Questa interessante terrazza si trova nella nuova location del Nhow Milano, l’hotel del gruppo NH, ed ha inaugurato ad aprile 2023. Nel cuore di Tortona e a due passi dai Navigli, 750mq di rooftop dove trovare una scenografica infinity Pool, due piscine circolari, area solarium, ristorante da 60 coperti e rooftop bar. Sorto dalla riqualificazione e riprogettazione del terrazzo da parte di Park Associati, Vertigo è il nuovo indirizzo da segnare per chi è stanco delle solite terrazze.
 
Apri su Maps 0280010918 @giancarlo_morelli

All’interno del VIU Hotel in zona Monumentale, il Bulk è la declinazione informale e più veloce della proposta gastronomica dello chef Giancarlo Morelli, che ha anche un ristorante. Un cocktail bar dove si può anche fare un pranzo veloce, brunch nel fine settimana, un aperitivo, o una cena tra amici. Tutti i cocktail possono essere accompagnati dalla proposta di stuzzichini del locale: patatine fritte (8€), ostriche (dai 6 ai 50€ per 9 pezzi), hummus di ceci (8€), bacon affumicato (6€). Cocktail da provare il Gian Tonic, ovvero un classico gin tonic con il gin creato dallo chef.

Bulk, Milano
Apri su Maps 0239811202 @vinoir_naturalwine

Questo è stato uno dei primi locali dedicati al vino naturale di Milano. Nato nel 2012 da un’intuizione di Gianluca Ladu, si trova nella parte meno pop del Naviglio Grande e fa anche spedizioni a casa. La proposta si muove attorno alle 400 etichette che ruotano spesso e fanno il giro del mondo enologico. Sulla lavagnetta all’interno, si trovano le proposte al calice del giorno (di solito più di una decina), a cui abbinare l’offerta del bistrot aperto dal 2017. La cucina che si trova qui non è un dettaglio: è stagionale e propone piatti non scontati come brodetto ‘concentrato’ con le cozze in scapece; trippa, ‘nduja e fiore sardo; battuta di asinello ragusano e altre pietanze che ammiccano a diverse tradizioni italiane ed estere. Ci si può sedere dentro, ma nella bella stagione ci sono anche i tavolini fuori, non lontani dal fiume.

Vinoir Milano

Sulla strada di Porta Genova, piena di localini e street food, sorge una piccola enoteca di 30 posti tra interni ed esterni. Nata prima del covid, durante la pandemia è sopravvissuta grazie al delivery e oggi si ritaglia il suo spazio nel mondo naturale concentrandosi più sul vino che sulla gastronomia. La cucina è settata sull’orario dell’aperitivo con taglieri di prodotti dall’Oltrepò pavese, focacce, e altri sfizi, mentre la selezione geografica dei vini è diversificata (Italia, Francia, Germania, Austria, Repubblica Ceca) e può arrivare anche alle 700 etichette. C’è una sede anche a Genova. 

Flor milano
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Base è uno spazio polifunzionale e creativo che in zona Tortona ospita sempre un ricco calendario di eventi, talk, serate ed esibizioni che abbracciano discipline diverse. Si sviluppa su più piani e sfrutta a vantaggio della comunità tutti gli spazi del complesso ex-Ansaldo, uno dei più importanti progetti di riqualificazione urbana in Europa. C’è un bar con bistrot (Un Posto a Base), un coworking, spazi eventi e all’ultimo piano il rooftop attivo nelle sere d’estate per godersi Milano dall’alto con centrifughe, cocktail e birre (tra i 5 e i 12€).

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La nuova piazza-terrazza all’ultimo piano dell’hotel 21 House of Stories Navigli, il brand dedicato all’ospitalità ibrida ideato da Alessandro e Mauro Benetton, con una sede già avviata a Città Studi e una di recentissima apertura a inizio luglio 2023 sui Navigli. Si chiama i Mirador, il rooftop con due terrazze e una piscina che svetta a sud di Milano, dove fare l’aperitivo, fermarsi a cena o per un cocktail in tarda serata. La proposta cocktail è firmata Franco Ponti, miscelatore d’esperienza, a cui si aggiunge la possibilità di cenare guardando Milano dall’alto.

La terrazza I Mirador, che aprirà a settembre

Una cascina del 1870 che è tornata a nuova vita lo scorso giugno 2022. Lom Dopolavoro nasce dal progetto di alcuni giovani imprenditori che in anni hanno riqualificato questo luogo rendendolo uno spazio rigenerato dove vivere l’estate milanese. Il cortile esterno nei mesi più caldi regala tranquillità dal caos cittadino, dove fermarsi per provare i cocktail realizzati dal bartender Massi Barile o gli snack dello chef Daniel. Si prediligono bottiglie di piccoli produttori italiani, solo poche referenze e ben studiate in modo da rispettare una filiera corta e sostenibile. Prezzo cocktail dagli 8 ai 10€.

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Minerale si trova in zona Corso Genova, in una piccola traversa, ed è il nuovo progetto di Rodolfo Pironti un giovane oste e cantiniere al suo primo locale. Aperti a colazione, pranzo con una formula di light lunch e ovviamente anche per l’aperitivo dove alla carta di vini si aggiunge una buona selezione di cocktail. Tra i piatti: cavolfiore arrostito con peperone del piquillo e salsa all’aglio di caraio (6€), panocchia al burro (7€), katsusando di pulled pork (13€), e porchetta con friarielli (12€).

Minerale Milano
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Un bar a vin in stile francese, una piccola vineria con una bella selezione di etichette naturali e biologiche che fanno il giro dell’Europa, concentrandosi soprattutto tra Francia e Italia. Bar Paradiso è stato aperto da due appassionati e amici di lunga data, Maurizio Tentella e Saro Pomario, portando al suo interno anche le proprie origini. Rispettivamente dalla Marche e dalla Sicilia, con prodotti che fanno la spola tra queste regioni e la Lombardia. In carta infatti ci sarà il famoso ciauscolo marchigiano con pecorino (8€), la torta di rose di Cascina Lago Oscuro con lardo (14€), la giardiniera dei Fratelli Pavesi a Piacenza (7€), focaccia e mortazza (9€).

Bar Paradiso Milano-2

Domenico Carella è la mente e il braccio di questo cocktail bar che in poco tempo è diventato uno dei punti di riferimento per la mixology nazionale. Un locale in zona Sant’Agostino con una una stanza segreta dedicata al Negroni: la Negroni Room solo per pochissimi ospiti dove poter degustare il dei cocktail e le sue varianti in un percorso di degustazione su misura (percorso degustazione con 7 cocktail e 7 piatti 98€). Cà-ri-co è inoltre uno dei pochi locali dove provare i cocktail in versione mini, mezze porzioni che permettono di degustarne più di uno (4 cocktail a 24€), accompagnando la bevuta con i piatti dalla forte spinta vegetale del pugliese Leonardo Dingeo (dai 6 ai 22€).

