Questa interessante terrazza si trova nella nuova location del Nhow Milano, l’hotel del gruppo NH, ed ha inaugurato ad aprile 2023. Nel cuore di Tortona e a due passi dai Navigli, 750mq di rooftop dove trovare una scenografica infinity Pool, due piscine circolari, area solarium, ristorante da 60 coperti e rooftop bar. Sorto dalla riqualificazione e riprogettazione del terrazzo da parte di Park Associati, Vertigo è il nuovo indirizzo da segnare per chi è stanco delle solite terrazze.
 
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All’interno del VIU Hotel in zona Monumentale, il Bulk è la declinazione informale e più veloce della proposta gastronomica dello chef Giancarlo Morelli, che ha anche un ristorante. Un cocktail bar dove si può anche fare un pranzo veloce, brunch nel fine settimana, un aperitivo, o una cena tra amici. Tutti i cocktail possono essere accompagnati dalla proposta di stuzzichini del locale: patatine fritte (8€), ostriche (dai 6 ai 50€ per 9 pezzi), hummus di ceci (8€), bacon affumicato (6€). Cocktail da provare il Gian Tonic, ovvero un classico gin tonic con il gin creato dallo chef.

Bulk, Milano
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Base è uno spazio polifunzionale e creativo che in zona Tortona ospita sempre un ricco calendario di eventi, talk, serate ed esibizioni che abbracciano discipline diverse. Si sviluppa su più piani e sfrutta a vantaggio della comunità tutti gli spazi del complesso ex-Ansaldo, uno dei più importanti progetti di riqualificazione urbana in Europa. C’è un bar con bistrot (Un Posto a Base), un coworking, spazi eventi e all’ultimo piano il rooftop attivo nelle sere d’estate per godersi Milano dall’alto con centrifughe, cocktail e birre (tra i 5 e i 12€).

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La nuova piazza-terrazza all’ultimo piano dell’hotel 21 House of Stories Navigli, il brand dedicato all’ospitalità ibrida ideato da Alessandro e Mauro Benetton, con una sede già avviata a Città Studi e una di recentissima apertura a inizio luglio 2023 sui Navigli. Si chiama i Mirador, il rooftop con due terrazze e una piscina che svetta a sud di Milano, dove fare l’aperitivo, fermarsi a cena o per un cocktail in tarda serata. La proposta cocktail è firmata Franco Ponti, miscelatore d’esperienza, a cui si aggiunge la possibilità di cenare guardando Milano dall’alto.

La terrazza I Mirador, che aprirà a settembre

Una cascina del 1870 che è tornata a nuova vita lo scorso giugno 2022. Lom Dopolavoro nasce dal progetto di alcuni giovani imprenditori che in anni hanno riqualificato questo luogo rendendolo uno spazio rigenerato dove vivere l’estate milanese. Il cortile esterno nei mesi più caldi regala tranquillità dal caos cittadino, dove fermarsi per provare i cocktail realizzati dal bartender Massi Barile o gli snack dello chef Daniel. Si prediligono bottiglie di piccoli produttori italiani, solo poche referenze e ben studiate in modo da rispettare una filiera corta e sostenibile. Prezzo cocktail dagli 8 ai 10€.

Domenico Carella è la mente e il braccio di questo cocktail bar che in poco tempo è diventato uno dei punti di riferimento per la mixology nazionale. Un locale in zona Sant’Agostino con una una stanza segreta dedicata al Negroni: la Negroni Room solo per pochissimi ospiti dove poter degustare il dei cocktail e le sue varianti in un percorso di degustazione su misura (percorso degustazione con 7 cocktail e 7 piatti 98€). Cà-ri-co è inoltre uno dei pochi locali dove provare i cocktail in versione mini, mezze porzioni che permettono di degustarne più di uno (4 cocktail a 24€), accompagnando la bevuta con i piatti dalla forte spinta vegetale del pugliese Leonardo Dingeo (dai 6 ai 22€).

I prodotti Incuso nei coktail di Carico a Milano

Il bar di quartiere per eccellenza, anima notturna di Piazza Morbegno. Matteo Russo, il suo giovane proprietario, è stato uno dei primi a scommettere su questa zona, aprendo il Ghe Pensi Mi anni fa. Mood molto urban, da pub contemporaneo: graffiti al bancone, tavole da skate alle pareti e un servizio che ti fa sentire parte di questa famiglia. Panini, toast, taglieri a tamponare spritz, una ottima selezione di birre alla spina e i cocktail di Stefano e Ivan. Tanti gli eventi: dalla stand up comedy ai djset.

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Sui Navigli se si cerca un bar di qualità c’è sicuramente il Pinch, una garanzia per svincolarsi tra insegne meno brillanti e bar con shottini a 2€. Una drink list che cambia ciclicamente, ogni volta studiata con piglio creativo e costruita su un tema da raccontare. Nel weekend aperto anche per il pranzo mentre tutti i giorni dall’aperitivo al dopo cena. Fino alle 2 di notte vi potete permettere anche uno spuntino notturno.
 
Pinch Spirits & Kitchen Milano
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Sicuramente una cosa non scontata cenare o prendere un aperitivo in un giardino circondati dalle opere di Giorgio De Chirico (le surreali sculture dei “Bagni Misteriosi”), dopo una vista al Museo della Triennale. Il Caffè in Giardino è il bar esterno del Museo e il luogo dove fermarsi per provare buonissime focacce (12€), bowl e poke (12-13€), insalate /11€) e tartare (12€).
 

