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Il presidente di zona 6 insieme ai consiglieri

Il presidente di zona 6 insieme ai consiglieri

60 milioni di euro per "salvare" Lorenteggio

Stanziati dal Comune 20 milioni di euro per le case popolari del quartiere, 40 arriveranno da un fondo europeo. Ancora pochi giorni per formalizzare l'effettiva assegnazione delle risorse al quartiere prescelto

E’ dallo scorso dicembre che al quartiere Lorenteggio si ventilava la possibilità di un finanziamento straordinario. Ben 40 milioni di euro provenienti da un fondo europeo, e altri 15 o 20 milioni stanziati dal Comune per la risistemazione delle case  popolari esistenti nella zona del quadrilatero di via Giambellino, Odazio, Lorenteggio e Inganni.

In tutto 60 milioni di euro per una concreta riqualificazione dell’ultimo grande quartiere ERP di Milano. “Non succedeva dal 1980”, ha detto una residente presente all’incontro pubblico di sabato 24 gennaio; dove il presidente di zona 6, Gabriele Rabaiotti, ha spiegato la grande opportunità che dovrebbe formalizzarsi entro la fine del mese con la piena assegnazione delle risorse al quartiere.

Il condizionale è però d’obbligo. Il Comune e la Regione hanno sì recentemente sottoscritto il protocollo d’intesa per l’impegno del fondo, ma non è stato ancora messo nero su bianco il nome del quartiere che godrà di queste risorse. “Il Comune però mi ha garantito che se c’è un’area che va rimessa in sesto quella è Lorenteggio” ha rassicurato Rabaiotti. E una cittadina ha poi aggiunto: “E’ una bellissima notizia, ma preferisco vedere i cantieri aperti prima di cantare vittoria”.

Sono trent’anni che Lorenteggio aspetta un serio provvedimento di riqualificazione, l’ultimo ancora in attesa tra i vari quartieri popolari di Milano. E anche qui le promesse non sono mancate. Ad oggi i crolli delle strutture hanno interessato più volte l’incolumità della gente. Recentemente si sono distaccati alcuni metri di intonaco in via Odazio, rischiando di colpire i passanti sul marciapiede. L’estate scorsa, invece, ci fu il crollo di un balcone al quarto piano di via Lorenteggio.

Basteranno però 60 milioni? “No. Si stima che ne servirebbero almeno il doppio. Ma è meglio prenderli subito piuttosto che aspettare altri trent’anni, e cominciare così a dare un primo segnale, per poi averne magari degli altri”, ha fatto sapere Rabaiotti.

Infine, per la riqualificazione di Lorenteggio, questa volta il Comune vuole conoscere le esigenze dei suoi abitanti. E per fare ciò è stato istituito il progetto VALE (Vivere e Abitare Lorenteggio ERP): uno strumento di mappatura di quartiere che raccoglierà le problematiche e le aspirazioni di Lorenteggio in una prima e vera esperienza di co-progettazione partecipata.

Entro novembre-ottobre di quest’anno, gli abitanti di Lorenteggio dovranno decidere il destino del proprio quartiere, e chiudere così il progetto delle proposte. “Altrimenti qualcuno deciderà per voi, o voi deciderete per qualcun altro”, ha infine concluso Rabaiotti.  

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