I prodotti Incuso nei coktail di Carico a Milano

Il bar di quartiere per eccellenza, anima notturna di Piazza Morbegno. Matteo Russo, il suo giovane proprietario, è stato uno dei primi a scommettere su questa zona, aprendo il Ghe Pensi Mi anni fa. Mood molto urban, da pub contemporaneo: graffiti al bancone, tavole da skate alle pareti e un servizio che ti fa sentire parte di questa famiglia. Panini, toast, taglieri a tamponare spritz, una ottima selezione di birre alla spina e i cocktail di Stefano e Ivan. Tanti gli eventi: dalla stand up comedy ai djset.

Apri su Maps 0236528204 @pinchmilano

Sui Navigli se si cerca un bar di qualità c’è sicuramente il Pinch, una garanzia per svincolarsi tra insegne meno brillanti e bar con shottini a 2€. Una drink list che cambia ciclicamente, ogni volta studiata con piglio creativo e costruita su un tema da raccontare. Nel weekend aperto anche per il pranzo mentre tutti i giorni dall’aperitivo al dopo cena. Fino alle 2 di notte vi potete permettere anche uno spuntino notturno.
 
Pinch Spirits & Kitchen Milano
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Ecco un indirizzo da tenere d’occhio tra NoLo e Turro. C’è chi dice più di un’enoteca perché il locale rilevato anni fa dal francese Thomas Ferembach è un luogo di incontro in cui il vino può sembrare una scusa per fare altro. Come ascoltare buona musica e contemplare qualche opera d’arte dello Spazio Bidet, allestito per le esposizioni. Per non parlare delle jam sessions che ogni lunedì animano la serata. Ci si può sedere dentro, e gustare i vini naturali accompagnati da taglieri e piatti, oppure bere un bicchiere in compagnia anche fuori.

Enoteca La Botte Milano
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Sicuramente una cosa non scontata cenare o prendere un aperitivo in un giardino circondati dalle opere di Giorgio De Chirico (le surreali sculture dei “Bagni Misteriosi”), dopo una vista al Museo della Triennale. Il Caffè in Giardino è il bar esterno del Museo e il luogo dove fermarsi per provare buonissime focacce (12€), bowl e poke (12-13€), insalate /11€) e tartare (12€).
 

Si trova sulla Martesana, a nord di Milano, e si chiama così perché nasce sullo scheletro (ora ristrutturato) di un vecchio tram della città. Il numero 1522, per l’esattezza, ora tornato a nuova vita grazie al lavoro dei suoi 4 soci: Carlo, Marco, Steven e Max, che potete trovare ogni giorno qui al Tranvai. Bellissimo l’aperitivo sotto il glicine, con una buona selezione di birra alla spina (4-6€), cocktail (7-10€) e qualche piatto come hamburger, panini o taglieri (6-15€).

Il cocktail bar del Four Season a Milano, gestito dal talentuoso Head Bartender Nikos Tachmazis. Infatti Stilla nella hall principale è un bar elegante e internazionale, dove provare una mixology senza fronzoli e molto raffinata. Il bar Stilla è aperto tutto il giorno per un espresso mattutino, passando all'aperitivo e dopo cena, da segnalare anche le Bartending Night: serate con ospiti internazionali e non dal mondo del bartending. Da Stilla si può anche mangiare con una proposta all day long: ostriche, tartare, risotti, crudité per un servizio 5 stelle.

Stilla Four Season Milano
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Un bar di quartiere in tutto e per tutto. Qui ci si viene per la birra dopo l’ufficio o le lezioni (il martedì c’è la serata discount a prezzi ribassati) e per assistere ai tanti eventi di stand up comedy e musica del vivo. Joy Bar è divertente e informale come la gente che lo frequenta, che da Lambrate arriva qui ogni sera per bere un cocktail (dai 7ai 10€), e come i suoi 4 soci che hanno rivoluzionato questo angolo di quartiere diventato ormai una piazza aperta a tutti. Caffetteria dove fermarsi anche per lavorare e studiare, Joy Bar è anche un piccolo bistrot dove mangiare piatti semplici e gustosi.

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Tra le novità più apprezzate dell’anno 2023, Silvano in zona Nolo è sicuramente il bancone più affollato di Milano. Ultimo nato della famiglia Ratanà, di proprietà dello chef Cesare Battisti e sua moglie Federica Fabi, Silvano vede alla regia in cucina il bravissimo Vladimiro Poma. Con solo a disposizione un forno ha creato un menu convincente e molto godurioso. Scarpetta con il ragù, uovo e salsa tonnata, la mitica insalata russa con le verdure cotte che è già un must in città. Si mangia anche e soprattutto al bancone, d’ispirazione francese, mentre si guarda in azione la cucina.

Silvano, la sala
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Un nuovissimo indirizzo nel versante est di Nolo, Buca del Monello è una cicchetteria gestita da alcuni ragazzi che fiutando il potenziale del quartiere hanno aperto questo piccolo bar che ricorda un bacaro veneziano. Infatti specialità della casa i cicchetti, le classiche tartine venete con cui si accompagna l’aperitivo a base di vino bianco o spritz. Con caprino, baccalà, mazzancolle in saor, con cotevino (un cotechino affinato nel Recioto della Valpolicella) dai 2,50 ai 3.50€ l’uno, da buttar giù in piedi o seduti all’interno.

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Questa enoteca è stata fondata nel settembre del 2013 ed è lontana dai grandi circuiti della movida milanese. Non distante dalla metro Gambara, si presenta come un piccolo locale informale che vende vini sfusi biologici e bottiglie naturali. La carta dei vini non è mastodontica (250 referenze circa) ma ben curata e, soprattutto per gli sfusi, si concentra sui piemontesi e i marchigiani. Il locale si anima ad orario aperitivo quando i clienti hanno voglia di sperimentare etichette particolari accompagnate da un’offerta gastronomica da non disdegnare: parliamo di taglieri ben selezionati, con formaggi e salumi di qualità, oppure crostini con baccalà mantecato o con burro e acciughe. Si organizzano corsi di degustazione e serate tematiche con i produttori.

Vinello Milano

Tela è un nuovo progetto inaugurato a fine 2022 in zona Casoretto. Non un semplice cocktail bar ma uno spazio che racchiude più cose al suo interno con il filo comune dell’arte. Infatti Tela è in primis una galleria d’arte e spazio espositivo (anche gli arredi minimal lo ricordano), che ha lo scopo di dare spazio alle nuove voci artistiche del panorama locale. Tante sono le mostre che ospitano e che cambiano ciclicamente, da guardare bevendo un drink al bancone. Prezzo cocktail dai 10 ai 12€.