Si trova sulla Martesana, a nord di Milano, e si chiama così perché nasce sullo scheletro (ora ristrutturato) di un vecchio tram della città. Il numero 1522, per l’esattezza, ora tornato a nuova vita grazie al lavoro dei suoi 4 soci: Carlo, Marco, Steven e Max, che potete trovare ogni giorno qui al Tranvai. Bellissimo l’aperitivo sotto il glicine, con una buona selezione di birra alla spina (4-6€), cocktail (7-10€) e qualche piatto come hamburger, panini o taglieri (6-15€).

Il cocktail bar del Four Season a Milano, gestito dal talentuoso Head Bartender Nikos Tachmazis. Infatti Stilla nella hall principale è un bar elegante e internazionale, dove provare una mixology senza fronzoli e molto raffinata. Il bar Stilla è aperto tutto il giorno per un espresso mattutino, passando all'aperitivo e dopo cena, da segnalare anche le Bartending Night: serate con ospiti internazionali e non dal mondo del bartending. Da Stilla si può anche mangiare con una proposta all day long: ostriche, tartare, risotti, crudité per un servizio 5 stelle.

Stilla Four Season Milano
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Un bar di quartiere in tutto e per tutto. Qui ci si viene per la birra dopo l’ufficio o le lezioni (il martedì c’è la serata discount a prezzi ribassati) e per assistere ai tanti eventi di stand up comedy e musica del vivo. Joy Bar è divertente e informale come la gente che lo frequenta, che da Lambrate arriva qui ogni sera per bere un cocktail (dai 7ai 10€), e come i suoi 4 soci che hanno rivoluzionato questo angolo di quartiere diventato ormai una piazza aperta a tutti. Caffetteria dove fermarsi anche per lavorare e studiare, Joy Bar è anche un piccolo bistrot dove mangiare piatti semplici e gustosi.

Tela è un nuovo progetto inaugurato a fine 2022 in zona Casoretto. Non un semplice cocktail bar ma uno spazio che racchiude più cose al suo interno con il filo comune dell’arte. Infatti Tela è in primis una galleria d’arte e spazio espositivo (anche gli arredi minimal lo ricordano), che ha lo scopo di dare spazio alle nuove voci artistiche del panorama locale. Tante sono le mostre che ospitano e che cambiano ciclicamente, da guardare bevendo un drink al bancone. Prezzo cocktail dai 10 ai 12€.

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Un giardino urbano quello di Yuri Gelmini, socio e bartender di questo cocktail bar, che si farebbe fatica a immaginare così come è nato, all’interno dello storico centro sportivo Savorelli.
Tutta la passione di Yuri per la botanica e i distillati confluisce proprio qui: un bellissimo giardino di rose che fa da file comune anche nella miscelazione. Infatti la drink list del Surfer’s Garden è sempre ispirata al mondo vegetale: fiori, piante, una capillare conoscenza che si ritrova anche nei drink.

All’ultimo piano dell'hotel Me Milan il Duca di Melià, c’è una terrazza con vista su Piazza della Repubblica e Porta Nuova che è uno dei luoghi ritrovo preferiti in città per trascorrere le serate estive. L'atmosfera è giovane e dinamica, animata spesso da dj set e musica dal vivo, ispirata ai rooftop delle grandi capitali mondiali. Qui si può venire da mezzogiorno al dopocena, approfittando di una proposta gastronomica d’ispirazione mediterranea con un tocco internazionale: dalla fresca ceviche di salmone al burger di wagyu. E per accompagnare l'esperienza culinaria una vasta selezione di cocktail.

Radio Rooftop Bar a Milano

Il leggendario chiringuito San Siro, quello che sorge proprio sotto il tempio del calcio, raduno dei tifosi da sempre. Informale e friendly per definizione, il chiringuito San Siro raccoglie molto della sua eredità anni ’90 e ancora oggi prepara cocktail iper colorati affianco ai classici della miscelazione. In bottigliera oltre 500 referenze alcoliche e una fitta programmazione di serate a tema e dj set.
 
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Un indirizzo storico a pochi passi da Parco Sempione e aperto dal 1985. Questo posto è un riferimento per il mangiare a tarda notte ma anche per i panini e le focacce che i due proprietari, Sergio ed Efisio, preparano da dietro il bancone. Ottimi prezzi e cibo sostanzioso, qualche tavolino esterno e un’insegna luminosa che rimane ben visibile anche quando si fanno le ore piccole. Ideale anche per un aperitivo semplice e informale, con un’offerta abbondante che prevede alcuni piatti più tradizionali. Da provare anche il cocktail omonimo Sergio e Efisio (7€) con midori, succo d’ananas, succo di cocco e vodka

Questa terrazza si trova fuori dai classici schemi e sorge nello spazio di quello che fu un parcheggio. Clèr è un hub polifunzionale che ricorda un po’ le grandi città del nord Europa grazie alla sua attitudine industrial e molto creativa. Infatti un’idea nata durante il lockdown da alcuni giovani che hanno messo su in poco tempo tante e buone collaborazioni su più fronti: dal mondo della mixology a quello della musica, con l’obiettivo di creare rete. Ottimi i cocktail all’aperitivo del bartender Mathias Giuliani e c’è anche una selezione di vini naturali.
 
