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Redazione MilanoToday

Un parcheggio in Lavater? Ancora? Forse La Russa stavolta ci può aiutare…

Me ne vado per due settimane e in tempo record questi mi decidono e approvano un parcheggio in Piazzale Lavater. Un altro? Ma i cartelli di “affittasi” e “vendesi” sparsi in tutti i box sotterranei di nuova costruzione non li vedono? Per fortuna La Russa questa volta è dalla parte dei cittadini, o dalla sua…

E anche queste vacanze sono finite. Presto si tornerà al lavoro, molto presto, e Milano non sarà più vuota e godibile come in questi ultimi giorni di agosto. Purtroppo, neanche il tempo di disfare la valigia e c’è già qualcosa di cui sparlare…nel caso specifico  il parcheggio  che il Comune ha intenzione di scavare in piazzale Lavater, proprio dietro casa mia! Il tutto rientra nel nuovo “piano parcheggi” del Comune, chissà come approvato ad agosto in sordina…

Permettetemi una breve digressione. Se mi aprono un cantiere enorme dietro casa, posso solo immaginare i disagi per il traffico della zona…ma torniamo a cose più serie!

Eh si non si fermano mai con questi parcheggi a Milano, anche se io non ne capisco la ragione. O meglio, capisco la necessità di fare dei favori ai vari amici costruttori di turno, ma basta farsi un giro nei vari parcheggi sotterranei di Milano per vedere un sacco di cartelli “affittasi” e “vendesi”…evidentemente con quello che costano non in molti se lo possono permettere!

(I cartelli li ho visti al parcheggio di Piazzale Dateo e anche in Via Vittadini).

Per quelli che non hanno presente la zona, Piazzale Lavater si trova dietro Corso Buenos Aires ed è adiacente a Via Morgagni: una bella via alberata con una pista ciclabile, un parchetto, dei tavoli da scacchi, un’area cani e persino una bocciofila (purtroppo gestita da degli anziani un poco prepotenti, ma è comunque un bello spazio ricreativo!). Una zona ancora vivibile della città: immaginate gli scavi e i disagi che questi provocherebbero alla vita del quartiere per chissà quanti anni (perché si parla di anni quando si fanno opere di questo genere), per non parlare dei problemi che ci sarebbero per gli alberi della via le cui radici non avrebbero più spazio per ancorarsi al suolo (pochi metri sotto terra infatti, ci sarebbero i primi piani del parcheggio).

Il quartiere è sul piede di guerra e i vari comitati che si sono mobiliati contro il sindaco sono agguerriti. Dalla loro parte, inaspettatamente, anche il ministro della Difesa La Russa, che proprio dietro Piazzale Lavater ci vive (non vi dico dove esattamente, non voglio i servizi segreti alle calcagna! Ahaha). Secondo il nostro Ignazio infatti, il piano parcheggi è un retaggio della passata amministrazione che la Moratti dovrebbe accantonare. Io dico che il ministro si lamenta perché non vuole i disagi della costruzione di un parcheggio dietro casa sua, ma com’è e come non è, il suo aiuto farà bene alla battaglia perché a Milano “non si muove foglia che La Russa non voglia”!

Nel frattempo…Buona città!
S.
 

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