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Mercoledì, 22 Maggio 2024
Cibo

Nasce Makaroni, la rivista ironica che vuole educarci a non sprecare il cibo

Si chiama Makaroni ed è una fanzine indipendente su gastronomia e dintorni. Non si parla di ristoranti né di chef, ma si cerca di educare i consumatori a scelte consapevoli sul cibo

In un mondo dominato dall’iper comunicazione e dall’egemonia del digital, c’è ancora chi crede di fare le cose alla vecchia maniera. Almeno in campo editoriale e comunicativo. A Milano infatti c’è un gruppo di giovani creativi e imprenditori, tra i 30 e 40 anni, che hanno appena lanciato un magazine o meglio una fanzine cartacea tutta dedicata alla cultura gastronomica e territori affini. Si chiama Makaroni, nome che è un omaggio a una band negli anni del turbinio sociale e politico italiano, gli Anni ’70, e nasce con lo scopo di “costruire una narrazione sul cibo che contribuisca ad incidere sulle scelte delle persone nel quotidiano” ci spiega Antonio Pagano, responsabile ed ideatore del progetto Makaroni insieme a Simona Dell’Unto e Niccolò Ferrari. Mangiare è un atto politico che può cambiare il mondo se come consumatori orientiamo le nostre scelte, acquisti e stili di vita in maniera sostenibile, consapevole e per evitare sprechi. Vediamo di cosa si tratta.

La cover di Makaroni

Makaroni: la fanzine indipendente sulla cultura del cibo

Solo 100 copie, distribuite nei locali di Milano che hanno partecipato al progetto come Rost, Le Polveri o Shallo. Il numero zero di Makaroni è appena uscito e dichiara forte e chiaro la propria missione: “Cibo, parole, resistenza” per fare divulgazione gastronomica senza andare a parlare di ristorazione, locali e chef a tutti i costi. Una divulgazione anacronistica, che esula dal mondo digital e sceglie la carta per parlare: “Makaroni richiama le fanzine degli anni ’70, quelle pubblicazioni indipendenti nate in quegli anni, stampate in poche copie e con dietro un intento artistico e politico”. Ci racconta Antonio Pagano, che nella vita ha sempre lavorato nel mondo della ristorazione e ora è imprenditore nel settore del caffè, co-fondatore di Carnera una micro torrefazione di caffè specialty. Insieme all’amica di sempre Simona Dell’Unto, nell’editoria di moda e Niccolò Ferrari, specialista nel mondo della comunicazione e insegnante allo IED di Milano, nasce Makaroni.

Il nome è un omaggio al gruppo punk bolognese degli anni ’70, gli Skiantos con il loro brano Makaroni, che Antonio reputa perfetto per il progetto. “Volevamo trattare alcune tematiche in maniera diversa dal solito. Un magazine tangibile, reale, da tenere in casa e consultare, con testi più lunghi dove approfondire ma in maniera ironica”.

Kazzobutti, la rubrica anti spreco con i protagonisti del cibo italiano

Cibo, sostenibilità e rete tra produttori, ristoratori e vignaioli

Makaroni si avvale di più voci, offrendo spazio a chi vuole raccontare il proprio impegno nel mondo della gastronomia e ristorazione. Produttori, vignaioli indipendenti, fornai, ristorati e osti, nel numero zero di Makaroni sono tanti i contributi esterni. “Ci siamo avvalsi di alcuni professionisti per condividere il loro punto di vista come Enrico Murru di Rost, Aurora Zancanaro del panificio le Polveri, Silvana Mangione per le foto, Luca Cesari storico della gastronomia, Ludovica Mercandino dell’Azienda Agricola La Quintalina” spiega Pagano mentre sfoglia la rivista.

Parlare di cibo e consumo nel quotidiano, per cercare di influenzare le scelte economiche delle persone nei momenti più banali della propria vita: “Noi parliamo alle persone mentre vanno a fare la spesa, e cerchiamo di renderle più consapevoli dei propri acquisti”. A questo scopo nascono rubriche come Kazzobutti (giocando ironicamente sul nome del famoso ingrediente giapponese katsuobushi), una serie di consigli per non sprecare in cucina, e Ma chi te lo fa fare? interviste a produttori che scelgono di lavorare ancora artigianalmente, nonostante il progresso tecnologico. Siamo solo alla prima uscita, in settembre ci saranno altre novità per arrivare poi a gennaio con un altro numero della fanzine. E la carta? Makaroni è stampata con carta recuperata dalle alghe della laguna di Venezia, la shiro alga dell’azienda Favini: una scelta importante e non scontata.

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