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Dalle parti di Lambrate a inizio 2022 ha aperto una nuova insegna che punta molto su un ingrediente particolare e non molto utilizzato in Italia: l’assenzio, sia in versione liscia che in miscelazione. Infatti i due ideatori di Norah Was Drunk (il cui nome ricorda una cagnolina di nome Norah che aveva bevuto per sbaglio un po’ di whiskey) Niccolò Caramiello e Stefano Rollo hanno immaginato e poi creato un locale che si ispira alla New Orleans degli anni colonialisti. Tanti cocktail del passato che rientrano con vigore in lista: come il Julep, di cui vantano una buona selezione, cocktail originario del Sud degli Stati Uniti a base di menta e Bourbon, servito con abbondante ghiaccio tritato. Prezzo sugli 11/12€ a cocktail (molti anche in mezza porzione). È possibile ordinare anche piccoli piatti: salumi di cascine, pane di piccoli panifici, formaggi da caseifici locali. E una selezione sbalorditiva di pesce in conserva.

Un mini drink di Norah was drunk
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Si ordina un drink mentre si sceglie un disco in vinile. Questo è FRED, indirizzo che mette insieme la passione per la musica dei suoi proprietari (attivi a Milano nel mondo della nightlife, ideatori anche di Arca e Trattoria Sincera) e quella per la miscelazione. Un record store dove fermarsi a pranzo e a cena grazie al menu con tacos (12€) hamburger (13€), tartare (15€), e primi piatti (16€) da accompagnare con i cocktail di Emanuele Casati (dagli 8 ai 13€).  Informale e molto friendly, con un dehors esterno.

Qui sorgeva un baracchino che vendeva pane e mortadella, fino alla sua riqualificazione in questo ristorante molto informale e familiare che deve il suo nome al piccolo orto che nasce lì affianco. I proprietari, la famiglia Mazzeo che possiede anche il vicino Chiringuito San Siro, investono su questo chiosco e lo trasformano in un piccolo bistrot dove prendere tagliate di carne o pesce (15€), tartare (16€), insalate (9-14€), e torte home made.

Il chiosco fratello minore di LùBar, il locale che sorge nel cortile della Galleria d'Arte Moderna, in Porta Venezia. LùBarino è la novità in Brera, infatti si trova nella bellissima Piazza del Carmine è ripropone l'atmosfera chic del brand creato dai tre fratelli Bonaccorsi, Lucrezia, Lucilla e Ludovico. Centrifughe, insalate, arancini, toast e drinks e 4 tavolini per sedersi o ovviamente per un take away puramente italiano. 

Il locale del maestro Luca Marcellin, un bartender di lungo corso con un passato nel mondo dell’hotellerie. Si trova tra Porta Venezia e Loreto e ha aperto nel 2016 posizionandosi come cocktail bar dove la qualità e il servizio 5 stelle (dal passato di Marcellin) si unisce a un mood informale e rilassato. Un’ottima carta di drink signature come l’Erbazzone con Chipango Dennis Zoppi, Amaro Scuppoz, Amarotto Casoni, maraschino, Erba Luisa, camomilla (15€) o il coreanino con Tequila Espolon, Mezcal, torba, Ancho Reyes, hachi e lime (13€). Il team del Drinc. È anche attivo nei corsi di formazione e masterclass grazie alla divisione Drinc.Lab e Drinc.Learn.

Drinc. Milano
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Un omaggio al mondo glamour di un tempo, tra glittering ball e un palco a led. Si chiama Rumore il cocktail bar del ristorante Beefbar, all’interno del Portrait Milano, e che è anche un locale dove ascoltare live jazz e musica disco. Tutto è ispirato agli Anni ’60, a partire dal nome che è un omaggio alla celebre canzone di Raffaella Carrà: Rumore. La programmazione prevede tantissimi cantanti e performer esibirsi sul piccolo palco che trasporta nelle atmosfere di un club parigino.

Il palco di Rumore
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VIU Terrace si trova all'ottavo piano dell’Hotel VIU Milan, in zona Monumentale, in uno spazio che si apre a 360 gradi sullo skyline della città. Ci sono tutti gli elementi classici del rooftop: una piscina, sedute comode, un lounge bar per aperitivi fino a tardi. L'accesso alla piscina VIU è riservato agli ospiti dell'hotel fino alle ore 18, a seguire è aperto anche agli esterni per gustare un drink sotto le stelle. E se scendete al piano terra c’è anche il ristorante omonimo dello chef Giancarlo Morelli e il cocktail bar Bulk, guidato dai giovanissimi Alberto Baù ed Erik Calati. 

Nel nuovo quartiere che svetta in alto, quello di City Life, si trova GUD il chiringuito nato nel 2018 sotto l’egida di questo brand noto in città. Organizzato come se fosse un lido al mare, con tanto di sdraie ed ombrelloni, GUD è il chiosco che fa pensare di essere per un po’ altrove, circondati dai grattacieli. Si possono ordinare focacce gourmet (12-13€), bowl (12€), insalate (12€) e bao (5€), da buttar giù con i cocktail d’ispirazione tropicale (10-14€) o birrette alla spina (6€).
 
