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Mercoledì, 28 Febbraio 2024
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A Milano la famosa pasticceria con le brioche super farcite di crema

Pasticceria Sissi dal 1990 è la fortunata unione di intenti e suggestioni diverse. Tra toast, brioche con la crema e biscotteria classica, spuntano caffè senegalesi e un passato da autodidatta

Nella vita di chi transita per Milano c’è un prima e un dopo: non la casa, non il cane; figurarsi promozioni al lavoro o piani di famiglia. Invece c’è un nome, ed è Sissi, omonima proprietaria della pasticceria più famosa di zona Tricolore e, anzi, di tutte le terre che stanno all’ombra della Madonnina.

Sissi è l’errore meraviglioso – anzi, necessario – nella matrice che, per le colazioni meneghine, prescrive ormai croissant di scuola franco-scandinava, frutti freschi, porzioni grandi, profili pronti per finire su Instagram. Intendiamoci: la qualità, in giro, non manca. Sembra, però, tutta fuoriuscita dallo stesso stampino. Da Sissi no, il campionato è diverso. Se ne ha intuizione appena si varca la soglia: rosa caldo e antico alle pareti, tavolini piccoli, alle pareti stampe di vecchie pubblicità e, in fondo alla sala, un dehors pergolato. Oggi, complice il recente arrivo della M4 (qui la nostra mappa dei ristoranti) e la costante espansione a Est della città, Sissi è “quasi in centro”. Nel 1990, al contrario, in zona non ci passava nessuno, non c’erano negozi o locali significativi, e insomma, aprire una pasticceria lì pareva proprio una follia.

I cigni con la panna

Una formazione spericolata e velocissima

Non che questo abbia frenato Sissi, fondatrice e proprietaria insieme al marito Zik Faye: “All’inizio, figurati, non mi conosceva nessuno. Non avevo nemmeno fatto scuola alberghiera, la pasticceria era il sogno, e per quanto a casa praticassi, non avevo mai ricevuto una formazione professionale in merito. È stato solo a venticinque anni che sono andata a imparare il mestiere in bottega, da un altro pasticciere. Per essere apprendista, ero già anziana. Ma da subito sapevo che non lo stavo facendo per rimanere nelle retrovie: volevo aprire qualcosa di mio. Quindi, nonostante gli intenti scellerati, sono andata avanti, lavorando il doppio per formarmi in metà del tempo. Considerato che la pasticceria aveva, ai tempi, ancora meno donne, sembrava una missione impossibile”.

Il Club Sandwich di Sissi

La brioche e il toast leggendari

Invece, ça va sans dire, Sissi funziona alla grande. E, da un banco gremito sfoggia tutte le pièce de résistance della pasticceria europea più tradizionale (dal dolce al salato, dalla crostata alla crema al cannoncino di pasta sfoglia, …). Qui emergono due grandi favoriti, puntualmente alla testa delle liste “preferiti” di chi a Milano non sta solo per lavorare ma anche per godere: sono un toast e una brioche, l’uno gonfio e abbrustolito, l’altra piccola e graziosa, e, persa la smania della sfoglia laminata con grandi sacche di burro e aria, pronta a essere aperta per il lungo e farcita al momento con creme goduriose e abbondanti.

Pasticcini da Sissi

Il segreto e i prezzi di una pasticceria che non fa sconti sulla qualità

Nonostante la domanda sbuchi di rito, Sissi assicura: dietro il successo di toast, brioche e compagni non c’è alcun segreto, ma solo l’amore per il cibo goloso e fatto come si deve. “Se proprio dovessi dirne una, direi che be’, certo, nelle nostre brioche la farcitura fa la differenza, insieme alla freschezza e genuinità degli ingredienti”. Anche il prezzo, aggiungiamo noi, perché ormai trovare generi da colazione sotto i 4€ è un’impresa, a Milano, e Sissi vince la sfida. “Credo però che la nostra forza, quella vera, stia da un’altra parte, ovvero nel gran lavoro che mettiamo nella nostra produzione, interamente artigianale. Questo vuol dire qualità, ma anche cura. Faccio un esempio: per avere brioche fragranti tutto il giorno, e quindi soddisfare sempre il cliente, bisogna cuocerle a spezzoni lungo la giornata. Spesso invece, per comodità, altri potrebbero decidere di fare un’unica infornata la mattina. Il gusto, però, ne perde”.

La Granita al caffè

Il servizio, la pasticceria e le radici a Milano

Parola di Sissi, ma anche delle papille gustative dei clienti che tornano, ritornano di nuovo, e creano piccole code gestite celermente dal personale quando è ora di accomodarsi le mattine del weekend. Dunque brioche, location, servizio, merende straordinarie. “Tutti qui” i motivi per cui si continua ad andare da Sissi? “Di sicuro il nostro menu ha alcune voci che incuriosiscono la clientela, per esempio la spremuta di melograno”.

La torta con le fragoline di Sissi

Il caffè senegalese e lo spirito cosmopolita

Da provare però anche il caffè senegalese, espresso unito a gelato al cioccolato (o cioccolata calda, d’inverno), poi decorato con un ciuffo di panna montata, che Sissi offre grazie alle influenze del marito Zik. Cose che sembrano straordinarie, ma che, per la titolare, sono solo questione di buon senso, passione e spirito imprenditoriale: “Vado in qualsiasi posto del mondo e, mettiamo, mangio qualcosa che mi rimane particolarmente impresso. Finita lì? Certo che no, proverò a replicarlo, magari anche a metterlo in carta in pasticceria”. E questo spirito cosmopolita come si trova, a Milano? “Non ho mai pensato di andarmene, o di aprire in un altro posto. Io, Zik e la famiglia che abbiamo costruito, ovvero i nostri figli, che ci aiutano anche al lavoro, siamo esattamente dove vorremmo essere”.

Un biscotto di Pasticceria Sissi

Pasticceria Sissi
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