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Martedì, 30 Novembre 2021

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Redazione MilanoToday

Forze dell’ordine in centro: un’invasione…

La sicurezza sembra essere l'ossessione della giunta cittadina: in 500 metri di Corso Vittorio Emanuele, uno spiegamento di forze dell'ordine sproporzionato alle necessità reali. Ma in periferia? Sono i commercianti che domandano o è il Comune che usa il centralissimo corso come vetrina della sua (finta) intransigenza?

La questione sicurezza, l'immigrazione, i campi rom e i quartieri multietnici (Via Padova e dintorni) sembrano essere l'ossessione del nostro vice sindaco, ormai a tutti gli effetti il vero reggente del potere in città. Il povero sindaco su queste questioni ha pochissimo da dire e interviene raramente: è stato De Corato infatti a presentarsi in Via Padova i giorni seguenti gli scontri di qualche mese fa e non certo il primo cittadino (ormai neanche sicuro candidato alle comunali 2011).

Mi reco a lavorare tutte le mattine e ritorno tutte le sere a casa in bicicletta, attraversando il centro storico. Percorro Corso Vittorio Emanuele da Piazza San Babila a Piazza Cordusio alle 8,30 circa e faccio il percorso inverso la sera intorno alle 18.30 e non posso non notare l'eccessivo dispiegamento di forze che c'è in quei 500 metri di strada, peraltro ad accesso pedonale. La domanda sorge spontanea: ne servono così tanti in centro di poliziotti e affini? In 500 metri?

Qualcuno potrà pensare che sono un poco squilibrata (e forse non avrebbe tutti i torti), ma ho deciso per qualche giorno di osservare attentamente la situazione e di contare il numero di poliziotti, finanzieri, vigili e carabinieri in servizio contemporaneamente in zona. Due giorni in particolari sono stati abbastanza interessanti: il primo ho contato una macchina dei vigili (2 agenti) che andava avanti e indietro sul corso e il solito posto fisso polizia e militari proprio in Piazza Duomo. Lo stesso giorno, passaggio di ritorno, questa è l'impressionante lista: 2 poliziotti in moto, 2 carabinieri in moto, 2 vigili a piedi e 2 in bici ad arricchire il solito posto fisso a lato della Galleria Vittorio Emanuele. Ognuna delle piccole pattuglie faceva avanti e indietro sul Corso, che capisco perfettamente essere pieno di negozi (alcuni anche magari di un certo livello), ma che è poi lungo poco più di 500 metri.

Il secondo giorno di osservazione, abbiamo raggiunto il livello più imbarazzante di concentrazione di forze dell'ordine: un accrocchio di 3 motociclette e 1 auto 5 poliziotti si trovavano a chiacchierare amenamente all'incrocio con la svolta per Piazza Beccaria, un'auto dei finanzieri e 2 moto dei carabinieri invece facevano avanti e indietro… quasi 10 uomini!

Piazza Duomo e i suoi dintorni, è noto, sono un posto molto pericoloso: negozi, bambini, ciclisti e anziani…

Purtroppo non ho modo di controllare tutte le periferie cittadine, ma scommetto che il dispiegamento di forze non è così massiccio: è perché il centro è la vetrina di Milano? E' perché i commercianti richiedono questa sorveglianza?

Secondo voi???
Nel frattempo…Buona Città!
S.

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