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Si trova a Giambellino, quartiere che si sta facendo sempre più spazio nella geografia della città anche grazie a numerose aperture. Un wine bar gestito da un gruppo di amici: Kseniya, Noemi, Margherita e Carlo conosciuti tra gli ambienti creativi del capoluogo lombardo. Da subito diventato ritrovo di giovani che amano il vino naturale, Bicchierino è una moderna enoteca dove comprare o farsi servire etichette tra Francia, Italia e Spagna e una piccola selezione di classici della miscelazione. Ad accompagnare l’aperitivo piccoli piatti da condividere: sandwich al roast-beef, carciofo al limone, hummus di ceci, crema di melanzane e coriandolo (dai 5 ai 15€).

Bicchierino Milano
Apri su Maps 0284078323 @hicenoteche

Nato nel 2012 come temporary shop, Hic enoteche è un universo che oltre al primo locale in Porta Venezia conta anche altri 3 indirizzi (un bistrot a Via Sidoli angolo via Carlo Goldoni, una cucina a Via Crema, e un lab che ospita vari eventi a Via Savona). Negli anni è diventato un punto di riferimento in zona ma anche nel resto della città. Il filo conduttore di questo mondo con vari format è ovviamente il vino che in enoteca si può ordinare anche online e si compone di una vasta selezione di vini da agricoltura biodinamica.

Hic Enoteche Milano
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Un giardino urbano quello di Yuri Gelmini, socio e bartender di questo cocktail bar, che si farebbe fatica a immaginare così come è nato, all’interno dello storico centro sportivo Savorelli.
Tutta la passione di Yuri per la botanica e i distillati confluisce proprio qui: un bellissimo giardino di rose che fa da file comune anche nella miscelazione. Infatti la drink list del Surfer’s Garden è sempre ispirata al mondo vegetale: fiori, piante, una capillare conoscenza che si ritrova anche nei drink.

All’ultimo piano dell'hotel Me Milan il Duca di Melià, c’è una terrazza con vista su Piazza della Repubblica e Porta Nuova che è uno dei luoghi ritrovo preferiti in città per trascorrere le serate estive. L'atmosfera è giovane e dinamica, animata spesso da dj set e musica dal vivo, ispirata ai rooftop delle grandi capitali mondiali. Qui si può venire da mezzogiorno al dopocena, approfittando di una proposta gastronomica d’ispirazione mediterranea con un tocco internazionale: dalla fresca ceviche di salmone al burger di wagyu. E per accompagnare l'esperienza culinaria una vasta selezione di cocktail.

Radio Rooftop Bar a Milano

Il leggendario chiringuito San Siro, quello che sorge proprio sotto il tempio del calcio, raduno dei tifosi da sempre. Informale e friendly per definizione, il chiringuito San Siro raccoglie molto della sua eredità anni ’90 e ancora oggi prepara cocktail iper colorati affianco ai classici della miscelazione. In bottigliera oltre 500 referenze alcoliche e una fitta programmazione di serate a tema e dj set.
 
Apri su Maps 0233610502

Indirizzo storico in zona Sempione, quando nel 1985 aprì i battenti rivoluzionando la scena del mangiare notturno milanese. Sergio ed Efisio li si possono trovare ancora dietro il bancone, a sfornare panini imbottiti e goduriosi, focacce e ogni tanto anche ostriche. I tavolini sono tutti schierati di fronte a questa insegna luminosa che è un faro per un pubblico che cerca ottimi prezzi e sostanza. Non solo durante la notte ma anche per l’aperitivo, sempre abbondante.

Anche questa vineria dall’ambiente suggestivo è accompagnata da un manifesto che si oppone all’enologia interventista: “Ricerchiamo vini radicali. La radice è un archetipo, un’educazione culturale alla comprensione della micorriza, del complesso microbiologico del suolo, da cui la radice trae nutrimento, infondendo nel grappolo del futuro vino – si legge sul sito – Perciò da SCIUMA, nella nostra enoteca, troverete esclusivamente vini autentici, non manipolati, naturali dunque radicali”. Ma da questo posto sono banditi – come è scritto sulla porta – anche Prosecco, Franciacorta e Champagne, Coca cola, Spritz, e Amaro del capo. “È una provocazione che invita i nostri clienti ad approfondire la categoria delle bollicine non fermandosi ai grandi nomi” spiega Davide Micheletti, uno dei soci. Le etichette sono circa 400 e sono solo italiane, per ora.

Sciuma Milano

Questa terrazza si trova fuori dai classici schemi e sorge nello spazio di quello che fu un parcheggio. Clèr è un hub polifunzionale che ricorda un po’ le grandi città del nord Europa grazie alla sua attitudine industrial e molto creativa. Infatti un’idea nata durante il lockdown da alcuni giovani che hanno messo su in poco tempo tante e buone collaborazioni su più fronti: dal mondo della mixology a quello della musica, con l’obiettivo di creare rete. Ottimi i cocktail all’aperitivo del bartender Mathias Giuliani e c’è anche una selezione di vini naturali.
 
Apri su Maps 0283428246 @norah_milano

Dalle parti di Lambrate a inizio 2022 ha aperto una nuova insegna che punta molto su un ingrediente particolare e non molto utilizzato in Italia: l’assenzio, sia in versione liscia che in miscelazione. Infatti i due ideatori di Norah Was Drunk (il cui nome ricorda una cagnolina di nome Norah che aveva bevuto per sbaglio un po’ di whiskey) Niccolò Caramiello e Stefano Rollo hanno immaginato e poi creato un locale che si ispira alla New Orleans degli anni colonialisti. Tanti cocktail del passato che rientrano con vigore in lista: come il Julep, di cui vantano una buona selezione, cocktail originario del Sud degli Stati Uniti a base di menta e Bourbon, servito con abbondante ghiaccio tritato. Prezzo sugli 11/12€ a cocktail (molti anche in mezza porzione). È possibile ordinare anche piccoli piatti: salumi di cascine, pane di piccoli panifici, formaggi da caseifici locali. E una selezione sbalorditiva di pesce in conserva.

Un mini drink di Norah was drunk
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Si ordina un drink mentre si sceglie un disco in vinile. Questo è FRED, indirizzo che mette insieme la passione per la musica dei suoi proprietari (attivi a Milano nel mondo della nightlife, ideatori anche di Arca e Trattoria Sincera) e quella per la miscelazione. Un record store dove fermarsi a pranzo e a cena grazie al menu con tacos (12€) hamburger (13€), tartare (15€), e primi piatti (16€) da accompagnare con i cocktail di Emanuele Casati (dagli 8 ai 13€).  Informale e molto friendly, con un dehors esterno.

