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Si trova proprio di fronte il Parco Trotter e può essere una buona scusa dopo l'attività fisica del weekend. Sembra il tempio del food porn: panini stratosferici ed esagerati, doppio anzi triplo strato di carne e salse abbondanti per hamburger epici. Ogni panino è un omaggio a un film o una serie tv: "Breaking bread" con hamburge, bufala, crema di pistacchio, basilico (12€), oppure lo "Space ham" con doppio hamburger, cheddar, bacon, salsa smoke, uovo all'occhio di bue (14€). Solo per i più coraggiosi e con una grande...fame.

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Da New York a Milano, i ragazzi di Chuck’s invadono la città con il loro panino: lo smash burger, quello originale. Chuck's è il nuovo locale del team di Don't Tell Mom - il gruppo hospitality di NYC di Chuck George – e sta convincendo per qualità (i burger arrivano freschi tutti i giorni). Lo smash qui è a regola d’arte: il patty (la polpetta) di carne viene reso sottilissimo sulla piastra e condito con cheddar, bacon e salse di ogni tipo (9€ burger singolo, 12€ doppio, 15€ triplo).  All’interno di Sidewalk Kitchen, collettivo alimentare in zona Suffragio.

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Il panino quello imbottito fino a scoppiare, con più strati di puro piacere e calorie lo si trova da Maradona, un chiosco che già dal nome svela con orgoglio la propria provenienza. Nel menu infatti tutto è un chiaro rimando a Napoli: panini come O’ Presidente, Diego, Pulcinella insieme a hot dog, hamburger, toast extra large. Vicino all’Università Bocconi, Chiosco Maradona è aperto tutti i giorni fino alle 3 mentre il weekend si va avanti fino alle 4.

Chiosco Maradona a Milano

L'ispirazione è quella della cucina di Hong Kong, in particolare lo street food della metropoli. Pop, giovane e divertente, i piatti da provare spaziano dai bun, alle omelette e finger food (alette di pollo, pollo fritto, costoletta di maiale al lemongrass, tofu fritto al carbone). Da provare i cheung fun involtini tipici di Hong Kong e della regione costiera di Guangdong, realizzati con una sfoglia di crema di riso cotta al vapore e riempiti con carne di manzo, gambero o funghi. Sembra un outsider ma non lo è: il french toast con salsa di arachide. Gordo e buono come pochi. 

Dietro Corso Vercelli Vimas Food è un piccolo locale che fa take away, delivery o catering prendendo il nome dalla sua proprietaria. Vima Narrainen porta la cucina di Mauritius (paese insulare dell’Oceano Indiano) nel cuore di Milano e lo fa con un menu ampio, che spazia dai piccoli antipasti come i sev, dei salatini di farina di ceci, foglie di curry, uvetta e arachidi (3,50€ per porzione) o i pakoras, delle verdure pastellate a 4,50€ per 7 pezzi, arrivando alle tipiche piadine mauriziane come roti (6,50€) e dhal puri (7,50€), farcite con verdure e legumi. Non mancano piatti provenienti da altre parti del mondo, come le bowls (dagli 8 ai 9.50€), le zuppe (8.50€) o i burger (dagli 8,50 ai 10,50€).

Non c’è animale notturno o fanatico dello street food più godurioso e calorico che non conosca in città il chiosco di Valeria e Brunella. Faro salvifico per quanto riguarda la fame più incontrollata, a qualsiasi ora del giorno: bibite XXL, panini super size con strati di piacere, patatine fritte, salse e soprattutto la simpatia e cortesie delle due signore, qui sempre presenti. Prezzi popolari e contenuti (dai 2€ ai 5,50€).