Apri su Maps 0283555017 @ritastikiroom

Secondogenito del Rita, nonché dirimpettaio, il Rita’s Tiki Room è il cocktail bar d’ispirazione caraibica come suggerisce il nome stesso. Non tutti sanno che i cocktail tiki sono quei miscelati nati proprio nella fascia tropicale a cui si ispirano per profumi, sapori e ingredienti. La carta drink comprende i classici della miscelazione tiki con ricette che vanno dal 1928 fino alla fine degli anni 70, i tiki della storia del Rita e i classici dell’aperitivo in versione tiki. Oltre a un’ottima selezione di daiquiris e punch. Tanti gli snack come gli spring roll di gamberi serviti con maionese spicy, i Chang Mai Rolls spiedini di carne di maiale speziati con salsa di yogurt e menta, dim sum con vari ripieni, noodles e sandwich tra oriente e occidente.

Tiki Coffee Festival, il Chan Chan cocktail di quest'anno

rNel cuore di Brera e al settimo piano di Casa Baglioni Milano, ha appena inaugurato il rooftop firmato dallo chef Claudio Sadler. Un nuovo spazio di 150mq e con la vista panoramica sullo skyline della città: Casa Baglioni by Sadler è aperta dalle 16 all’1 e permette di provare i piatti iconici dello chef insieme ai cocktail dell’aperitivo italiano. Come il Mi.To by Claudio Sadler da accompagnare con il riso alla milanese da passeggio, un classico dello chef.

Casa Baglioni, Rooftop by Sadler PH Diego De Pol
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A Milano non si può non essere passati almeno una volta al MAG, uno dei cocktail bar sui Navigli che ha fatto sicuramente scuola in Italia in fatto di miscelazione ma soprattutto imprenditoria. Dall’idea di Flavio Angiolillo e Marco Russo, i due soci proprietari, il MAG è diventato un gruppo che si è allargato a macchia d’olio comprendendo diversi locali a Milano nonché una società che produce e distribuisce alcolici: la Farmily Group. Divertente, stravagante, irriverente tanto nella miscelazione quanto nella comunicazione, il MAG è un cocktail bar ispirato agli anni del proibizionismo (uno dei primi ad aprire questo trend) dove fermarsi per un aperitivo o dopo cena. Provate il famoso Negroni del Marinaio con liquore al caffè o lasciatevi ispirare dalle sempre curiose e creative drink list, che cambiano ciclicamente e ognuna dedicata a un tema.

Un cocktail della nuova drink list del MAG
 
 

Se sbirciate dall’oblò che si affaccia su strada non riuscirete a vedere nulla. The Spirit è infatti un cocktail bar che vuole essere un club, mantenendo riserbo e mistero. Una volta entrati scoprirete un mondo quasi budoir, che ricorda un po’ i locali anni ’20 con salottini in velluto, grandi specchi, luci soffuse. La bottigliera vi fa fare il giro del mondo grazie a referenze preziose e rare: whiskey, gin, scoth, rum invecchiati, prodotti non scontati da trovare in un cocktail bar. The Spirit mette a disposizione degli ospiti più fedeli una membership card che permette di accedere a servizi esclusivi e su misura. Cocktail dai 12 ai 18€, a cui si può associare anche club sandwich (13€) o piccoli snack come olive, mandorle e arachidi (5€).

The Spirit, Milano

Il regno dello spritz, quello targato Aperol che qui trova la sua brand house d’eccellenza. Infatti la sua posizione è invidiabile, direttamente affacciato su Piazza del Duomo e per questo motivo sempre presa d’assalto da turisti e curiosi. Tutto è declinato secondo le linea guide di casa Aperol: tanto arancione, design contemporaneo e mood festaiolo animato da djset nel weekend.
 

Il bar più antico di Milano, simbolo di una città e di una dinastia che va sotto il nome di Campari. Infatti il Camparino è un locale in piazza Duomo, all’interno della Galleria Vittorio Emanuele, con una lunga storia da raccontare. Nasce infatti nel 1867 quando Gaspare Campari, inventore dell’omonimo bitter, apre un locale in pieno centro storico dal nome Bar Campari. Nel 1915 il locale passa al figlio Davide Campari, che apre il Camparino proprio di fronte, dando il via al rito dell’aperitivo a Milano. Qui passarono scrittori, artisti, politici fino ai giorni nostri: il Camparino infatti è tra i migliori bar d’Italia capitanato da Tommaso Cecca e il suo team. Fermatevi al bar di passo, al piano terra, per un Campari shakerato al bancone (8€) e per una bevuta più rilassata salite al pieno superiore, nella Sala Spiritello, per provare i signature firmati Campari (18€).

Camparino  in Galleria, Milano
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Giorgio Di Salvo, Paolo Budua e Riccardo Trotta, i tre soci dietro Bene Bene un locale che è punto di riferimento per una clientela di creativi in città. Bene Bene, aperto a fine 2022, dal design minimale e con opere d’arte alle pareti è anche e soprattutto un listening bar, ovvero un luogo dove la musica, l’acustica e il suono hanno un ruolo fondamentale. L’impianto audio infatti merita approfondimento: studiato e ideato da Giorgio Di Salvo che nella vita fa il fashion designer e direttore creativo, crea un’atmosfera ovattata e capace di modulare il suono e l’acustica alla perfezione. Molti gli ospiti che si alternano alla consolle, proponendo una selezione musicale molto eclettica e da ascoltare sorseggiando i drink creati da Morris Maramaldi, bartender di esperienza a Milano.
 

