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Martedì, 16 Aprile 2024
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Nel nuovo quartiere goloso di Milano apre anche un ristorante mediorientale

Al Certosa District di Milano arriva una ulteriore apertura. Lafa è il nuovo progetto dell’imprenditore Hippolyte Vautrin, che questa volta punta su una cucina genuina, semplice e frutto di contaminazioni culturali

Ormai sono mesi che si parla della riqualificazione che sta vivendo il quartiere Certosa a Milano portata avanti dal gruppo immobiliare RealStep. La particolarità è che in questo complesso di 6000 metri quadri nel giro di tre anni è prevista l’apertura di 20 nuovi locali indipendenti e di ricerca: ristoranti, bar, pizzerie, gastronomie e forni di qualità (per contratto!). L’obiettivo è quello di fare comunità, usando la leva della qualità del cibo. Così dopo June Collective, Loste Cafè, Crosta e Apecesare il Certosa District di Milano è pronto ad accogliere Lafa, che inaugura il 20 febbraio in via Varesina 204.

Lo staff di Lafa, ph Manoela Moller

Il progetto di Lafa al Certosa District di Milano

Lafa è il nuovo progetto dell’imprenditore Hippolyte Vautrin, già titolare dei rinomati Røst e Kanpai (via Melzo), nonché consulente per lo sviluppo del concept food di Milano Certosa District. Si tratta di un lunch bistrot, aperto (almeno per ora) dalle 12 alle 14 e pensato soprattutto per la pausa pranzo, con una cucina fresca e immediata con gli ingredienti tipici della tavola levantina, basata sui sapori di confine e frutto di contaminazioni culturali. In chiave contemporanea.

La sala di Lafa

"Milano Certosa District è un progetto a cui tengo molto perché mi sono messo alla prova su varie dimensioni: da una parte sviluppare un concept gastronomico quando qui non c’era ancora nulla e non sapevamo ancora chi avrebbe popolato e vissuto questi spazi, e allora ho portato dentro la mia storia fatta di curiosità e contaminazione, essendo io per primo cresciuto in vari contesti. Dall’altra con LAFA raggiungo una nuova tappa di quello che è il mio personale percorso imprenditoriale: dopo Kanpai - Giappone, Røst - regionalità italiana, con LAFA mi sposto in medio oriente, in un luogo presente nell’immaginario di tutti, fatto di sfumature, e pieno di visioni gastronomiche”, commenta il fondatore. E le intenzioni sono chiare già dal nome; infatti, Lafa è il tipico pane povero mediorientale, simbolo di convivialità che ricorda molto una piadina e viene accompagnato a tantissime ricette.

Lafa a Certosa District dall'esterno

Gli spazi di Lafa a Milano Certosa District

Il progetto di interior design sviluppato da OoohStudio parte da due elementi fondamentali: luce e colori. Ogni dettaglio della sala evoca suggestioni di terre lontane: i toni caldi delle terre rosse, delle spezie, delle terracotte e delle sabbie dorate riempiono gli ambienti ricreando un'atmosfera aperta e ariosa - anche grazie alla doppia altezza. Il pavimento è ricoperto da grandi lastre di pietra grigia, mentre boiserie e arredi sono in legno chiaro e i lampadari in paglia di Siena. E poi il verde delle piante, che richiama uno spazio aperto come se fosse una specie di terrazza. La parola d’ordine è convivialità con tavoli da bistrot, sedute alte e bancone bar in mattoni grezzi sul quale si può mangiare. Durante la bella stagione si può approfittare anche del dehors. Protagonista degli spazi la cucina a vista, divisa soltanto da un’ampia vetrata da cui si può scorgere la brigata all’opera. Ai fornelli Claudio Daviddi, 30 anni, e Luna Ferrari, 36 anni, giovani chef con esperienze in diverse cucine internazionali, accomunati dalla passione per la tradizione culinaria del Medio Oriente. A supervisionare il progetto c'è Tommaso Sorgentone, che invece si è formato alla scuola Niko Romito.

I piatti in condivisione di Lafa, ph Manoela Moller

Cucina genuina, esplorazioni vegetali, vini naturali: la proposta e i prezzi di Lafa

L’offerta gastronomica si basa soprattutto su piatti semplici a base vegetale con prodotti di stagione, ma anche proposte a base di carne e pesce esclusivamente Halal. Come da tradizione mediorientale il menu è suddiviso in: mezze (6-9€), piatti ideali per la condivisione come le Sarde in foglia di vite e pomodoro speziato o il Borek di zucca, cavolo nero e limone sotto sale; piatti principali (13-18€) tra cui la Zuppa di ceci con cavolo riccio e accenti di cumino e kefir; e lafa (13€ con acqua e caffè), che viene prodotta artigianalmente da un piccolo forno arabo di Milano. Un piatto completo che qui viene declinato in due versioni, il classico souvlaki di pollo alla paprika affumicata, e verdure con yogurt alla curcuma, oppure con verdure di stagione, labneh (formaggio libanese fatto con yogurt filtrato) e harissa. Infine, i dolci (4-6€): la Torta al Fieno Greco e la Crema di mascarpone e yogurt, pera coscia e crumble di frutta secca. Da bere una selezione di vini, rigorosamente naturali.

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