Il chiosco di Valeria e Brunella a Milano
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Katsusanderia nasce per mano di Yoji Tokuyoshi, chef e proprietario del ristorante Bentōteca, e dall’imprenditrice Alice Yamada, soci anche nel più recente progetto Pan, un forno italo-franco-giapponese che aprirà a fine marzo 2023. Katsusanderia fa parte di Side Walk Kitchens, un collettivo alimentare che riunisce nella stessa via alcuni dei migliori street food di Milano. I piatti appartengono alla cucina tradizionale giapponese e sono realizzati con ingredienti italiani, come i sando, dei panini giapponesi fatti con il tipico shokupan (pane soffice al latte) e ripieni di lonza di maiale fritta (13,50€), uova morbide con maionese (10€) o con pollo marinato e fritto (13€). Nel menu ci sono anche i nikuman, dei bao giapponesi ripieni di verdure o carne (4€ l’uno) oppure il pollo karaage, dei bocconcini fritti con maionese al wasabi (7,50€). Da Katsusanderia si trovano anche bibite tipiche giapponesi come la birra Pale ale a base di riso rosso o le bevande aromatizzate allo yuzu.

Ideato dal gruppo Seven Group di Andrea Meloni, Pescherie riunite è una vera e propria pescheria con cottura a due passi dal Naviglio. Bancone del pesce a vista, bilance, e alcuni tavoli dove poter mangiare, in ossequio alla moda di qualche anno fa di mangiare in pescheria. Si ordina e si mangia: molluschi, calamari, tartare crudi, fritture e pesce alla griglia. Prezzi contenuti che non superano i 22 euro. Per chi ama questa materia prima allo stato puro.

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Sottile, ricco di sapore e croccantissimo: lo smash burger di Golocius, catena con punti vendita anche a Roma e Napoli nata dall’idea di Vincenzo Falcone e Gianandrea Squadrilli (ora acquisito da Fedegroup), arriva sui Navigli. Si chiama Sbam Burger il loro punto vendita specializzato in smash, che si può gustare in versione classica ripieno di cheddar (4,60€) oppure arricchito: come il Golochese con bacon, insalata, pomodoro (6,20€) o il Grancrispy Golocious con smash burger, pulled pork, bacon, cheddar e salsa crispy (6,90€).  A condire il tripudio a stelle e strisce qualche piatto di ispirazione napoletana, come la frittatina al pistacchio (3,5€) e la provola in carrozza con smash burger (9,5€).

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Il primo locale del content creator Mocho, l’influencer che da YouTube sbarca a Milano con questo fast food dedicato al cibo degli Stati Uniti. Il regno dello smash burger dove provare mostri sacri come il Mac’n’Cheese Burger con i maccheroni al formaggio (14,50€ solo panino) o il Chili Double Smash con pico de gallo e spicy cajun chili (15,50€ solo panino). Non mancano ovviamente altre specialità targate USA: come il Pastrami Sandwich (19€) o il Pulled Pork (13,5€).

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Una cucina che unisce l’Italia con il Venezuela e che si sposta su due ruote per tutta Milano, El Caminante è un food truck ideato da Pedro Hernandez e da sua moglie Monica Cabras, entrambi con una carriera nel mondo della moda alle spalle. Lo chef Mattia Chiesa accompagna la coppia in questo progetto, proponendo piatti come le empanadas (vegetariane, al formaggio, con pollo o con manzo) a 3,50€. Ci sono poi 3 tipologie di poke in stile caraibico a base di fagioli neri, avocado, pomodori e platano fritto, pollo e manzo a seconda delle preferenze (13,40€). Infine ci sono le arepas, delle focaccine di farina di mais tipiche del Venezuela con sei tipologie diverse di ripieno che vanno dai 6 ai 10.50€. Per sapere dove trovare il food truck di El Caminante è necessario seguire il profilo Instragram, nelle stories vengono pubblicati quotidianamente gli spostamenti.


 

A detta loro è la prima cassoeuleria di Milano, nata nel 1945. Qui la ricetta viene tramandata di generazione in generazione e viene abbinata alla polenta. Il segreto? “La carne suina di prima scelta, le verze, le cotenne (per noi la parte nobile), un filo di passata di pomodoro, fondo di verdure e i nostri aromi freschissimi”. Un locale con soli due tavoli per sedersi, ma dove si può fare asporto e delivery, non solo a Milano ma in varie città della Lombardia. In menu anche vari tipi di polenta, formaggi, salumi e panini.

La Cassoeula del Togn
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Aperto nel 2000 in zona Tribunale, Da Gabry è un altro chiosco salvavita nella notte milanese. Buona qualità, servizio cortese, e un menu che gioca sui grandi classici dello street food: panini con la salamella, hamburger, patatine fritte con ogni tipo di salsa. Da Gabry è tra i punti di riferimento per il mangiare dopo il tramonto, fino alle 5 del mattino.