Apri su Maps 028857900 @theroofmilano

Un’altra terrazza all’interno di un hotel, il Dei Cavalieri Collection, un’istituzione a Milano in zona Missori. Il suo rooftop è gettonato per qualsiasi tipo di evento privato, oltre che essere sempre aperto dal pranzo al dopo cena. La vista svetta sulla basilica di Sant’Alessandro e sui palazzi liberty del centro di Milano, fino alle lontane alpi innevate nelle giornate più terse. Cocktail dai 18 ai 20€.
 
Apri su Maps 3756370393 @noloso.milano

La quota queer di Nolo risponde al nome di Nolo.so, il cocktail bar arcobaleno che si riconosce da lontano per bandiere colorate e luci al neon rosa. Il suo istrionico proprietario, Gianni Macario, accoglie tutti come in una grande famiglia allargata, cosa che in effetti questo locale è. L’aperitivo è gettonatissimo per il buffet che ci ricorda gli anni 2000: antipasto, primo, secondo e addirittura il dolce, ascoltando djset sulla Carrà e italo disco. Un indirizzo divertente dove passare del buon tempo.

Apri su Maps @germildc

Germi è un locale che nasce dall’idea di Manuel Agnelli e Rodrigo D’Erasmo ed è una nuova realtà di “contaminazione”. Uno spazio creativo dove tutto fa perno sulla musica, ovviamente, ma anche letteratura, fumetto e scrittura. Ci sono incontri, letture, e tanta musica live da ascoltare in uno spazio che ricorda un vecchio appartamento dal tocco retrò. Ovviamente Germi è anche un cocktail bar, dove passare per bere un buon drink. In zona Darsena.

Germi Milano

Uno stargate temporale vi porterà in una Tokyo del futuro (o del passato?), tra luci al neon, bagni misteriosi, musica rigorosamente Anni ’90 e richiami stilistici manga e anime. Parliamo di Unseen uno dei bar meno scontati aperti negli ultimi anni, tutto ispirato alla cultura digital del Giappone. Un unico tavolo comune, che guarda la postazione bar che si trova allo stesso livello dei commensali, senza nessuna bottigliera. Anche qui Milo Occhipinti, bartender e proprietario, è stato un pioniere del tema, uno dei primi ad eliminare le bottiglie dal bar e ad abbattere barriere e distanze tra la station di lavoro e i clienti. La drink list comprende cocktail che puntano molto su fermentazioni, home made, cocktail low alcol, mocktail.
 
Unseen Bar a Milano
Apri su Maps 0229522824 https://tommyscafe.exum.eu

Nel caffè del brand di moda americano Tommy Hilfiger, in Porta Venezia, non può mancare il lobster roll vista la chiara matrice a stelle e strisce del locale. D’ispirazione pop e con tocchi anni ’50, al Tommy’s Cafè si può far brunch, aperitivo e dopocena sorseggiando uno dei tanti cocktail insieme al famoso panino di astice. Qui con aioli, foglia di ostrica e agrumi in salamoia (23€).

Tommys_Cafe_Milano_2023

All’interno dell’hotel 5 stelle Mandarin, il Mandarin Garden è un cocktail bar e bistrot che nasce dalla direzione dello chef Antonio Guida. Qui infatti oltre ad essere presente il suo ristorante bistellato, Seta, ci si può concedere un aperitivo di lusso al Garden. Dalle 18 alle 21:30 infatti il bar del Mandarin è aperto a tutti coloro che si vogliono concedere uno sfizio fuori dal consueto. Al bar troverete il bravissimo Guglielmo Miriello, Direttore del Mandarin Garden nonché bartender di lungo corso. La drink list è composta da 11 cocktail e cambia ciclicamente: prezzo di ogni cocktail 28€. A cena invece troverete i piatti dello che Guida ma in versione bistrot.
 
Mandarin Garden, Milano

Il nome di questo cocktail bar con spazio polifunzionale rimanda all’ispirazione: le vecchie officine, le auto d’epoca, le moto e la Milano degli anni ’50. Così a pochi passi da Porta Ticinese e dai Navigli, questo luogo si presta per cerca cocktail e cibo, nonché il brunch nel finesettimana, che è diventato un appuntamento quasi fisso. Sbirciando la carta dei drink si trova un’offerta quasi infinita, con i classici della miscelazione adattati ai gusti e ai prodotti scelti dai bartender di casa. Le opzioni analcoliche in carta sono due, entrambe a 10€: analcolico secco con Seedlip Grove 42 London Essence al Rosmarino Pompelmo rosa e Analcolico Dolce con Seedlip Spice 94 Frutta di stagione. 


Officina
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Proseguendo sul Naviglio Grande incontrerete lo Sugar, un caposaldo per quanto riguarda l’aperitivo all’aperto. Un chiringuito vero e proprio, con le tavole da surf appese, le targhe da tutto il mondo e un proprietario, Ivan Taviele, che sa trattare con la sua clientela. Dal 2006 la Mecca per hamburger carichi con 200 gr di carne (6-10€) e cocktail che non lesinano sulle quantità e d’ispirazione tiki, ovvero caraibica (8-10€).

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Prende il nome della piazza in cui sorge, una delle più quiete di tutta Milano proprio dietro la centralissima zona delle Cinque Vie. Questo chiosco è sempre frequentato da professionisti in giacca e cravatta che a fine giornata si riversano qui per bere uno dei numerosi mojito che hanno reso celebre il luogo: al peperoncino, alla fragola, oppure ai frutti tropicali.

