Mercoledì, 28 Luglio 2021
Vendita e Affitto

Scenari immobiliari: aumentano gli investimenti nel settore alberghiero

Il Belpaese è ai primi posti nelle scelte dei grandi operatori internazionali

Dopo la pausa dello scorso anno, sono in forte aumento gli investimenti nell’alberghiero italiano. Il Belpaese è ai primi posti nelle scelte dei grandi operatori internazionali e anche gli investitori italiani guardano con crescente interesse al settore. E’ quanto emerso dai lavori di Hospitality Forum 2021 – Il sistema Italia organizzato a Milano alla presenza di oltre cinquecento persone da Castello sgr e Scenari Immobiliari.

“Gli investimenti nell’alberghiero italiano – afferma Mario Breglia, presidente di Scenari Immobiliari – dovrebbero triplicare nel prossimo triennio e toccare i tre miliardi di euro  nel 2023. Almeno secondo le intenzioni dei gestori, raccolte con un ampio sondaggio nelle scorse settimane. L’Italia si conferma al secondo posto, dopo la Francia, nelle scelte internazionali per gli alberghi di alta gamma”.

Le scelte degli investitori

Quasi la metà degli investitori infatti punta ad alberghi cinque stelle urbani oppure a resort di lusso in zone marine o di montagna.

“C’è molto potenziale nel nostro mercato – aggiunge Francesca Zirnstein, direttore generale di Scenari Immobiliari – ma l’offerta è spesso di qualità modesta e i valori immobiliari sono molto alti”.

Si cercano gestori qualificati e anche una stagionalità turistica più lunga, soprattutto nelle zone del sud Italia. Le grandi città turistiche rimangono al primo posto nella scelta di investimento, ma cresce l’attenzione verso aree eccellenti del Mezzogiorno, come Lecce e Palermo.

Di seguito la sintesi degli interventi più significativi dei relatori di ”Hospitality Forum 2021 – Il sistema Italia”.

Giovanni Maria Benucci (Fabrica SGR): “Agli occhi degli investitori istituzionali il ‘brand Italia’ ha mantenuto la propria capacità attrattiva anche durante la pandemia, prova ne siano le transazioni capital market in ambito alberghiero del 2020. L’industria del turismo, fortemente impattata dalle restrizioni, si prepara ad una stagione di rilancio nel solco della transizione verde e della sostenibilità ambientale, grazie anche all’imponente piano di sviluppo previsto dal PNRR. Il momento è quindi particolarmente propizio all’avvio di iniziative real estate, tanto che registriamo la costante crescita di interesse da parte di investitori ed operatori stranieri, che stanno pesantemente intervenendo nel settore per cogliere l’opportunità?”.?

Riccardo Serrini (Prelios): “Il mercato alberghiero deve riuscire a sfruttare questa fase di profondo cambiamento data dalla pandemia, per potere affrontare i problemi strutturali, di dimensione e di offerta, che hanno sempre contraddistinto il settore. Mi riferisco soprattutto alle decine di migliaia di alberghi a gestione familiare, che non possono superare lo shock senza pensare a mettere in comune gestione e servizi, creando nuove catene. Le opportunità di investimento non mancheranno, anche in via indiretta tramite il credito, e concorreranno alla crescita di un settore che pesa il 13% del PIL e ha avuto pre-covid tassi di crescita media di oltre il 2% medio annuo”.

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