioriere

Qualche giorno fa avevo criticato la notizia dell'assunzione di Elkann come consulente. Odio dire "Ve l'avevo detto", ma quando leggerete il suo compenso e le sue prime due proposte non potrete che darmi ragione…

Qualche giorno fa avevo parlato della scandalosa assunzione di Alain Elkann come consigliere del Comune di Milano. Allora i dettagli finanziari e le mansioni del nostro giornalista/scrittore, padre degli eredi Agnelli, non erano ancora chiare.

Beh detesto avere ragione, ma a leggere le prime idee e le prime indiscrezioni sul compenso di Elkann, non posso fare altro che dire: "Ve l'avevo detto" (che è proprio una frase che odio, soprattutto quando me la dice mia madre, ma che per questa occasione non potrebbe essere più calzante).

Partiamo dal compenso. Secondo quanto riportato da Corriere,it, Elkann avrebbe stipulato un contratto da 60mila euro l'anno e avrebbe ricevuto dal sindaco un sontuoso ufficio, proprio adiacente al suo. Considerando le finanze del Comune…viene da pensare che cosa si taglierà ancora per poter pagare questo oneroso stipendio e quello sfarzoso ufficio (che vorremo restaurare, no?).

Ma i soldi non sarebbero un grosso problema, se fossero dati a qualcuno con delle idee veramente interessanti per il rilancio di Milano, invece che le cazzate che ha proposto il giornalista. Elkann, che ha già partecipato ad alcune riunioni con il sindaco e il suo staff, ha tirato fuori dal cilindro due idee niente male!

Milano non può piantare gli alberi perché non ci sono i soldi? E Alain che cosa propone: "Piantiamo dei fiori". Allora la prima cosa che mi viene da dire è "bella la battuta", ma poi lo capisci subito che non è una battuta ma una sua proposta seria e non puoi fare altro che incazzarti.

La seconda idea del nostro prode eroe è quella di fare un accordo con le compagnie di telefonia mobile per inviare messaggi di benvenuto ai turisti che arrivano a Milano. No comment.

Ve le do io due idee su cosa fare con Alain Elkann e poi vediamo se possono competere con le sue. Per prima cosa licenziamolo subito e utilizziamo il suo compenso annuo per rinverdire un parchetto cittadino, magari in una zona periferica e con un parco giochi per bambini (60mila euro basteranno di sicuro).

E poi assumete me per le consulenze, datemi retta! Costo notevolmente meno (anche un 5mila euro l'anno mi basterebbero) e guardate sicuro come l'oro che mi faccio venire in mente idee migliori di queste! Fidatevi!

Intanto buona città!
S.

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