Quasi fosse un chioschetto che si può trovare in qualche spiaggia italiana, il Chiosco di Pippo con gli ombrelloni bianchi e i tavolini di plastica blu, è una garanzia per la calura estiva di Milano. Si trova nei Giardini Montanelli, in Porta Venezia, ed è sempre gremito di bambini per il gelato o la fetta d’anguria, coppie per l’aperitivo con taglieri e panini (4-9€) e famiglie di ogni genere. Segue l’apertura del parco, e accoglie gli ospiti fino alle 23.

Vicino Fondazione Prada, tra Lodi e Brenta, Canaglia è il nuovo progetto dei ragazzi del Madama Hostel & Bistrot, un ostello che sorge a pochi passi da qui. Aperto a inizio 2023, si tratta di un locale giocato sulle atmosfere retrò, un po’ vecchia Milano, toni caldi e accoglienti proprio come il suo staff, giovane e preparato. Per l’aperitivo tanti i taglieri di salumi e formaggi locali, insieme a piatti che cambiano quotidianamente e sono un buon mix tra grandi classici del territorio e ricette più internazionali. I cocktail puntano molto sugli evergreen italiani come negroni, americano, mi.to, leggermente modificati. Come il Darth Veder cocktail a base gin, vermouth rosso, Cocchi Dopo Teatro, agro di mosto e mix di pepi.

A Nord di Loreto, Iurio è un cocktail bar geometrico ed essenziale, un po’ Bauhuas negli arredi che è stato aperto da Giulio Urgo, radici lucane e cuore milanese, che potete trovare ogni giorno dietro il bancone. I cocktail sono divisi tra classici e nuove idee come il Cherry Bitter con bourbon, sciroppo di amarena, limone, pimiento bitter, e amarena sotto spirito (prezzi dagli 8 ai 13€). Con una sorpresa nel basement: scendete le scale per scoprire una zona segreta che si attiva con dj set e live nel weekend.

Nella Milano che si sviluppa in alto, vicino piazza Gae Aulenti, Tripstillery è la recente e ultima apertura del Gruppo MAG e Farmily, avvenuta a settembre 2022. Un cocktail bar con micro distilleria al suo interno, con tanto di alambicco per potersi far distillare il proprio gin personalizzato (solo da un certo litraggio in poi). Un locale che si aggiunge al parterre di bar che vedono la direzione del bartender e imprenditore Flavio Angiolillo che insieme a Marco Russo e altri soci hanno rivoluzionato la mixology in città. Tripstillery ricorda i locali di New York, con grandi vetrate che guardano i grattacieli di Piazza Alvar Alto e aperto dalla colazione fino a notte tarda. Cocktail dai 10 ai 12€ con possibilità di mangiare un boccone: toast (5€), battuta di Fassona (16€) o vitello tonnato (14€).

Tripstillery a Milano

Altro esempio di associazionismo nel quartiere, Salumeria del design è uno spazio creativo e culturale gestito da un gruppo di giovani progettisti, grafici e artigiani. Dal 2017 un’associazione culturale e bar osteria che organizza anche mercatini vintage, serate a tema, live e progetti culturali di diverso genere. Fino alle 21 ogni sera c’è l’aperitivo con tagliere “vigoroso”: salse, formaggi e salumi per due persone a 10€, mentre lo spritz costa 5€. Anche friselle (3,50€) e pucce (7€).
 
Apri su Maps 0276000540 @santambroeus33

Il locale storico vicino Piazza San Babila, poi sbarcato negli Stati Uniti a New York dove ha fatto la sua vera fortuna. Bar, pasticceria, cocktail bar e grazie al recente restyling ora anche ristorante. Un menu italiano che potrebbe stare in qualche locale della Grande Mela, dove spicca su tutto il lobster roll, tra i migliori di Milano. Un mare di polpa d’astice, maionese piccante, erba cipollina e chips per 34€ di puro godimento congegnato da chef Iacopo Falai che è andato fino nel Maine per studiare una ricetta più tradizionale possibile. “Quello che fanno a New York”, ci ha detto facendo riferimento alla città dove vive, “è ormai troppo salutistico!”.

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Chi fosse alla ricerca di un aperitivo leggero in zona Porta Romana può fare affidamento, dal 2018, sul ristorante e cocktail bar Dhole. Una sala rilassante con carte da parati fantasia ed essenze scure, aperta dal mattino per offrire brunch, pranzi e cene che elaborano ingredienti e ricette dell’estremo oriente. Per le loro miscele analcoliche hanno scelto Seedlip, un brand inglese che produce distillati zero-alcol a base di botaniche. I drink di questo tipo in carta sono quattro: una proposta amaricante e una più agrumata, una tendente al sapido e una virata al sour. Provatele anche a tavola, in abbinamento a un involtino tailandese o un roll giapponese.


Dhole
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Luci al neon, specchi, colori fluo. Così si presenta Afterlove il cocktail bar nel quartiere Isola. Le ricette e il concept sono stati studiati e sviluppati da Tommaso Regondi, proprietario del locale, e Milo Occhipinti art director del progetto, già fondatore dell’apprezzato cocktail bar Unseen in zona Lambrate. Oltre alla cocktail list che esprime uno stile di miscelazione contemporaneo e immediato, sarà possibile trovare anche drink serviti alla spina. C’è anche una piccola proposta gastronomica: tacos, samosa, e piccoli piatti dai sapori internazionali da condividere dall’aperitivo al dopo cena. 

