La magnifica chiesetta nascosta a San Siro (Milano)

Per visitarla bisogna suonare (letteralmente) alle suore

Una vera e propria chicca, inglobata nella modernità: si tratta della chiesetta di San Siro alla Vepra che, nel tempo, è stata incorporata in un edificio più recente. L’idea di unirla a un’abitazione (in seguito sostituita da quella che sarebbe divenuta nota come “Villa Triste”) risale al Seicento, quando i proprietari di allora, i Pecchio, decisero di abbattere la parte anteriore dell’edificio per lasciare in piedi solo l’abside.

Ma la chiesa originale è molto più antica: le sue prime notizie risalgono all’885 d.C., quando diede nome all’antico borgo di San Siro, allora alle dipendenze di Sant’Ambrogio, e prese nel suo nome l’antica denominazione del fiume Olona, che allora si chiamava Vepra. Oggi la chiesetta, ricca di pitture quattrocentesche e dal 1911 considerata monumento nazionale, appartiene alle Missionarie dell’Immacolata, che la utilizzano per le cerimonie e la aprono alle visite su richiesta. In essa sono conservati affreschi di artisti lombardi della seconda metà del Quattrocento, e un’acquasantiera formata dal coperchio capovolto di un sarcofago paleocristiano.

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* Dalla guida “Milano insolita e segreta” di Massimo Polidoro, edita da Jonglez (www.edizionijonglez.com), disponibile in tutte le librerie d’Italia e nei negozi online

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