AL Boschetto da Gabry a Milano

Non ha bisogno di presentazioni la meravigliosa creatura nata dalla virtuosa collaborazione tra lo storico macellaio del quartiere Walter Sirtori e del prodigio cinese Hujian Zhou — Agie per gli amici — il quale, da un sogno di business nel mondo dell’abbigliamento, si è trovato a confezionare i ravioli cinesi migliori della città.
Sapienza, cultura e visione imprenditoriale sono state le leve che hanno guidato la creazione di una minuscola miniera d’oro divenuta un riferimento assoluto dello street food in Italia, ormai invasa a qualsiasi ora del giorno, fino a contare migliaia di ravioli venduti. Tre tipologie di ravioli shuijiao (bolliti): manzo e porro, maiale e verza e una declinazione vegetale a base di verdure e tofu, tutti realizzati a regola d’arte sia nella chiusura della pasta che nel ripieno ottenuto da materie prime di qualità eccelsa prodotte in prossimità. Il box della ravioleria è interamente occupato dal bancone sopra il quale i Jiaozi vengono serviti cotti o crudi offrendo una suggestiva cucina a vista all’interno della quale, come in una danza, si alternano le cuoche nel ricamo della pasta ripiena e nella scenografica preparazione di una crepe con carne, uovo e porri ricca di coriandolo e salsa piccante. La storia della Ravioleria Sarpi è uno spaccato di grande integrazione sociale che porta nel cuore di Milano storie e mani di mondi lontanissimi per regalare momenti gastronomici memorabili; esperienza sicuramente imperdibile è stata, è e sarà ancora per molti anni a venire volano ed esempio da imitare per le tantissime realtà che ogni giorno nascono nelle maglie di Chinatown.

La ravioleria Sarpi-2

Apre a giugno 2022 lo street food ideato da Gaia Trussardi imprenditrice e stilista, e da Cesare Battisti, chef e proprietario del ristorante Ratanà. Sul menu accanto ad ogni piatto viene indicata la regione africana di provenienza della ricetta, per esempio tra i piatti caldi (a 14€ l’uno) c’è il mpotompoto dal Ghana, un piatto a base di patate dolci con coste ripassate e battuta di lime, peperoncino dolce e arachidi, oppure il riso jollof con verdure speziate arrosto dalla Nigeria. In menu troviamo anche cartocci a 8€ l’uno, come fofos de arroz dal Mozambico, un arancino di riso al cocco e gamberetti con salsa rosa allo zenzero.

Apri su Maps 0291943779

Passa quasi inosservata questa ravioleria in zona Loreto specializzata solo ed esclusivamente nei famosi dumpling cinesi. Sono tutti preparati al momento e fatti a mano: verdure, maiale, vitello, da consumare nel modesto locale ma per questo molto sincero e verace. Si possono anche ordinare e portare via, per essere cucinati a casa semplicemente bolliti o alla piastra, per un pasto semplice ma efficace. E se mangiate dentro potrete vedere le signore chiudere con meticolosità ogni raviolo uno a uno. Tra i più buoni dumplings di Milano, fatti a regola d’arte.

Ravioli Lu Pechino , Milano
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Il format ideato da Simone Ciaruffoli che in poco tempo ha colonizzato tutta Milano, con i suoi burger in formato smash sorretti da una comunicazione irriverente e in molti casi unpolitically correct. Burgez è stato pioniere in città per questo tipo di panino: piastrato e cotto alla perfezione, c’è da provarlo in numerose e goduriose varianti: hamburgez, cheeseburgez, smokeburgez, single, double o triple, per moltiplicare gli strati di piacere. Oltre al panino special che cambia di volta in volta, anche in versione plant based.
 