C. Socialist è stata pioniere del genere, una delle prime enoteche specializzate in vino naturale a Milano, in Porta Venezia. Situata nella via più rainbow della città, questo wine bar è tutto giocato su slogan rivoluzionari e d'impatto, uno stile ch epoi è stato clonato da molti indirizzi che prediligono una inea naturale e biologica. Tante etichette brutali, come loro e definiscono, alla mescita o da bere seduti al tavolo. Un bar radical anche negli ambienti: grezzi ed essenziali.


 

Qui sorgeva un baracchino che vendeva pane e mortadella, fino alla sua riqualificazione in questo ristorante molto informale e familiare che deve il suo nome al piccolo orto che nasce lì affianco. I proprietari, la famiglia Mazzeo che possiede anche il vicino Chiringuito San Siro, investono su questo chiosco e lo trasformano in un piccolo bistrot dove prendere tagliate di carne o pesce (15€), tartare (16€), insalate (9-14€), e torte home made.

Si trova tra Crocetta e Porta Romana questo locale aperto da un giovane team di ragazzi con esperienza sulle spalle in ambito ristorazione: Andrea Vignali e Daniele Rosa di MIRO – Osteria del Cinema (dentro il cinema Anteo) e la sommelier itinerante Valentina Bruno. NON è una vineria ma anche un bar, un posto dove fermarsi a mangiare senza impegno e scegliere tra i tanti prodotti selezionati dal trio. Taglieri di salumi e formaggi, piccoli piatti, prodotti del territorio e chicche dall’Italia, cocktail e ovviamente vino.

Non La solita vineria

Il chiosco fratello minore di LùBar, il locale che sorge nel cortile della Galleria d'Arte Moderna, in Porta Venezia. LùBarino è la novità in Brera, infatti si trova nella bellissima Piazza del Carmine è ripropone l'atmosfera chic del brand creato dai tre fratelli Bonaccorsi, Lucrezia, Lucilla e Ludovico. Centrifughe, insalate, arancini, toast e drinks e 4 tavolini per sedersi o ovviamente per un take away puramente italiano. 

Apri su Maps 3468061538 @mestemilano

Un’enoteca con cucina in cui vino e cibo hanno eguale importanza è quella che troverete a Via Corrado II in una zona appartata e da scoprire a sud. Ai fornelli c’è Marco Bonardi che propone piatti della tradizione gastronomica lombardo – piemontese. La parte enoica, invece, è curata da Daniele Santangelo, esperto mescitore di naturali con esperienze da Vinoir, Panificio Davide Longoni, Hic Enoteche e Vineria Eretica. I “suoi” vini, irriverenti e a volte “brutali”, come li definisce lui, si possono bere sia accompagnati per aperitivo (dalle 18:00 alle 20:30) che per cena.

Mesté Enoteca Milano

Il locale del maestro Luca Marcellin, un bartender di lungo corso con un passato nel mondo dell’hotellerie. Si trova tra Porta Venezia e Loreto e ha aperto nel 2016 posizionandosi come cocktail bar dove la qualità e il servizio 5 stelle (dal passato di Marcellin) si unisce a un mood informale e rilassato. Un’ottima carta di drink signature come l’Erbazzone con Chipango Dennis Zoppi, Amaro Scuppoz, Amarotto Casoni, maraschino, Erba Luisa, camomilla (15€) o il coreanino con Tequila Espolon, Mezcal, torba, Ancho Reyes, hachi e lime (13€). Il team del Drinc. È anche attivo nei corsi di formazione e masterclass grazie alla divisione Drinc.Lab e Drinc.Learn.

Drinc. Milano
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Un omaggio al mondo glamour di un tempo, tra glittering ball e un palco a led. Si chiama Rumore il cocktail bar del ristorante Beefbar, all’interno del Portrait Milano, e che è anche un locale dove ascoltare live jazz e musica disco. Tutto è ispirato agli Anni ’60, a partire dal nome che è un omaggio alla celebre canzone di Raffaella Carrà: Rumore. La programmazione prevede tantissimi cantanti e performer esibirsi sul piccolo palco che trasporta nelle atmosfere di un club parigino.

Il palco di Rumore
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Per molti uno dei giardini e angoli più belli della città, che affaccia direttamente sulla chiesa e piazza di Sant’Eustorgio in zona Darsena. e/n enoteca naturale, infatti, è una vineria naturale che sorge all’interno degli spazi di Casa Emergency e oltre a essere un valido indirizzo per l’aperitivo e la cena, fa anche del bene con un progetto di inclusione sociale. Lo chef Gianmaria Errico, giovane bergamasco, ha preso da poco in mano la cucina e propone un menu che mixa sapori e ingredienti locali con il resto del mondo. Si può ordinare alla carta o il percorso degustazione in 4 portate (40€).

Ottimo indirizzo quando si parla di nuove trattorie a Milano è Linearetta, locale che propone una cucina semplice, rude, mai banale, genuina, con una ricerca maniacale sul prodotto. Piatti come le tagliatelle di grani antichi con ragù bianco di scottona allevata al pascolo e cipolla di Cascina Fraschina (12€), oppure i fusilli di grani antichi di Floriddia (Toscana) con crema di zucchine, pecorino e nocciole tostate (10), tra i secondi lo stracotto di scottona, allevata al pascolo da Cooperativa Capenardo (Genova), servito con verdure di stagione (15€).

Linearetta Milano
Apri su Maps 0280010910 @hotelviumilan

VIU Terrace si trova all'ottavo piano dell’Hotel VIU Milan, in zona Monumentale, in uno spazio che si apre a 360 gradi sullo skyline della città. Ci sono tutti gli elementi classici del rooftop: una piscina, sedute comode, un lounge bar per aperitivi fino a tardi. L'accesso alla piscina VIU è riservato agli ospiti dell'hotel fino alle ore 18, a seguire è aperto anche agli esterni per gustare un drink sotto le stelle. E se scendete al piano terra c’è anche il ristorante omonimo dello chef Giancarlo Morelli e il cocktail bar Bulk, guidato dai giovanissimi Alberto Baù ed Erik Calati. 

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Una nuova enoteca piuttosto concettuale. Si chiama Bar Nico e il nome è un omaggio al bellissimo levriero afgano che potete trovare nel locale. Un’osteria che strizza l’occhio ai locali più di tendenza delle grandi capitali europee: materiali grezzi, tanto bianco, un bellissimo bancone e una buona selezione di prodotti artigianali con cui accompagnare l’aperitivo o il dopo cena. Dalle conserve di mare (8/10€) ai formaggi dell’Azienda Agricola Il Boscacco (14€), salumi dell’Azienda La Malintesa di Cremona (10€) e piatti vegetariani.

