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La Walk of Fame di Milano: la Galleria delle star che tutti (o quasi) hanno dimenticato

Le impronte di Sandra e Raimondo - Foto © Mt

Potrebbe essere una delle tante attrazioni di Milano. Uno dei punti più turistici della città. E invece no. Perché qualche mattonella è tristemente coperta dal dehors di un bar. Qualche altra è sbiadita, consumata dal tempo. E solo alcune, poche, sono riuscite a resistere al tempo e all’usura. Ma non all’anonimato. 

Sì, perché da ormai dieci anni e più in pochi, pochissimi, visitano la Walk of fame di Milano, la passeggiata dedicata alle star nazionali e internazionali che nella loro vita almeno una volta hanno avuto un contatto con Milano. La stessa città che la ospita ha ormai dimenticato la sua Galleria delle star e sono in pochi i milanesi che ne conoscono la storia e le “firme”, tutte eccellenti. 

La posizione - largo Corsia dei Servi 21, alle spalle del Duomo - di certo non aiuta, ma qualcosa di più poteva essere fatto per valorizzare al meglio l’opera inaugurata nell’ormai lontanissimo 1992 da Lorella Cuccarini e Marco Columbro, la coppia dei “Telegatti”, la famosa statuetta griffata da “Tv Sorrisi e Canzoni” che proprio in largo Corsia dei Servi aveva la sua sede. 

Dal 2004, anno in cui il giornale si è trasferito a Roma, la Walk of fame è lentamente caduta nel dimenticatoio, con il tempo e l’incuria che hanno fatto il resto. 

Nei suoi dodici anni di attività, però, la Galleria delle star ha piano piano aggiunto mattonelle storiche - tutte con un piccolo Telegatto impresso - alla propria collezione. Di mani e firme famose non ne mancano: si va dai due simboli di Milano, Sandra Mondaini e Raimondo Vianello, a Angela Lansbury - la famosa signora in giallo -, passando per Sophia Loren, Pippo Baudo, Silvester Stallone, Susan Sarandom e tanti altri. 

Le loro mani e le loro firme sono ancore tutte lì in largo Corsia dei Servi, ma non c’è un’indicazione o un riferimento chiaro che possa guidare i curiosi e i turisti verso il piccolo angolo hollywoodiano di Milano. Tanto che nei mesi scorsi è nato un comitato - “Salviamo la walk of fame di Milano” - che è in continuo contatto con il consiglio di zona per cercare di valorizzare al meglio l’opera. 

Forse, anzi di sicuro, farebbe piacere anche a chi ha lasciato lì le proprie impronte. 

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