Panini di mare targati Polignano in Puglia. Pescaria è il format che ha sbancato partendo dal sud d’Italia e colonizzando Milano (e il resto d’Italia) con i suoi locali informali, veloci e attenti alla qualità. Il pesce declinato nella sua versione più divertente e street: crudi (dai 5 ai 35€), fritturine (dai 5 ai 36€), tartare (dai 14 ai 17€) e piatti caldi e ovviamente i mitici panini. Con tonno, salmone, gamberoni, frittura di polo (dagli 11 ai 13€), c’è un panino per ogni gusto. A Milano due i locali: in Via Bonnet 5 e in Via Solari 12.

l regno del lobster roll, in tutte le salse. Arrivato a Milano direttamente da Roma. Astice Classic con astice canadese, insalata di rucola e salsa lobster (28€), Astice & Bacon con bacon croccante, avocado, salsa tzatziki e mionese fumè (28€) e Astice & Coriandolo con astice canadese al coriandolo, pomodoro confit, cetrioli marinati, mango e salsa bernese (28€). A completare la selezione Made in USA anche i burger (dai 10 ai 15€) e per finire la pizza

Ted lobster a Milano
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Secondo locale dell’influencer e content creator Mocho, diventato famoso sui social per le sue recensioni che hanno come protagonista il cibo americano. Poi l’avventura imprenditoriale con il primo locale aperto in Viale Bligny e a dicembre 2023 il bis nel quartiere Isola. Il regno dello smash burger dove provare mostri sacri come il Mac’n’Cheese Burger con i maccheroni al formaggio (14,50€ solo panino) o il Chili Double Smash con pico de gallo e spicy cajun chili (15,50€ solo panino). Non mancano ovviamente altre specialità targate USA: come il Pastrami Sandwich (19€) o il Pulled Pork (13,5€).

Meat Crew, il secondo store in Via Carmagnola 13
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Il regno della carne firmato dal ristoratore americano Joe Bastianich, all’interno del Mercato Centrale. Tutto parla di BBQ e cotture lente e lunghe, in puro stile Made in USA, a cui si aggiungono alcune chicche come lo smash burger. La polpetta, rigorosamente fatta a mano, è composta da macinato di carne americana 100% Black Angus, da abbinare con le salse Joe’s secret sauce, cheddar e cetriolini.

Lo chef romano Stefano Callegari nel 2013 ha aperto nel quartiere Testaccio il primo Trapizzino. Quest’ultimo è un triangolo di pizza bianca ripieno di specialità della tradizione romana. Come il pollo alla cacciatora, la polpetta al sugo, la parmigiana di melanzane, la trippa alla romana o la lingua in salsa verde (5€). Dopo il grande successo nel 2018 il Trapizzino è arrivato anche a Milano aprendo tre sedi in zone diverse della città. Ogni giorno si possono trovare 5 ripieni fissi e 3 proposte che a rotazione cambiano anche in base alla stagione.

Apri su Maps 0258303734 @margyburger1968

Il paninaro che non dimostra l’età che ha. Margy Burger porta infatti con disinvoltura i suoi 50 anni di storia, ancora oggi punto di riferimento e indirizzo iconico per Milano. Vicino San Babila, Margy Burger è un pezzo di storia di questa città, ritrovo di studenti, attivisti, nuove e vecchie generazioni. Non a caso questa è la prima hamburgheria, nata nel 1968, dove fermarsi fino a tardi per provare uno dei suoi super panini (dai 4 ai 6€).

Margy Burger a Milano, uno dei panini
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Seconda apertura del brand di street food giapponese Matanē, ideato da Alan Sartori e Giuseppe Solzi a seguito di alcuni viaggi e soggiorni a Tokyo. Matane è un ristorante che propone alcuni piatti dello street food nipponico, in chiave urban e contemporanea. Come l’onigirazu, un sandwich di riso versione avanzata dell’onigiri e tipico pasto casalingo in Giappone. Riempito con salmone, ma anche uova, tonno, pollo e ovviamente riso avvolto dalla classica alga nori (dai 10 ai 15€). Da mangiare come un panino. Inoltre qui da Matane anche ramen (13/14€), e gli otsumami ovvero piccoli antipasti come pollo kaarage (6,5€), insalata di patate (5€), gyoza (5€) ed edamame (4€).