Bar Nico a Milano PH Alessandro Saletta - DSL Studio

Nel nuovo quartiere che svetta in alto, quello di City Life, si trova GUD il chiringuito nato nel 2018 sotto l’egida di questo brand noto in città. Organizzato come se fosse un lido al mare, con tanto di sdraie ed ombrelloni, GUD è il chiosco che fa pensare di essere per un po’ altrove, circondati dai grattacieli. Si possono ordinare focacce gourmet (12-13€), bowl (12€), insalate (12€) e bao (5€), da buttar giù con i cocktail d’ispirazione tropicale (10-14€) o birrette alla spina (6€).
 
Apri su Maps 0283555017 @ritastikiroom

Secondogenito del Rita, nonché dirimpettaio, il Rita’s Tiki Room è il cocktail bar d’ispirazione caraibica come suggerisce il nome stesso. Non tutti sanno che i cocktail tiki sono quei miscelati nati proprio nella fascia tropicale a cui si ispirano per profumi, sapori e ingredienti. La carta drink comprende i classici della miscelazione tiki con ricette che vanno dal 1928 fino alla fine degli anni 70, i tiki della storia del Rita e i classici dell’aperitivo in versione tiki. Oltre a un’ottima selezione di daiquiris e punch. Tanti gli snack come gli spring roll di gamberi serviti con maionese spicy, i Chang Mai Rolls spiedini di carne di maiale speziati con salsa di yogurt e menta, dim sum con vari ripieni, noodles e sandwich tra oriente e occidente.

Tiki Coffee Festival, il Chan Chan cocktail di quest'anno

rNel cuore di Brera e al settimo piano di Casa Baglioni Milano, ha appena inaugurato il rooftop firmato dallo chef Claudio Sadler. Un nuovo spazio di 150mq e con la vista panoramica sullo skyline della città: Casa Baglioni by Sadler è aperta dalle 16 all’1 e permette di provare i piatti iconici dello chef insieme ai cocktail dell’aperitivo italiano. Come il Mi.To by Claudio Sadler da accompagnare con il riso alla milanese da passeggio, un classico dello chef.

Casa Baglioni, Rooftop by Sadler PH Diego De Pol
Apri su Maps 3518376875 @levantemediterraneo

Una vineria tra Isola e Zara che prende ispirazione dai piatti del Mediterraneo, da sempre crocevia di popoli e culture diverse. Infatti i piatti di Levante omaggiano questa diversità con un viaggio gastronomica tra Grecia, Calabria, Spagna ma anche Marocco e Libano. Suvlaki di agnello (6,50€), pita pipi e patate (9€), polpette mediterranee (6€) e salumi e formaggi italiani (10€). Il vino non è da meno, e ciclicamente vengono organizzate delle degustazioni guidate alla scoperta delle migliori referenze tra naturali e biologici.

Levante Milano
Apri su Maps 0239562875 @magcafe

A Milano non si può non essere passati almeno una volta al MAG, uno dei cocktail bar sui Navigli che ha fatto sicuramente scuola in Italia in fatto di miscelazione ma soprattutto imprenditoria. Dall’idea di Flavio Angiolillo e Marco Russo, i due soci proprietari, il MAG è diventato un gruppo che si è allargato a macchia d’olio comprendendo diversi locali a Milano nonché una società che produce e distribuisce alcolici: la Farmily Group. Divertente, stravagante, irriverente tanto nella miscelazione quanto nella comunicazione, il MAG è un cocktail bar ispirato agli anni del proibizionismo (uno dei primi ad aprire questo trend) dove fermarsi per un aperitivo o dopo cena. Provate il famoso Negroni del Marinaio con liquore al caffè o lasciatevi ispirare dalle sempre curiose e creative drink list, che cambiano ciclicamente e ognuna dedicata a un tema.

Un cocktail della nuova drink list del MAG
 
 

Se sbirciate dall’oblò che si affaccia su strada non riuscirete a vedere nulla. The Spirit è infatti un cocktail bar che vuole essere un club, mantenendo riserbo e mistero. Una volta entrati scoprirete un mondo quasi budoir, che ricorda un po’ i locali anni ’20 con salottini in velluto, grandi specchi, luci soffuse. La bottigliera vi fa fare il giro del mondo grazie a referenze preziose e rare: whiskey, gin, scoth, rum invecchiati, prodotti non scontati da trovare in un cocktail bar. The Spirit mette a disposizione degli ospiti più fedeli una membership card che permette di accedere a servizi esclusivi e su misura. Cocktail dai 12 ai 18€, a cui si può associare anche club sandwich (13€) o piccoli snack come olive, mandorle e arachidi (5€).

The Spirit, Milano
Apri su Maps 0284215366 @gerli1870

Un locale tutto dedicato al pollo allo spiedo, gestito dalla famiglia Reina già dietro all’Antica Trattoria del Gallo a Gaggiano. il nome Gerli è un omaggio al primo proprietario di questo storico locale non molto distante da Milano, e il menu punta tutto sul girarrosto. Da Gerli 1870 il pollo è infatti il protagonista assoluto, sia d’asporto che serviti. A differenza che all’Antica Trattoria del Gallo, qui il pollo è allo spiedo (16€) e si accompagna a patate arrosto (6€), contorni di verdure (7€), insieme ad altri piatti sfiziosi come alette e cosce di pollo (14€).

Gerli

Il regno dello spritz, quello targato Aperol che qui trova la sua brand house d’eccellenza. Infatti la sua posizione è invidiabile, direttamente affacciato su Piazza del Duomo e per questo motivo sempre presa d’assalto da turisti e curiosi. Tutto è declinato secondo le linea guide di casa Aperol: tanto arancione, design contemporaneo e mood festaiolo animato da djset nel weekend.
 

Il bar più antico di Milano, simbolo di una città e di una dinastia che va sotto il nome di Campari. Infatti il Camparino è un locale in piazza Duomo, all’interno della Galleria Vittorio Emanuele, con una lunga storia da raccontare. Nasce infatti nel 1867 quando Gaspare Campari, inventore dell’omonimo bitter, apre un locale in pieno centro storico dal nome Bar Campari. Nel 1915 il locale passa al figlio Davide Campari, che apre il Camparino proprio di fronte, dando il via al rito dell’aperitivo a Milano. Qui passarono scrittori, artisti, politici fino ai giorni nostri: il Camparino infatti è tra i migliori bar d’Italia capitanato da Tommaso Cecca e il suo team. Fermatevi al bar di passo, al piano terra, per un Campari shakerato al bancone (8€) e per una bevuta più rilassata salite al pieno superiore, nella Sala Spiritello, per provare i signature firmati Campari (18€).