Afterlove

Il Bar Bianco lo si riconosce per la lunga fila che si forma al suo esterno, e per i tavolini bianchi sempre zeppi di persone. Chi prende uno spritz, chi una birra o una bibita, il Bianco è preso d’assalto soprattutto all’aperitivo per godersi il tramonto sul parco. Ottimo anche per la pausa pranzo con pizze in stile napoletano, primi piatti, panini e piadine. Perché si chiama “bianco”? Perché qui un tempo si vendevano latte e latticini, consideranti molto nutrienti per i bambini che scorrazzavano nel parco.

Un luogo che è leggenda, soprattutto per gli amanti del mitico Negroni Sbagliato, il cocktail nato qui negli anni ’60 a opera del suo proprietario Mirko Stocchetto. Ora alla guida del Bar Basso c’è il figlio, Maurizio, che continua questa tradizione di miscelazione tutta italiana. Chiedete il celebre drink nel suo bicchierone: un bicchiere formato maxi creato solo per il bar Basso ed entrato nel 2023 a far parte della nuova edizione del Museo del Design Italiano alla Triennale.

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Un’istituzione per il folto pubblico del Politecnico, che qui viene a fare l’aperitivo appena suona la campanella e per ogni appassionato di buona miscelazione. L’Harp Pub Guinness non è solo un semplice pub con ottime birre alla spina, ma uno dei cocktail bar dove provare i migliori distillati d’orzo e di malto a Milano. Complice la passione dei suoi proprietari, padre e figlio: Angelo e Riccardo Corbetta che trovate qui ogni sera. Comodissimo il kit per l’aperitivo d’asporto, da consumare nei vicini parchi. Un’attività familiare dal 1976.

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In zona Colonne troverete l'altro locale del Gruppo MAG, ovvero MAG La Pusterla. Nasce dalle ceneri di un locale storico, l’ex Caffè La Pusterla e torna a nuova vita grazie a un’opera di restrutturazione e salvaguardia di quello che c’era, rinnovando ma allo stesso tempo preservando la struttura e parte dell’arredo. Un locale che ricorda i caffè di un tempo, con un belissimo giardino in stile liberty dove poter fare l'aperitivo e durante il weekend il brunch. Tacos (7€), calamari fritti (7€), tartare di manzo (mezza porzione 7€, intera 15€) da accompagnare ai cocktail stile MAG.

Mag La Pusterla

The Botanical Club nasce nel 2015 dall’idea di Alessandro Longhin e Davide Martelli. Si tratta di un cocktail bar con bistrot dove è presente anche una micro distilleria al suo interno. Il locale di Isola infatti è stato precursore dei tempi, uno dei primi bar a veicolare la cultura del gin in città. A quasi 10 anni di vita The Botanical Club continua a essere un luogo dove passare una serata dall’aperitivo al dopo cena abbinando i piatti d’ispirazione fusion ai cocktail del locale. Il menu infatti ha una forte influenza asiatica e sud americana: gamberi & calamari fritti (15€), papas novelle con mayo piccante (7€), catalana di calamari a la plancha, pomodoro sardo, sedano e cipolla rossa (14€).

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Lungo i bastioni di Porta Venezia, ai confini con il Parco Montanelli c’è Tropical Island un chiringuito noto in tutta la città per i suoi cocktail alla frutta (8€) e l’aperitivo abbondante. Qui troverete un pubblico variegato dal pomeriggio fino a tarda notte: infatti il Tropical Island è punto di riferimento per il popolo notturno del quartiere, che qui si ritrova per l’ultimo della serata.

Ugo è un cocktail bar attivo dal 2013 sul Naviglio Grande, con interni tutti carta da parati e boiserie e un bel dehors con tavolini per l’estate. I drink spaziano tra spiriti e ingredienti selezionati in tutto il mondo, ai quali si affianca una proposta di cucina giusta per l’aperitivo come per una cena a base di polpette e burger. Tra i signature della casa ci sono anche opzioni analcoliche, su tutte l’emblematico “L’Innocente”, una combinazione di bitter a zero gradi, acqua tonica e menta. Dichiaratamente “positiva, semplice e onesta”.


Ugo
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Non è da tutti festeggiare 20 anni di attività, soprattutto in una città come Milano. Il Rita invece ce l’ha fatta nato nel lontano 2002 in un angolo del Naviglio Grande grazie al lavoro e alla professionalità di Edoardo Nono, bartender e proprietario oggi insieme a Chiara Buzzi. Il Rita è la storia del bere moderno a Milano, un bancone cavalcato da tutti coloro che negli anni si sono affezionati a questo luogo dall’ospitalità e professionalità sicuramente da manuale. Il restyling del 2016 gli ha dato la forma di oggi: più contemporaneo, con un bellissimo bancone a ferro di cavallo dove ogni sera va in scena uno spettacolo di mixology. Cocktail storico il gin zen: gin, lime rose cordial, lime spremuto, soda e zucchero di canna, ancora da ordinare insieme al mitico club sandwich (16€). Cocktail dai 10 ai 13€.