Onigirazu Matane

Maido! è stata una delle prime realtà che ha portato a Milano (e in Italia) l’Okonomiyaki, lo street food per eccellenza della città di Osaka (Giappone). Si tratta di un piatto simile a una frittata, a base di uova, farina, cavolo cappuccio e carne, pesce o verdure, condito con maionese e altre salse (8€). Per l’asporto viene messo in un cartone simile a quello usato per la pizza. Dal menu è possibile scegliere anche piatti come i ramen (dai 12,50 ai 13,50€), il katsu sandwich (9,50€) o le bowl (dai 10,50 ai 12€).
Apri su Maps 3383339120 @porcobrado_milano

Porcobrado è il locale nato dall’idea di Angelo Polezzi, allevatore e proprietario di un’azienda agricola in Toscana. Tutto è partito da un progetto su ruote: infatti Porcobrado nasce come food truck che va in giro per eventi e festival specializzato in panini ripieni di carne di cinta senese.  Una rapida espansione che l’ha portato ad aprire diversi punti vendita in Italia e in Germania, tutti in formula franchising. Nel ristorante di Isola troverete succulenti rosette di grano verna stracolme di carne lavorata per più di 100 ore, in versione classica o con l’aggiunta di salse home made.

Porcobrado
Apri su Maps 0236564015 @woodstockmilano

Woodstock è un locale storico che si incontra proseguendo sulla sponda sinistra del Naviglio Pavese, qui dal 1969. Un pub in puro stile anglosassone con oltre 600 bottiglie di birra e 20 alla spina, dove fermarsi soprattutto per vedere i più importanti eventi sportivi. Oltre alla pizza alta al trancio e piatti espressi, una buona selezione di hamburger tra cui il nostro smash burger: 180 gr di carne tra due morbide fette di pan brioche, dalla Rubia Gallega (16€) al Bue Nero di Salamanca (16€), Patanegra (16€) o Wagyu (17€).
 
Apri su Maps 0286461917 @luini_panzerotti

Un nome e un’istituzione a Milano, soprattutto quando si parla di mangiare a poco prezzo in centro. Luini è considerato il precursore dello street food in città, conosciuto da oltre 70 anni per i suoi famosi panzerotti. La ricetta è ancora quella presa da un vecchio libro della nonna di Luigi Luini, famiglia pugliese, e all’inizio si facevano solo pochi pezzi e tutti allo stesso gusto: pomodoro e mozzarella. Poi con il tempo la proposta si è ampliata fino a comprendere anche altri prodotti da forno. I prezzi sono quelli di un tempo (incredibile!): panzerotto pomodoro e mozzarella costa 2,80€ (prima dell’euro costava 4mila Lire), quello con prosciutto oppure con salame piccante 3€, poi ci sono le versioni vegetariane con ricotta e spinaci o con cipolle, olive e pomodoro (3€).

Il signor Luigi Luini-2
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“Nel nome del pane, del trito e del fritto santo”, recita il claim di questa burgeria in Porta Venezia, che si dichiara apertamente contro ogni vezzo gourmet. Lo testimoniano i loro panini, che definiscono ignoranti: 125 gr di carne smashata e cotta alla perfezione, accompagnata da cipolle caramellate, jalapeno, uova al tegamino, bacon croccante. Il prezzo varia a seconda della quantità di carne: burger singolo 11/12€, doppio 13,50/15,50€, triplo 16/17€.

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Minuscolo locale solo con rivendita affaccio strada, Collo d’Anatra rappresenta l’hotspot di Paolo Sarpi dedicato interamente alla cucina dell’anatra in tutti i suoi tagli più o meno particolari. Protagonista indiscusso è il quinto quarto dell’animale proposto in porzioni singole o abbinate a verdure come radici di loto e alghe, in alternativa ‘side’ troviamo tofu di varie declinazioni o semplici patate. La carta offre oltre a testa, ali, collo, zampe e lingua d’anatra anche due pietanze di carne bovina, il manzo e i suoi tendini. Popolato da avventori principalmente cinesi è un posto imperdibile per chi vuole esplorare nuovi confini in termini di stranezze gastronomiche, ma al contempo estremamente gustose e di ottimo livello.