Camparino  in Galleria, Milano
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Giorgio Di Salvo, Paolo Budua e Riccardo Trotta, i tre soci dietro Bene Bene un locale che è punto di riferimento per una clientela di creativi in città. Bene Bene, aperto a fine 2022, dal design minimale e con opere d’arte alle pareti è anche e soprattutto un listening bar, ovvero un luogo dove la musica, l’acustica e il suono hanno un ruolo fondamentale. L’impianto audio infatti merita approfondimento: studiato e ideato da Giorgio Di Salvo che nella vita fa il fashion designer e direttore creativo, crea un’atmosfera ovattata e capace di modulare il suono e l’acustica alla perfezione. Molti gli ospiti che si alternano alla consolle, proponendo una selezione musicale molto eclettica e da ascoltare sorseggiando i drink creati da Morris Maramaldi, bartender di esperienza a Milano.
 

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Un’altra terrazza all’interno di un hotel, il Dei Cavalieri Collection, un’istituzione a Milano in zona Missori. Il suo rooftop è gettonato per qualsiasi tipo di evento privato, oltre che essere sempre aperto dal pranzo al dopo cena. La vista svetta sulla basilica di Sant’Alessandro e sui palazzi liberty del centro di Milano, fino alle lontane alpi innevate nelle giornate più terse. Cocktail dai 18 ai 20€.
 
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La quota queer di Nolo risponde al nome di Nolo.so, il cocktail bar arcobaleno che si riconosce da lontano per bandiere colorate e luci al neon rosa. Il suo istrionico proprietario, Gianni Macario, accoglie tutti come in una grande famiglia allargata, cosa che in effetti questo locale è. L’aperitivo è gettonatissimo per il buffet che ci ricorda gli anni 2000: antipasto, primo, secondo e addirittura il dolce, ascoltando djset sulla Carrà e italo disco. Un indirizzo divertente dove passare del buon tempo.

Piccolo spazio vicino al Teatro Parenti, Vino (si chiama così dal 2017) è il posto ideale per gustare un calice prima o dopo un evento. L’offerta si compone di etichette di piccoli produttori, con un’ampia simpatia per i naturali, soprattutto italiani e francesi. I calici o le bottiglie si possono accompagnare con diverse proposte come taglieri misti e verdure ma anche un semplice pane ed olio. Il locale è aperto solitamente tutti i giorni dal martedì al sabato dalle 11:00 a mezzanotte (la cucina parte dalle 18:30) e si organizzano consegne in tutta Italia.

Vino Milano
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Enoteca, locale con piccola cucina, bottega alimentare dove fare la spesa nel quartiere: Vineria Stradella unisce più cose in un unico indirizzo. Tante le etichette in mescita e quelle da portare via, oltre a una buona selezione di vini sfusi, ovviamente da accompagnare con i piatti dell’aperitivo o ricette più sostanziose. Dalla bottega tanti i prodotti di piccole realtà agricole e non solo, per una spesa sostenibile e attenta alla qualità. Inoltre qui si viene anche per i numerosi corsi d’avvicinamento al vino.

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Germi è un locale che nasce dall’idea di Manuel Agnelli e Rodrigo D’Erasmo ed è una nuova realtà di “contaminazione”. Uno spazio creativo dove tutto fa perno sulla musica, ovviamente, ma anche letteratura, fumetto e scrittura. Ci sono incontri, letture, e tanta musica live da ascoltare in uno spazio che ricorda un vecchio appartamento dal tocco retrò. Ovviamente Germi è anche un cocktail bar, dove passare per bere un buon drink. In zona Darsena.

Germi Milano

Enoteca, bistrot e tapas bar all’interno di un palazzo di inizio ‘900 nel quartiere Cenisio. Dietro ci sono due professionisti: Andrea Griffini, già nel settore da 20 anni, e Andrea Zarra ingegnere appena tornato in Italia. Il vino è ovviamente il collante di questo locale, progettato e arredato da Studio Latino quasi a ricordare l’architettura brutalista del secolo scorso. La carta spazia nei maggiori territori vitivinicoli del paese e d’Europa, selezionando bottiglie naturali, biologiche senza farne per forza un manifesto. Per quanto riguarda il cibo, tanti i Presidi Slow Food da assaggiare con una proposta che va dal business lunch fino all’aperitivo e cena. Tra i piatti (14-22€) polpo e patate con mayo sriracha, baccalà, erbetta, pinoli e yuzu soy, vitello tonnato, hamburger, tacos e panificati artigianali come la pizza al padellino.

Tow - The Odd Wine Milano

Uno stargate temporale vi porterà in una Tokyo del futuro (o del passato?), tra luci al neon, bagni misteriosi, musica rigorosamente Anni ’90 e richiami stilistici manga e anime. Parliamo di Unseen uno dei bar meno scontati aperti negli ultimi anni, tutto ispirato alla cultura digital del Giappone. Un unico tavolo comune, che guarda la postazione bar che si trova allo stesso livello dei commensali, senza nessuna bottigliera. Anche qui Milo Occhipinti, bartender e proprietario, è stato un pioniere del tema, uno dei primi ad eliminare le bottiglie dal bar e ad abbattere barriere e distanze tra la station di lavoro e i clienti. La drink list comprende cocktail che puntano molto su fermentazioni, home made, cocktail low alcol, mocktail.
 
Unseen Bar a Milano
Apri su Maps 0229522824 https://tommyscafe.exum.eu

Nel caffè del brand di moda americano Tommy Hilfiger, in Porta Venezia, non può mancare il lobster roll vista la chiara matrice a stelle e strisce del locale. D’ispirazione pop e con tocchi anni ’50, al Tommy’s Cafè si può far brunch, aperitivo e dopocena sorseggiando uno dei tanti cocktail insieme al famoso panino di astice. Qui con aioli, foglia di ostrica e agrumi in salamoia (23€).

Tommys_Cafe_Milano_2023

All’interno dell’hotel 5 stelle Mandarin, il Mandarin Garden è un cocktail bar e bistrot che nasce dalla direzione dello chef Antonio Guida. Qui infatti oltre ad essere presente il suo ristorante bistellato, Seta, ci si può concedere un aperitivo di lusso al Garden. Dalle 18 alle 21:30 infatti il bar del Mandarin è aperto a tutti coloro che si vogliono concedere uno sfizio fuori dal consueto. Al bar troverete il bravissimo Guglielmo Miriello, Direttore del Mandarin Garden nonché bartender di lungo corso. La drink list è composta da 11 cocktail e cambia ciclicamente: prezzo di ogni cocktail 28€. A cena invece troverete i piatti dello che Guida ma in versione bistrot.
 
