Mercoledì, 27 Ottobre 2021
Cronaca

Reddito di cittadinanza con documenti falsi, ma non sanno l'italiano: scoperti

Per loro, oltre 50 persone, è scattata la denuncia. Altre 8 le persone perquisite

Ricevevano il reddito di cittadinanza senza averne diritto, presentandosi in posta con documenti falsi, ma sono stati scoperti perché non parlavano italiano. Così per oltre 50 persone è scattata una denuncia della polizia di Stato, che ha anche perquisito le abitazioni di altre otto.

L'indagine è partita proprio perché negli uffici postali diverse persone riscuotevano il sussidio dietro presentazione di carte d'identità italiane, ma non sapevano parlare la nostra lingua. Gli investigatori sono riusciti a risalire a cinquanta persone che hanno ricevuto, o cercato di ricevere, il reddito di cittadinanza nonostante fossero prive dei requisiti necessari.

È stato così smantellato un vero e proprio sodalizio criminale che organizzava l’ingresso in Italia di soggetti provenienti dalla Romania, dall’Austria e dalla Germania per recarsi negli uffici postali milanesi al fine di ricevere la carta, che ritiravano dietro presentazione di documenti falsificati. L’indagine, coordinata dalla procura della Repubblica di Milano e dal servizio polizia postale e della comunicazioni di Roma, è iniziata a settembre 2020 e ha portato nel tempo all’arresto di due persone trovate in possesso di documentazione falsa, all’esecuzione di otto perquisizioni e al ritrovamento di carte prepagate, ricevute di presentazione dell’istanza del reddito di cittadinanza, nonché dei messaggi che gli interessati si scambiavano via chat per concordare viaggi e permanenza sul territorio.

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