Cronaca Sempione / Corso Sempione

Si fingono della guardia di finanza per fare le rapine, nella banda due veri finanzieri: dieci arresti

In tutto sono state arrestate dieci persone dopo un'indagine dei carabinieri della Compagnia Duomo di Milano

Simulavano un controllo fiscale e poi rapinavano le loro vittime. Nei loro blitz facevano irruzione mostrando pettorine e distintivi della guardia di finanza e poi, con modi aggressivi, "sequestravano" la merce da rubare e scappavano. I carabinieri della Compagnia Duomo di Milano hanno smantellato una banda di dieci elementi nella quale operavano anche due veri militari delle fiamme gialle, in servizio presso la Compagnia di Como.

Le indagini degli uomini dell'arma prendono il via dopo una doppia rapina del 28 marzo 2014. In quell'episodio i banditi si sono spinti a fare un colpo a pochi numeri civici dalla stazione dei carabinieri di Porta Sempione, in via Tolentino. In pieno giorno, cinque finti finanzieri erano entrati in casa di una donna di 60 anni: dopo averla costretta a consegnare i suoi preziosi, sotto minaccia, erano riusciti a farsi accompagnare nell'appartemento della sorella, una 57enne residente in via Vincenzo Monti, dove rubano altri gioielli e monili. Complessivamente portano via 200mila euro di roba.

Dopo circa tre mesi di indagini, i carabinieri risalgono ad uno dei responsabili grazie ad un'impronta digitale lasciata in una delle abitazioni: si tratta del pregiudicato Santo Caracausi che viene arrestato. Le sue dichiarazioni, danno un'accelerata alle analisi investigative e permettono di sventare una rapina in una villa a Dalmine (Bg), il 14 ottobre 2014. Con lo stesso modus operandi, la banda aveva cercato di colpire nella propria abitazione un noto e ricco truffatore, entrato e uscito più volte dal carcere, di origine rom, Ratko Dragutinovic. Il blitz dei carabinieri porta all'arresto di quattro persone, tra cui due ex militari della Finanza.

Dopo gli arresti nel bergamasco, gli investigatori della Compagnia Duomo, guidati dal maggiore Francesco Novi, proseguono le indagini e scoprono che pochi giorni prima del colpo a Dalmine il gruppo aveva provato un'altra rapina a Valenza (Al). Il 6 ottobre avevano finto un controllo presso la ditta Batazzi Metalli Preziosi ma una volta dentro, hanno notato le telecamere, e con una scusa si sono allontanati. Il titolare insospettito aveva consegnato i filmati alle forze dell'ordine.

A distanza di mesi, sono arrivati gli arresti del resto della banda. All'alba di mercoledì 22 aprile 2015 sono stati arrestate altre cinque persone. 

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