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Mercoledì, 8 Dicembre 2021

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Redazione MilanoToday

Aumentano i finti centri massaggi: vorrà dire che aumenta la domanda!

I giornali locali parlano di un aumento esponenziale dei finti centri massaggi, luoghi dove alla fine più o meno giovani ragazze si prostituiscono. L'economia è un semplice incontro di domanda e offerta: se ci sono sempre più centri, vorrà forse dire che gli uomini milanesi sono sempre più dei puttanieri?

Ogni tanto leggendo i giornali, specialmente le loro versioni online, ti capitano tra le mani delle notizie "curiose": negli ultimi giorni me ne sono passate sotto gli occhi due in particolare, strettamente collegate tra loro. Sono cose su cui credo valga la pena di fare una riflessione, non tanto politica quanto culturale e nel mio piccolo ci voglio provare.

La prima notizia riguarda il ritmo sempre più frequente a cui aprono i centri massaggi erotici a Milano, quei posti dove ufficialmente si fanno massaggi "curativi" ma che in realtà ospitano ragazze disposte a fare molto di più di quello per un piccolo sovrappiù: sono per lo più centri gestiti da cinesi, che rimangono aperti fino ad orari notturni. La cosa viene presentata dai maggiori quotidiani italiani con titoloni tipo "ritmi sconcertanti di apertura", "un centro massaggio ogni 2 minuti a Milano".

Tutti ovviamente pronti a puntare il dito e ad indignarsi per l'illegalità di questi esercizi, la cosa che mi viene spontaneo pensare è: tutti questi centri non soddisferanno una domanda sempre crescente da parte degli uomini? E parlo soprattutto di uomini italiani e milanesi, perché lo sappiamo tutti che non sono i cinesi o gli immigrati a frequentare questi posti. E' tutto molto semplice l'economia si basa sull'incontro di domanda e offerta: sempre più uomini sono dei "puttanieri", sempre più massaggiatrici sbucano dal nulla!

La seconda notizia fa cadere il genere maschile ancora più in basso: non solo gli uomini sono dei puttanieri, sono pure dei pusillanimi che non hanno il coraggio di affrontare le conseguenze delle loro azioni. Un giovane imprenditore, "beccato" dalla moglie a frequentare uno di questi centri massaggi (grazie al mitico e ormai indispensabile telefonino), ha denunciato il negozio e la massaggiatrice per ottenere il perdono della moglie. Risultato: la polizia ha sequestrato e chiuso il centro massaggi.

Sia chiaro…non sono contraria alla chiusura di queste realtà, dove spesso le ragazze vengono sfruttate e costrette a praticare atti sessuali per poi non intascare nemmeno direttamente il compenso, ma fare chiudere un centro massaggi per cercare di ottenere il perdono della propria moglie…è roba da sesso debole! Molto debole!

Intanto…Buona Città!
S.

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