Collo d'anatra
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Nella batteria di locali che si susseguono lungo la via principale di Chinatown spicca un banco che propone una selezione verticale di roll tradizionali provenienti originariamente dalla regione di Pechino. Simili ad una piadina o a una crêpe, i roll pechinesi sono fogli sottilissimi di farina o di soia tirati a mattarello sfogliati e successivamente piastrati pronti ad accogliere un ripieno misto di carne e verdure più salse e condimenti piccanti dopo una spennellata sul fondo di una collosa salsa a base soia. Una lista varia ma non sterminata prevede avvolti dai roll, uova stufate, trippa di vitello, maiale stufato, pollo fritto ed una proposta marina con polpette di pesce. Bejing Traditional Roll rappresenta un ottimo avamposto per chi si vuole avvicinare allo street food cinese in maniera morbida e confortevole.
Apri su Maps 3283549792 @pibamilano

Nato nel 2016 come un franchising di cucina Argentina, Pibä ha aperto in Italia nel 2019 con una proposta gastronomica fatta di empanadas (tipici fagottini ripieni) a 3,50€ l’una, pinchös (spiedini con bocconi di carne, verdure o pesce), poi ancora panini e contorni vari. L’idea nasce dallo chef Daniel Tolosa e dal mastro birraio Hernán Castellani con l’obiettivo di far conoscere oltre confine le birre artigianali prodotte dallo stesso marchio e al contempo offrire un abbinamento gastronomico che rispecchi la tradizione argentina.

Apri su Maps 0236560278 @lobsrestaurant

Il mondo del lobster a 360°. Lob’s è un ristorante monotematico tutto sull’astice e le sue diverse declinazioni, per i veri amanti del genere. Il locale di chiara ispirazione americana, sembra un diner di quelli anni ’50 ed è un inno alla cucina dell’est coast. Oltre al lobster roll, punta di diamante e in versione classica con maionese, limone, insalata e patatine fritte, anche alcune rivisitazioni come il Roll Maine Gourmet con guacamole e julienne di rapa rossa. Tanti i piatti tradizionali a stelle e strisce: come il jamabalaya, piatto di New Orleans a base di riso con straccetti di pollo, salsiccia piccante, mazzancolle, verdure e paprika. Poi burger, fries, e BBQ.

lobs a Milano-2

Michetta Milano è uno street food che propone i tradizionali panini milanesi fatti con le michette (un tipo di pane meneghino alto e tondo) e farciti con ingredienti a scelta tra quelli presenti nel menu. Si parte da una pietanza principale ad esempio il pastrami e poi si aggiunge il resto: peperoni sotto aceto, Zola, cetrioli, rucola, carciofi e stracchino, per dirne alcuni. Ci sono anche delle proposte food in collaborazione con gli chef Davide Oldani e Moreno Cedroni, a base di prosciutto cotto o pesce affumicato e i vari abbinamenti da loro consigliati. 


 
Apri su Maps @apecesare

Nato dall’idea di Alessandro Favola nel 2016 come food truck che distribuiva supplì in giro per Milano, Ape Cesare ora vanta ben tre punti vendita. Uno dentro Sidewalk Kitchens, in Via Bonsevin della Riva, uno in Certosa District e poi in Isola. Tutto parla romano, soprattutto il menu che si basa sui caposaldi dello street food capitolino: supplì (3€), primi piatti come carbonara e cacio e pepe (10€), panini (8-12€) e altri sfizi fritti a seconda della stagione come carciofi, fiori di zucca, puntarelle e cicoria.

Ape Cesare_Food_ph Federico Bontempi_09
Apri su Maps 0249760571 @intasca__

InTasca è lo street food napoletano aperto all’inizio del 2023 in Corso Garibaldi dallo chef Giuseppe Molaro, del ristorante stellato Contaminazioni Restaurant di Napoli. La proposta gastronomica è una versione più leggera del comfort food partenopeo. Dal menu è possibile scegliere tra la pizza tonda o a portafoglio con prezzi che vanno dai 6,50 ai 13,50€, la pizza fritta dai 9 agli 11,50€ e i fritti che non superano i 4€ l’uno, i tris di fritti costano invece 9€. In abbinamento si può scegliere di pasteggiare con una bottiglia di champagne (Tradition, Cuvée Rosé e Réserve).