Mandarin Garden, Milano

Il nome di questo cocktail bar con spazio polifunzionale rimanda all’ispirazione: le vecchie officine, le auto d’epoca, le moto e la Milano degli anni ’50. Così a pochi passi da Porta Ticinese e dai Navigli, questo luogo si presta per cerca cocktail e cibo, nonché il brunch nel finesettimana, che è diventato un appuntamento quasi fisso. Sbirciando la carta dei drink si trova un’offerta quasi infinita, con i classici della miscelazione adattati ai gusti e ai prodotti scelti dai bartender di casa. Le opzioni analcoliche in carta sono due, entrambe a 10€: analcolico secco con Seedlip Grove 42 London Essence al Rosmarino Pompelmo rosa e Analcolico Dolce con Seedlip Spice 94 Frutta di stagione. 


Officina
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Si presenta come un vecchio bar anni ’70 con una consolle in vetrina e circa 500 etichette di vini in cantina, questo bar aperto nel 2021. Il nome, mutuato dal titolo di una canzone di Nino Buonocore, tradisce il forte legame con la musica. Intanto la carta dei vini fa il giro del mondo: Italia, Francia, Spagna, Germania e Sud America. Ci si può sedere dentro, in un ambiente più intimo e retró davanti al bancone all’ingresso, ma anche fuori tra una manciata di tavolini. La cucina più che per un pasto completo è settata su piatti semplici e sfiziosi, perfetti per l’aperitivo (anche se il locale è aperto fino a sera tardi). Due pietanze da provare? Hummus con giardiniera all’aglio nero e crostoni, ma anche una classica selezione di salumi e formaggi.

Palinuro Bar
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Proseguendo sul Naviglio Grande incontrerete lo Sugar, un caposaldo per quanto riguarda l’aperitivo all’aperto. Un chiringuito vero e proprio, con le tavole da surf appese, le targhe da tutto il mondo e un proprietario, Ivan Taviele, che sa trattare con la sua clientela. Dal 2006 la Mecca per hamburger carichi con 200 gr di carne (6-10€) e cocktail che non lesinano sulle quantità e d’ispirazione tiki, ovvero caraibica (8-10€).

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Prende il nome della piazza in cui sorge, una delle più quiete di tutta Milano proprio dietro la centralissima zona delle Cinque Vie. Questo chiosco è sempre frequentato da professionisti in giacca e cravatta che a fine giornata si riversano qui per bere uno dei numerosi mojito che hanno reso celebre il luogo: al peperoncino, alla fragola, oppure ai frutti tropicali.

Quasi fosse un chioschetto che si può trovare in qualche spiaggia italiana, il Chiosco di Pippo con gli ombrelloni bianchi e i tavolini di plastica blu, è una garanzia per la calura estiva di Milano. Si trova nei Giardini Montanelli, in Porta Venezia, ed è sempre gremito di bambini per il gelato o la fetta d’anguria, coppie per l’aperitivo con taglieri e panini (4-9€) e famiglie di ogni genere. Segue l’apertura del parco, e accoglie gli ospiti fino alle 23.

Vicino Fondazione Prada, tra Lodi e Brenta, Canaglia è il nuovo progetto dei ragazzi del Madama Hostel & Bistrot, un ostello che sorge a pochi passi da qui. Aperto a inizio 2023, si tratta di un locale giocato sulle atmosfere retrò, un po’ vecchia Milano, toni caldi e accoglienti proprio come il suo staff, giovane e preparato. Per l’aperitivo tanti i taglieri di salumi e formaggi locali, insieme a piatti che cambiano quotidianamente e sono un buon mix tra grandi classici del territorio e ricette più internazionali. I cocktail puntano molto sugli evergreen italiani come negroni, americano, mi.to, leggermente modificati. Come il Darth Veder cocktail a base gin, vermouth rosso, Cocchi Dopo Teatro, agro di mosto e mix di pepi.

A Nord di Loreto, Iurio è un cocktail bar geometrico ed essenziale, un po’ Bauhuas negli arredi che è stato aperto da Giulio Urgo, radici lucane e cuore milanese, che potete trovare ogni giorno dietro il bancone. I cocktail sono divisi tra classici e nuove idee come il Cherry Bitter con bourbon, sciroppo di amarena, limone, pimiento bitter, e amarena sotto spirito (prezzi dagli 8 ai 13€). Con una sorpresa nel basement: scendete le scale per scoprire una zona segreta che si attiva con dj set e live nel weekend.

Nella Milano che si sviluppa in alto, vicino piazza Gae Aulenti, Tripstillery è la recente e ultima apertura del Gruppo MAG e Farmily, avvenuta a settembre 2022. Un cocktail bar con micro distilleria al suo interno, con tanto di alambicco per potersi far distillare il proprio gin personalizzato (solo da un certo litraggio in poi). Un locale che si aggiunge al parterre di bar che vedono la direzione del bartender e imprenditore Flavio Angiolillo che insieme a Marco Russo e altri soci hanno rivoluzionato la mixology in città. Tripstillery ricorda i locali di New York, con grandi vetrate che guardano i grattacieli di Piazza Alvar Alto e aperto dalla colazione fino a notte tarda. Cocktail dai 10 ai 12€ con possibilità di mangiare un boccone: toast (5€), battuta di Fassona (16€) o vitello tonnato (14€).

Tripstillery a Milano

Altro esempio di associazionismo nel quartiere, Salumeria del design è uno spazio creativo e culturale gestito da un gruppo di giovani progettisti, grafici e artigiani. Dal 2017 un’associazione culturale e bar osteria che organizza anche mercatini vintage, serate a tema, live e progetti culturali di diverso genere. Fino alle 21 ogni sera c’è l’aperitivo con tagliere “vigoroso”: salse, formaggi e salumi per due persone a 10€, mentre lo spritz costa 5€. Anche friselle (3,50€) e pucce (7€).
 
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Il locale storico vicino Piazza San Babila, poi sbarcato negli Stati Uniti a New York dove ha fatto la sua vera fortuna. Bar, pasticceria, cocktail bar e grazie al recente restyling ora anche ristorante. Un menu italiano che potrebbe stare in qualche locale della Grande Mela, dove spicca su tutto il lobster roll, tra i migliori di Milano. Un mare di polpa d’astice, maionese piccante, erba cipollina e chips per 34€ di puro godimento congegnato da chef Iacopo Falai che è andato fino nel Maine per studiare una ricetta più tradizionale possibile. “Quello che fanno a New York”, ci ha detto facendo riferimento alla città dove vive, “è ormai troppo salutistico!”.

