Corteo antifascista a Milano: scontri tra la polizia e gli antagonisti, cariche e lacrimogeni

Ci sono state alcune cariche contro i presenti, con l'uso dei manganelli: alcuni feriti

Foto Guarino

Alle 14 largo La Foppa era già gremita. La Milano antifascista lo aveva promesso: "No al sabato nero" e in tanti sono scesi in piazza. Alcune centinaia di persone, 1.500 per la questura, tra le quali molti studenti, partecipano al presidio organizzato da un raggruppamento di militanti dei movimenti antagonisti. Il raduno mira a contrastare la contemporanea presentazione dei candidati alle elezioni del movimento di estrema destra Casapound.  

Video: prime cariche della polizia contro i manifestanti

Attorno alle 15.30 si sono verificati i primi scontri tra manifestanti e le forze dell'ordine, presente in gran numero alla protesta. Poliziotti e militari, in assetto antisommossa, hanno impedito l'inizio del corteo diretto verso il centro città. A quel punto sono cominciati i lanci di oggetti contro il cordone da una parte e le cariche di allegerimento contro gli antagonisti dall'altra.

Video: il cordone della polizia blocca i corteo

Le cariche contro i presenti sono state accompagnate dal lancio di lacrimogeni e dall'uso dei manganelli (video). Contuse varie persone in testa al corteo. Nessuno, stando alle prime informazioni, sarebbe grave (quattro in tutto le fermate chiuse). Dopo diverse decine di minuti praticamente fermi, attorno alle 17.30 il corteo si è mosso in direzione piazza della Repubblica, sempre 'marcato stretto' da Digos e agenti in antisommossa. E poco dopo si è sciolto senza ulteriori conseguenze.

La mattinata di sabato 24 febbraio

La mobilitazione per esprimere il dissenso era partita inaspettatamente già fin dalle prime ore del mattino. Al grido di "ieri partigiani, oggi antifascisti" - e l'hashtag #noalsabatonero - un gruppo di una trentina di studenti aveva fatto un veloce blitz in piazza Cairoli sede del comizio di Simone Di Stefano, leader del gruppo di estrema destra di CasaPound.

L'improvvisata aveva creato i primi contatti tra le forze dell'ordine, già pronte a vivere una lunghissima giornata di lavoro, e i manifestanti. Quando una decina di ragazzi, per lo più adolescenti, erano saliti sul monumento a Giuseppe Garibaldi al centro della piazza, gli agenti li avevano tirato giù di peso mentre gli studenti cercavano di opporre una resistenza passiva: la tensione era stata altissima. Una manifestante, stando a quanto riferito da MilanoinMovimento avrebbe denunciato una probabile frattura al ginocchio: "Mi hanno sbattuto giù per terra e mi hanno camminato sul ginocchio".

Video: il blitz degli studenti dei centri sociali

Inizialmente, l'obiettivo dei giovani antifascisti era proprio largo Beltrami - accanto a Cairoli - sede del comizio ma poi avevano optato per la più rappresentativa Cairoli: dove avevano acceso dei fumogeni rossi e srotolato uno striscione con lo slogan. L'impianto di sicurezza messo in atto dalla prefettura è stato imponente.

Giù dal monumento, i ragazzi avevano formato un corteo che dal Castello li aveva portati verso il Duomo, sede di un altro comizio, quello della Lega. "Matteo Salvini sarà in Piazza Duomo - scrivono gli organizzatori di "No al sabato nero, costruiamo una piazza antifascista" -  con la presenza degli Hammerskin di Lealtà Azione ormai organici alla Lega".

Fratelli d'Italia, con Giorgia Meloni e Riccardo De Corato, in mattinata ha fatto una marcia in via Padova: con una bandiera italiana lunga 250 metri "per esprimere solidarietà agli italiani abbandonati dal sindaco Giuseppe Sala", secondo De Corato.

Il volantino per la manifestazione degli antifascisti

milano ripudia fascismo razzismo-2

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Commenti (2)

  • Vi rendete conto che il titolo è fuorviante? Non c'è stato NESSUNO scontro con gli antagonisti! Gli antagonisti, di CasaPound, sono stati di una calma olimpica...come sempre del resto...anche se molti travisano i fatti o mentono spudoratamente! Vi lamentate che i poveri studenti e i manifestanti antifascisti vengono fermati dalle forze dell'ordine? Non dovrebbero partire equipaggiati per la guerriglia urbana...non solo pronti allo scontro, ma lo cercano! Chi sono i violenti? Simone Di Stefano a viso scoperto nel suo cappotto? Angela Di Rosa con la sua sciarpa? La GUERRA si fa in due! Qui solo gli antifascisti la cercano!

  • Guardate che qua è tutto di un’olimpica tranquillità. C’è stato un unico episodio durato pochi secondi e rientrato subito da entrambe le parti. Si aspetta pazienti che ci si faccia partire...

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