Rita Cocktail Milano

Bella è un cocktail bar e bistrot che parla calabrese. Tutto infatti ricorda l’assolata terra del sud, anche nei drink creati con ingredienti e sapori dalla Calabria (15€): al peperoncino o alla cipolla di Tropea. Si possono anche ordinare alcuni piatti da condividere al momento dell’aperitivo, anche qui un inno al sud. Da provare le fris-belle una sorta di frisella di pane condita con diversi ingredienti, come quella con la dadolata di spada, cucunci, pomodoro pachino, olio e origano. Da provare anche la curuja (corona): un pane tradizionale che viene preparato in Calabria nel forno di famiglia dei proprietari e farcito.

bella Milano

Nato come galleria d’arte, spazio espositivo e anche club, Arca ora si compone di una nuova anima ovvero quella del bar e bistrot, novità di questo gennaio 2023. Uno spazio polifunzionale creato con l’obiettivo di riqualificare la zona di Romolo e restituirgli un luogo multiforme da vivere anche al bancone del bar. Dal pranzo o brunch fino alle 2 di notte Arca si trasforma a seconda del momento della giornata, così come la sua proposta gastronomica. La cocktail list è eclettica e molto divertente: i drink sono colorati, pop, divisi equamente tra classici e rivisitazioni. Come il Cold con Leblon Cachaca, Noilly Prat Dry, cardamomo, bitter bianco, ananas, salvia, dal coloro blu elettrico. Prezzo cocktail 10/11€).

Arca Milano - bar e bistrot-2
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Cocktail bar dall’anima graffiante e provocatoria inaugurato nel marzo del 2023. Un progetto dei bartender e imprenditori Mario Farulla, Carola Abrate e Gigi Tuzzi che ha l’obiettivo di rivoluzionare la scena della mixology milanese e non solo: no alle prenotazioni, aperto fino alle 4 del mattino, nessuna tradizionale bottigliera ma piuttosto taniche di liquori autoprodotti e imbottigliati direttamente dai tre fondatori attraverso Cringe Company, un'altra loro società specializzata nella distribuzione di alcolici. Dirty punta all'essenzialità; infatti, la lista dei drink è ridotta al minimo, offrendo solo cocktail classici e qualche twist, accompagnati da snack provocatori come la banana e l’hot dog. L'ambiente del locale è caratterizzato da un design brutalista, con luci soffuse, lampade rosse e graffiti che contribuiscono a creare un'atmosfera suggestiva.

Dirty Milano

Uno spazio aperto alla creatività, dove leggere libri, guardare proiezioni tematiche, ascoltare musica e ovviamente fermarsi per un cocktail o un calice di vino. Section80Bar è infatti il bar dell'omonima casa di produzione milanese, nota in città per diversi lavori in campo video, aperto a febbraio 2024. Un luogo aperto alla socializzazione grazie anche ai numeri live, serate di cinema, e al book shop creato insieme ad Edicola 518 di Perugia. La carta vini è composta da 40 referenze tra piccoli e medi produttori, da accompagnare con piccoli snack. Ravanelli al burro salato (3,5€), ostriche del Delta (5€ ognuna), panini (5€), pan tranvai (6€), oltre ai classici della miscelazione italiana.

Section80bar Milano

In Porta Venezia un nuovo indirizzo dove fermarsi per la pausa pranzo o per l’aperitivo. Coke Tales è infatti un bistrot e un cocktail bar molto elegante, con i soffitti affrescati, il pavimento originario degli anni ‘70, toni pastello e un arredamento tra stile liberty e modernariato. Un mondo onirico e sfumato quello di Coke Tales, creato da alcuni creativi di Milano: dietro infatti c’è la fashion designer Daizy Shely e suo marito Flavio, che imprimono fortemente la loro visione estetica sul locale e sulla drink list, stagionale, colorata, divertente. Tra i cocktail spicca l’Assenzio di Modigliani con sciroppo Marie Brizard, assenzio, Cointreau, vodka, te matcha e soda. Coke Tales ha inaugurato a settembre 2021 e merita la menzione in questa guida anche se più "anziano" dei suoi colleghi.

Lacerba è un cocktail bar che spesso viene tralasciato dalla narrazione più mainstream in ambito gastronomico, come abbiamo sottolineato anche in questo articolo. Il suo nome è un tributo a una storia rivista futurista, nata nel 1913, movimento culturale a cui tutto qui dentro sembra ispirato. A partire dalla grande scritta che campeggia sopra l’insegna: “Qui si beve”, vecchia espressione per indicare i cocktail bar in maniera italica. Un’ottima e costante drink list che comprende la migliore selezione di Bloody mary della città.

Lacerba Milano-3
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Questo sofisticato bar milanese, con le sue pareti color smeraldo, il bancone in marmo e il pianoforte, si distingue per la sua miscelazione di qualità. Il menu delle bevande racconta la storia di Nik, un barista immaginario che ha navigato per il mondo, traendo ispirazione per i suoi cocktail da incontri con personaggi storici. Il menu quindi è una specie di diario di bordo che ci racconta un'epoca diversa tra Inghilterra, stati Uniti e Giappone. Nel 1970 Nik si trova a Londra dove i Pink Floyd ispirano il Dark Moon, con Altamura Vodka, acqua di zucca, cordiale alla mandorma e liquirizia; qualche anno più tardi dall’incontro con Steve Job’s nasce il drink Apple con Calvados, liquore Cadello, acquavite di mela e sidro di mela. Lo chef Paolo Bertin, seguendo una simile ispirazione globale, studia menu degustazione dalla cucina a vista, con ogni portata abbinata ai cocktail del bar. Ci sono infatti due percorsi di degustazione: Rocking da 6 patti e 6 drinks (100€) e Dancing con 3 piatti e 3 drinks (55€). Ci sono anche gli evergreen del locale, sia da mangiare che da bere che sono rimasti in carta da menu precedenti.

NIk's & Co