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Lunedì, 29 Novembre 2021

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Redazione MilanoToday

Patteggiamo???

Patteggiare sembra lo sport preferito dei politici del centrodestra lombardo. Dopo la Gariboldi e Prosperini, ieri è stato il turno di Pennisi. Quando il carcere rende arrendevoli e quando la politica pratica la doppia moralità…

Patteggiare sembra lo sport preferito dei politici lombardi accusati di corruzione: dopo l’assessore Gariboldi, coinvolta nell’inchiesta Montecity Santa Giulia, e il mitico Piergianni Prosperini (che faceva campagna elettorale sotto casa mia con il carretto tirato dagli asini), ieri è stata la volta di Milko Pennisi, “pizzicato” qualche mese fa a ritirare una mazzetta per strada (come se fossero ancora gli anni 80! Milko, Milko…).

Patteggiare significa che l’imputato raggiunge un accordo con il pubblico ministero sull’entità della pena. Ma vediamo caso per caso: l’ex assessore regionale Prosperini ha patteggiato 3 anni e 5 mesi e 1500 euro di multa per un giro di mazzette legate alla promozione televisiva delle attività turistiche lombarde. La signora Gariboldi invece, assessore di Pavia e moglie di Abelli del Pdl, ha accolto il patteggiamento a 2 anni con pena sospesa: la donna era accusata di riciclaggio per aver fatto transitare su conti esteri a lei intestati i soldi di Giuseppe Grossi, il re delle bonifiche lombarde.

Infine ha patteggiato anche il paladino dei cani del comune Milko Pennisi. Per lui l’accordo raggiunto con la Procura prevede 2 anni e 10 mesi di carcere e 10mila euro di multa (che peraltro corrisponde alla somma della tangente presa dall’ex consigliere comunale).

La prima considerazione riguarda il carcere, che evidentemente non è fatto per gente “rispettabile” (chiaramente sono ironica!): appena ci arrivano, iniziano a cantare come degli uccellini e sono pronti anche a restituire parte o tutto il maltolto per andarsene il prima possibile. Mi immagino poi le condizioni di San Vittore, di cui pure i secondini si lamentano

La seconda considerazione riguarda la doppia morale della destra al potere in Regione, soprattutto quella della Lega Nord (alleata di ferro del Pdl, non dimentichiamocelo!): si pretendono pene molto severe per i writers, per gli immigrati che delinquono e spacciano e per i poveretti che non hanno il permesso di soggiorno (adesso la clandestinità è reato: si è condannabili per quello che si è e non per quello che si fa), però non si pretende mai la totale assunzione di responsabilità e colpa dei politici corrotti!!!

Casta? Qui siamo anche oltre questo concetto...

Nel frattempo...Buona Città!
S.
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