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Venerdì, 19 Aprile 2024
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La pasticceria più famosa di Milano festeggia 200 anni

La storia della Pasticceria Marchesi dal 1824 a oggi. La produzione, l’acquisizione del Gruppo Prada, l’espansione all’estero e l’arrivo del maestro pasticciere Diego Crosara. Quest’anno festeggia i due secoli con il lancio di nuovi prodotti in edizione limitata

Sono passati 2 secoli da quando la famiglia Marchesi aprì una pasticceria in Via Santa Maria della Porta 11, proprio nel cuore della città, in un elegante palazzo settecentesco. Si guadagnò un’ottima reputazione fin da subito per l’artigianalità dei prodotti. Fu agli inizi del ‘900, che fece un ulteriore salto di qualità grazie all’intuizione dell’allora proprietario Angelo Marchesi, iniziando a servire anche caffè, bevande e cocktail fino all’ora dell’aperitivo, da affiancare all’offerta di dolci. Marchesi 1824 a quel punto non era più soltanto una pasticceria di qualità, ma anche uno dei caffè più frequentati di Milano, e ne ha mantenuto il fascino intatto fino a oggi, conservando gli arredi originali, i soffitti a cassettoni, le lampade art dèco e i bellissimi specchi. 200 anni dopo Marchesi è ancora attiva allo stesso indirizzo di quando ha aperto e festeggia questo traguardo attraverso il lancio di prodotti in edizione limitata, con gli ingredienti che ne hanno determinato il successo.

Una foto storica della Pasticceria Marchesi

L’evoluzione della Pasticceria Marchesi

Nel 2014 la Angelo Marchesi Srl entra a far parte del Gruppo Prada, che ha acquisito inizialmente l’80% delle quote della società, e adesso il 100%. L’obiettivo? Espandere il marchio nel capoluogo lombardo e oltre i confini nazionali, mantenendo intatta la tradizione. Così sono state aperte altre tre sedi: due meneghine, nella Galleria Vittorio Emanuele II e nel quadrilatero della moda in via Monte Napoleone, e la prima location estera nel quartiere di Mayfair, al 117 di Mount Street. Tutti i negozi richiamano nello stile architettonico lo spirito della storica casa madre.

Negli anni però, ciò che iniziò come una modesta pasticceria è cresciuto fino a diventare un vero e proprio impero dolciario, un traguardo non solo di prestigio ma anche economicamente impegnativo. Infatti, sia nel 2021 che nel 2022, l'azienda ha registrato perdite significative, rendendo evidente la sfida finanziaria che deve affrontare. Nel 2018 il maestro pasticcere Diego Crosara assume il ruolo di Pastry Creative Director per Marchesi 1824, affiancando Angelo Marchesi (erede della famiglia di pasticceri) nella creazione di nuove collezioni di pasticceria, cioccolateria e gelateria, ma anche il salato e l’aperitivo, sempre in ottica di sviluppo e rinnovo del marchio. “Servire più punti vendita, anche all’estero, è stato possibile grazie all’investimento nella tecnologia e nei macchinari avanzati, oltre che su un personale formato”, ci spiega.

Il rinnovo del marchio con il maestro pasticcere Diego Crosara

“Abbiamo guidato l'evoluzione di Marchesi perfezionando i prodotti già esistenti tramite un processo di rinnovamento mirato a renderli più adatti ai gusti contemporanei. Abbassando i livelli di zucchero e donando loro un sapore più leggero”, racconta Crosara a CiboToday. Questo anche per rispondere alle nuove esigenze dei consumatori: “negli ultimi anni ho notato un cambiamento significativo nel mercato, con una tendenza verso prodotti meno dolci, più appetibili e leggeri, con minor contenuto calorico. C'è una crescente preferenza per prodotti più naturali, realizzati con ingredienti di alta qualità”.

Il maestro pasticciere Diego CrosaraIl prodotto iconico per eccellenza è rimasto però il panettone, protagonista indiscusso della pasticceria meneghina, che a novembre 2023 è stato eletto come miglior panettone tradizionale classico al concorso “Artisti del Panettone 2023”. Oggi Marchesi oltre al tradizionale, produce diverse varianti che si possono gustare tutto l’anno: senza canditi, con cioccolato e pere, con castagne candite e altre tipologie, anche ricche di decorazioni. “Tra i numerosi prodotti storici di Marchesi, possiamo considerare come miei quelli che abbiamo ripreso e reso più attuali. Questi includono una vasta gamma: dalla biscotteria alla pasticceria mignon, dalla crema pasticcera ai lievitati. Quest’ultimi sono quelli da cui mi sento più rappresentato”.

I bomboloni alla crema di Marchesi

I quattro ingredienti che hanno fatto la storia di Marchesi: le novità del 2024

In occasione del compleanno numero 200 Marchesi ha deciso di incrementare la produzione creando un percorso che durerà per tutto il 2024, attraverso quattro ingredienti tematici che hanno fatto la storia della pasticceria. L'idea dei 4 ingredienti per celebrare i 200 anni di Marchesi è nata da una ricerca condotta insieme ad Angelo Marchesi sugli elementi chiave della nostra storia. Essendo stati i precursori nell'introdurre il caffè nelle pasticcerie e nel produrre marron glacé, oltre ad essere stati tra i primi a vendere cioccolato, abbiamo scelto di onorare queste innovazioni attraverso tali ingredienti”, spiega il maestro pasticciere. Si parte con il cioccolato in tutte le sue declinazioni: dalle praline ai cremini, passando per le torte e le monoporzioni, che riflette l’equilibrio tra gusto ed estetica, due punti cardine della produzione secolare di Marchesi.

Si continua con il caffè, che ha segnato l’evoluzione dell’insegna a inizio 1900 da semplice pasticceria a caffè e salotto. Poi la vaniglia, materia prima essenziale dell’arte dolciaria che Marchesi utilizza come simbolo di un’attenta ricerca sulle materie prime, anche oltre i confini nazionali. L’anno si chiuderà con gli eleganti marron glacé, che utilizzano soprattutto per le classiche torte autunnali, ed esportati in tutto il mondo. Ogni mese quindi andranno ad aggiungersi alla produzione classica dei nuovi prodotti in edizione limitata (per il trimestre dedicato a ciascun ingrediente). “In generale quest’anno ci concentreremo su torte fresche ispirate ai nostri 4 ingredienti principali”. E così, dopo la Meringata al cioccolato di gennaio, questo mese invece si può provare la Torta ai Tre Cioccolati, con tre strati di bavarese al cioccolato fondente, cioccolato al latte e bianco che accompagnano un soffice pan di spagna al cacao. Mentre a marzo e in vista del periodo primaverile, il pastry chef Diego Crosara ha pensato alla mitica Torta Aurora in una versione al cioccolato.

Marchesi 1824
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