Sapevate che i Savoia (per poco) dominarono anche la Lombardia?

In una campana l'unico ricordo monumentale

È una campana l’unico ricordo monumentale del breve dominio dei Savoia in Lombardia. Con la morte di Carlo II di Spagna nel 1706, Milano passò sotto la dominazione austriaca e tale sarebbe rimasta per 90 anni fino all’arrivo di Napoleone, con un’unica parentesi di soli tre anni, tra il 1733 e il 1736, in cui la città passò sotto il controllo del Regno di Sardegna. La campana era collocata in origine sulla Torre di Bona e serviva ai difensori del Castello per dare l’allarme in caso di pericolo. Quando Carlo Emanuele III di Savoia strinse d’assedio il Castello di Milano, un colpo di bombarda lesionò la campana.

Una volta conquistata la città, fu il Castellano ad interim, il Marchese Vittorio Amedeo di Seyssel, a recuperare la campana danneggiata e a farla rifondere. Incaricò allo scopo il celebre fonditore milanese Bartolomeo Bozzo. La campana è decorata con festoni, figure sacre e con gli stemmi del Marchese d’Aix e della famiglia della moglie, Dal Pozzo dei Principi della Cisterna. Nelle iscrizioni in latino è raccontata la storia della campana, del suo restauro risalente al 1734, oltre alla firma del fonditore.

Questa la traduzione dei primi due giri in alto: “Essendo stato il castello francese espugnato dalle armi sarde, ricostruito dalle rovine, questa [campana], lesa con un segno da un proiettile, è dedicata a Carlo Emanuele” e sotto: “Per il re di Sardegna il sovrintendente del castello ordinò che venisse rifatta nel giorno 30 del mese di ottobre del 1734”. Infine: “Opera di Bartolomeo Bozzo”.

Dalla guida “Milano insolita e segreta” di Massimo Polidoro, edita da Jonglez (www.edizionijonglez.com), disponibile in tutte le librerie d’Italia e nei negozi online

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