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Domenica, 5 Dicembre 2021

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Redazione MilanoToday

Nicole si dovrebbe dimettere?Si, ma non per il bunga bunga…

Nicole Minetti è indagata per sfruttamento della prostituzione minorile. Dovrebbe dimettersi? Si, ma non per il bunga bunga, ma perché nel listino in cui è stata eletta non ci sarebbe dovuta essere…

Nicole Minetti è al centro dei miei pensieri sempre, sin da quando la sua candidatura apparve nel mitico “listino bloccato” di Formigoni delle regionali, di questi tempi più che mai!

Dopo i primi sprazzi dell’inchiesta a suo carico e di Emilio Fede per “l’affaire Ruby” e per la notte alla questura di Milano, ora Nicole è indagata insieme a Berlusconi ancora Fede e Lele Mora per concussione e sfruttamento della prostituzione minorile: la Minetti, secondo le carte della magistratura trapelate dal Parlamento, procacciava al presidente del consiglio giovani (minorenni e non) per festini “hard” e lei stessa, in più di una occasione, si sarebbe esibita in diversi spogliarelli per il presidente del consiglio.

Ora “quello che uno fa nel privato sono affari suoi” è l’argomentazione più stupida che io abbia mai sentito, soprattutto se si riferisce al Presidente del Consiglio e ad una consigliera regionale, se riguarda reati pesanti come lo sfruttamento di prostitute minorenni e manipolazione delle forze dell’ordine e delle leggi che regolano l’affido proprio dei minori (non dimentichiamocelo: Ruby è la nipote di Mubarak!).

Ma non finiscono qui i guai per la mia eroina o meglio le indiscrezioni che la portano sulle prime pagine dei quotidiani. Secondo una memoria presentata dai Radicali alla Procura di Milano proprio questa mattina infatti, la candidatura dell’igienista dentale sarebbe stata “inserita illegalmente” dopo un mini-vertice ad Arcore tra Silvio, Bossi e Formigoni. Nicole non avrebbe avuto le firme necessarie per potersi candidare.

“La Minetti è entrata in lista con modalità illegali, e noi l'avevamo già denunciato pubblicamente 10 mesi fa” ha spiegato Cappato, esponente del partito di Pannella. I Radicali sono mesi che dicono che circa 500 delle firme presentate dalla Lista Formigoni a suo sostegno sarebbero finte e ne sono talmente sicuri che hanno chiesto anche alla magistratura di indagare.

Continua Cappato: “Hanno riaperto la lista all'ultimo momento utile per farla entrare (Nicole), visto che il 27 febbraio scadevano i termini di presentazione. L’ingresso della Minetti “è stato concordato in due vertici ad Arcore del 23 e 24 febbraio alla presenza anche di Bossi e Formigoni” ha proseguito Cappato che però ha tenuto a sottolineare che, prima di quella data, “erano già state raccolte circa 2 mila firme a sostegno della lista sulle quasi 4 mila totali”. Quindi parte delle firme raccolte risalgono a prima dell’introduzione della nostra nel listino. Come si spiega una cosa del genere?

Che cosa voglio ora da Nicole, una cosa sola: le dimissioni. Se non fosse grave il fatto che una consigliera regionale è coinvolta in un caso di prostituzione minorile e festini hard, lo dovrebbe essere almeno il fatto che è stata eletta alla sua carica illegalmente no?

Nel frattempo…Buona città!
S.
 

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