Apri su Maps @bun.burgers

Sembra una capsula futuristica questo locale di burger che vanta quattro sedi a Milano: oltre a questo store in Via dell’Orso, anche in Via Ernesto Calindri a Milano sud e in Porta Venezia in Largo Spallanzani. Qui la cottura smashed è di casa e c’è una grande attenzione a proporre alternative alla carne: infatti tutto il menu è anche in versione plant based con l’utilizzo di Beyond Meat, un sostituto della proteina animale di origine vegetale. Curiosità: il ristorante ha vinto l’edizione 2022 dei Restaurant & Bar Design Awards nella categoria Fast Casual, creato dal duo di designer Masquespacio, di Barcellona.

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Una cucina a vista interamente affacciata su Paolo Sarpi si apre a grandi gruppi di avventori che, a qualsiasi ora del giorno, si servono di un unico prodotto: i baozi, ravioli chiusi ripieni di ogni tipo di bontà e cotti al vapore. I sofficissimi panini sono diventati il food cinese da passeggio per eccellenza; facili da mangiare, caldi e avvolgenti nel gusto, conoscono numerose varianti, dal maiale tradizionale al manzo con patate fino a proposte vegetali come funghi e verdure. Due sono le proposte più particolari: verdure in salamoia e carne, versione “osmanto” con pasta di fagioli. La linea sul bancone è ampliata da altre pietanze come la zuppa con spaghetti, manzo e soia che va ad arricchire questa piccola ma importante meta gastronomica del quartiere.

BaoZi Milano

Un piccolo locale pop e divertente, tutto basato sul re dei sandwich veneziani: il tramezzino. Infatti proprio dalla città lagunare che arriva la sua proprietaria, la giovane Marta Matilde Favilli, classe ’91, che ha aperto questa vetrina a due passi dal Duomo. In cucina c’è la napoletana Alessia Altobelli che realizza tramezzini da vendere nel locale e per catering. I gusti sono 11 e si dividono in classici come quello tonno, uova e mayo, oppure alla caprese con mozzarella e pomodoro; poi ci sono le specialità regionali come il ligure con pesto e fagiolini, o l’orientale con gamberi in salsa teriyaki e hummus al peperoncino; e infine i premium. Tutti al prezzo di 4€.

L'altro tramezzino a Milano
Apri su Maps 0236522762 @cosenostrestreetfood

Siamo nel Naviglio Pavese e una rosticceria su tre ruote dispensa specialità siciliane come pane e panelle, arancine, cannoli, pane ca’ meusa (tipico ripieno siciliano a base di milza), sfincione e cassata. Il food truck di Cose Nostre nasce nel 2016 a Palermo e arriva a Milano nel 2020 con piatti di rosticceria e prodotti di pasticceria. Oltre alla proposta su strada, offre anche un servizio per eventi e catering.

Apri su Maps 0239628381 @flower_burger

Questa catena ormai famosissima presente in diverse città italiane, ma anche all’estero, propone panini (tra i 7 e i 9,50€) completamente vegani, serviti con pani e salse coloratissime. Accanto alla proposta di burger, ci sono anche contorni, bowl, dolci e bevande. A Milano le sedi Flower Burger sono ben cinque: Bicocca, Garibaldi, Santa Giulia, Tortona e Vittorio. Si possono ordinare anche in delivery e c’è la possibilità di comporre in autonomia il proprio menu preferito.

Flower Burger
Apri su Maps 3663827358 @prayforburger

“Hai mai pensato di cambiare il mondo con un hamburger” è l’ambiziosa domanda che pone questa hamburgeria vegana ai visitatori del suo sito. Aperto nel 2022, Pray for Burger propone burger e insalate 100% vegetali non solo a base di verdure, ma anche di alternative vegetali al maiale e al pollo. Così per esempio Save the pig, è un burger con pulled-pork a base vegetale, salsa bbq e insalata coleslaw. Tutti i burger sono tra i 10 e i 12€ (ma c’è la possibilità di comporre un menu arrivando tra i 14 e i 17€). Poi ci sono le insalate (tra i 10 e gli 12€), i contorni e le salse. Anche in delivery.

Pray for Burger