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Apri su Maps 3453503133 @dholemilano

Chi fosse alla ricerca di un aperitivo leggero in zona Porta Romana può fare affidamento, dal 2018, sul ristorante e cocktail bar Dhole. Una sala rilassante con carte da parati fantasia ed essenze scure, aperta dal mattino per offrire brunch, pranzi e cene che elaborano ingredienti e ricette dell’estremo oriente. Per le loro miscele analcoliche hanno scelto Seedlip, un brand inglese che produce distillati zero-alcol a base di botaniche. I drink di questo tipo in carta sono quattro: una proposta amaricante e una più agrumata, una tendente al sapido e una virata al sour. Provatele anche a tavola, in abbinamento a un involtino tailandese o un roll giapponese.


Dhole
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Luci al neon, specchi, colori fluo. Così si presenta Afterlove il cocktail bar nel quartiere Isola. Le ricette e il concept sono stati studiati e sviluppati da Tommaso Regondi, proprietario del locale, e Milo Occhipinti art director del progetto, già fondatore dell’apprezzato cocktail bar Unseen in zona Lambrate. Oltre alla cocktail list che esprime uno stile di miscelazione contemporaneo e immediato, sarà possibile trovare anche drink serviti alla spina. C’è anche una piccola proposta gastronomica: tacos, samosa, e piccoli piatti dai sapori internazionali da condividere dall’aperitivo al dopo cena. 

Afterlove
Apri su Maps 0283537868 @vineriaeretica

Wine bar aperto nel 2019 con un nome che è tutto un programma. Oggi è sotto la gestione di Andrea Paganuzzi e Jonathan De Canale, affermandosi come un autentico punto di riferimento per gli appassionati del buon bere in zona. La selezione di etichette proviene da piccoli e rinomati produttori, spesso al di fuori dei circuiti tradizionali e delle regole dei Consorzi. I clienti hanno la possibilità di acquistare i vini per consumarli a casa o gustarli direttamente in enoteca, accompagnati da taglieri, toast, focacce e altri stuzzichini.

Vineria Eretica

Si trova nel Parco Sempione, punto di riferimento per chi vuole rinfrescarsi durante le giornate più calde. Il Bar Bianco lo si riconosce per la lunga fila che si forma al suo esterno, e per i tavolini bianchi sempre zeppi di persone.  Chi prende un spritz, chi una birra o una bibita, il Bianco è preso d’assalto soprattutto all’aperitivo per godersi il tramonto nel parco. Ottimo anche per la pausa pranzo con pizze in stile napoletano, primi piatti, panini e piadine.

Un luogo che è leggenda, soprattutto per gli amanti del mitico Negroni Sbagliato, il cocktail nato qui negli anni ’60 a opera del suo proprietario Mirko Stocchetto. Ora alla guida del Bar Basso c’è il figlio, Maurizio, che continua questa tradizione di miscelazione tutta italiana. Chiedete il celebre drink nel suo bicchierone: un bicchiere formato maxi creato solo per il bar Basso ed entrato nel 2023 a far parte della nuova edizione del Museo del Design Italiano alla Triennale.

Apri su Maps 0236686194 @harppubguinness

Un’istituzione per il folto pubblico del Politecnico, che qui viene a fare l’aperitivo appena suona la campanella e per ogni appassionato di buona miscelazione. L’Harp Pub Guinness non è solo un semplice pub con ottime birre alla spina, ma uno dei cocktail bar dove provare i migliori distillati d’orzo e di malto a Milano. Complice la passione dei suoi proprietari, padre e figlio: Angelo e Riccardo Corbetta che trovate qui ogni sera. Comodissimo il kit per l’aperitivo d’asporto, da consumare nei vicini parchi. Un’attività familiare dal 1976.

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In zona Colonne troverete l'altro locale del Gruppo MAG, ovvero MAG La Pusterla. Nasce dalle ceneri di un locale storico, l’ex Caffè La Pusterla e torna a nuova vita grazie a un’opera di restrutturazione e salvaguardia di quello che c’era, rinnovando ma allo stesso tempo preservando la struttura e parte dell’arredo. Un locale che ricorda i caffè di un tempo, con un belissimo giardino in stile liberty dove poter fare l'aperitivo e durante il weekend il brunch. Tacos (7€), calamari fritti (7€), tartare di manzo (mezza porzione 7€, intera 15€) da accompagnare ai cocktail stile MAG.

Mag La Pusterla

The Botanical Club nasce nel 2015 dall’idea di Alessandro Longhin e Davide Martelli. Si tratta di un cocktail bar con bistrot dove è presente anche una micro distilleria al suo interno. Il locale di Isola infatti è stato precursore dei tempi, uno dei primi bar a veicolare la cultura del gin in città. A quasi 10 anni di vita The Botanical Club continua a essere un luogo dove passare una serata dall’aperitivo al dopo cena abbinando i piatti d’ispirazione fusion ai cocktail del locale. Il menu infatti ha una forte influenza asiatica e sud americana: gamberi & calamari fritti (15€), papas novelle con mayo piccante (7€), catalana di calamari a la plancha, pomodoro sardo, sedano e cipolla rossa (14€).

the_botanical_club_milano

Nata come piccola enoteca di Isola, Surlì (letteralmente “sui lieviti”) è cresciuta e ha deciso poi di spostarsi in zona Bullona nel 2021. La squadra è composta da Lorenzo in sala e Vittorio in cucina. Qui, infatti, oltre a trovare una selezione di vini naturali di nicchia c’è pure un’offerta gastronomica e piatti freddi pensati con un’attenzione speciale al mondo asiatico. Tra le proposte si possono trovare trippa all’orientale o la tataki di carne di cavallo. Ma non sono escluse reinterpretazioni di classici tricolori come la parmigiana rivisitata, o la tagliatella di nervetti all’orientale.

Surlì Milano

Lungo i bastioni di Porta Venezia, ai confini con il Parco Montanelli c’è Tropical Island un chiringuito noto in tutta la città per i suoi cocktail alla frutta (8€) e l’aperitivo abbondante. Qui troverete un pubblico variegato dal pomeriggio fino a tarda notte: infatti il Tropical Island è punto di riferimento per il popolo notturno del quartiere, che qui si ritrova per l’ultimo della serata.

Ugo è un cocktail bar attivo dal 2013 sul Naviglio Grande, con interni tutti carta da parati e boiserie e un bel dehors con tavolini per l’estate. I drink spaziano tra spiriti e ingredienti selezionati in tutto il mondo, ai quali si affianca una proposta di cucina giusta per l’aperitivo come per una cena a base di polpette e burger. Tra i signature della casa ci sono anche opzioni analcoliche, su tutte l’emblematico “L’Innocente”, una combinazione di bitter a zero gradi, acqua tonica e menta. Dichiaratamente “positiva, semplice e onesta”.


Ugo
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