Cronaca

Capotreno accoltellato sul Piacenza-Milano: c'è un altro sospettato

I carabinieri hanno individuato un secondo possibile aggressore

Un secondo sospettato per l'aggressione al capotreno (Repertorio)

Prima è stato fermato un uomo, poi rilasciato perché la descrizione non collimava perfettamente. Ora c'è un altro sospettato. Continua la caccia all'aggressore che ha ferito alla mano con un coltello (mirando però all'addome) il capotreno Davide F., mercoledì mattina, all'altezza di Santo Stefano Lodigiano sul treno da Piacenza a Greco Pirelli.

Il primo ad essere fermato, nella stessa serata di mercoledì, era un nordafricano che trascorre il suo tempo tra le stazioni della provincia di Lodi. Il sostituto procuratore Alessia Menegazzo ha disposto il test del Dna ma gli investigatori, al momento, sono comunque propensi a credere che non si tratti dell'aggressore. Il nordafricano è stato rilasciato.

Ora c'è, come detto, un secondo sospettato. Sarebbe un ragazzo alto e magro con i dreadlocks di circa vent'anni. I carabinieri lo hanno intercettato presso la stazione di Codogno e lo hanno condotto in caserma. Nulla però si sa: potrebbe infatti non essere in stato di fermo. E dunque potrebbe non essere affatto interrotta la ricerca del responsabile dell'aggressione.

LA RABBIA DEI LAVORATORI E LO SCIOPERO

Immediatamente era esplosa la rabbia dei controllori, dei capitreno e in generale di tutto il personale delle ferrovie lombarde. Per la stessa giornata di mercoledì era stato proclamato un blocco simbolico di cinque minuti, dalle 17 alle 17.05, e poi uno sciopero vero e proprio (di quattro ore) di tutto il personale, anche di biglietteria, per la mattinata di lunedì 24 luglio.

La coltellata era stata improvvisa. Il capotreno aveva sorpreso l'uomo tra un vagone e l'altro e gli aveva chiesto il biglietto. Per tutta risposta l'aggressore aveva estratto il coltello e l'aveva diretto verso l'addome del capotreno, che d'istinto aveva alzato la mano, finita trapassata dalla lama. Quanto al malvivente, ha azionato l'apertura delle porte ed è scappato mentreo il convoglio si fermava alla stazione di Santo Stefano, facendo perdere le sue tracce.

IL POLIZIOTTO ACCOLTELLATO IN CENTRALE

Fuori dalla Stazione Centrale di Milano, lunedì, un poliziotto era stato accoltellato da un uomo della Guinea, subito arrestato. Aveva fatto anche scalpore, poi, la decisione del Gip di scarcerarlo con obbligo di firma: in realtà, però, l'uomo non è mai stato realmente liberato, perché immediatamente preso in custodia dagli agenti dell'ufficio immigrazione della questura. Su di lui pendeva infatti un ordine d'espulsione, che è stato eseguito giovedì 20 luglio, quando il guineiano è stato condotto a Malpensa e imbarcato su un aereo.

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