Cronaca Porta Vittoria / Via Fratelli Bronzetti

Accoltella la ex e scappa a bordo di un'auto, poi finge di essere stato aggredito: arrestato

Il pregiudicato, che era già stato denunciato dalla compagna per maltrattamenti, si trova a San Vittore. Grave la donna, colpita all'addome e alla schiena

Foto di repertorio

La sera del 1° agosto in via Bronzetti un uomo ha accoltellato la compagna, da cui si stava separando, e poi è fuggito costringendo un automobilista di passaggio a portarlo fino in via Volturno. Nella notte, poi, ha chiamato il 118 dicendo di essere stato picchiato. L'aggressione nei confronti della ex sarebbe scaturita al culmine di una lite per stabilire gli incontri tra l'uomo e la figlia.

La dinamica

Il 46enne italiano, con diversi precedenti penali, sarebbe andato sotto casa della ex coniuge pretendendo di vedere la bambina e, vistosi negare questa possibilità dalla donna, avrebbe iniziato ad alterarsi finendo poi per colpirla tre volte con un coltello. La vittima avrebbe quindi iniziato a urlare chiedendo aiuto e in suo soccorso sarebbero scesi il padre e il cognato di lei. A quel punto l'aggressore si sarebbe dato alla fuga minacciando un automobilista con il coltello e obbligandolo a fermarsi.

Una volta a bordo dell'auto sequestrata l'uomo si sarebbe fatto portare fino in via Volturno, dove sarebbe sceso nelle vicinanze della fermata della metropolitana e si sarebbe allontanato. Nonostante il conducente abbia subito chiamato il 112, l'accoltellatore è inizialmente riuscito a far perdere le proprie tracce. Ma verso l'1:20 lui stesso ha chiamato il 118 dicendo di essere stato aggredito per strada e a quel punto è stato identificato dalla polizia. 

Il pregiudicato era stato denunciato dalla compagna due volte lo scorso giugno e la polizia era già dovuta intervenire nei suoi confronti quattro volte prima dell'accoltellamento del 2 agosto. La vittima, colpita due volte all'addome e una alla schiena, è stata ricoverata all'ospedale Fatebenefratelli con una probabile prognosi di oltre due mesi. All'aggressore, invece, che sosteneva di essere stato picchiato dal suocero e di non ricordare nulla, in ospedale è stata riscontrata una lieve ferita. Arrestato con l'accusa di tentato omicidio, maltrattamenti e rapina, l'operaio è stato portato a San Vittore. E' possibile che per lui scatti anche l'accusa di sequestro di persona.

"La polizia non può intervenire sulle dispute familiari per l'affidamento dei figli o per stabilire se e quanto spesso uno dei due ex li può vedere e frequentare", ha dichiarato Maria Josè Falcicchia, dirigente dell'Ufficio prevenzione generale della questura di Milano: "Altre autorità devono prendersi carico di questo. Ma ogni volta riscontriamo l'efficacia del Protocollo Eva, grazie al quale riusciamo a intervenire in tutti i casi di maltrattamenti che si ripetono nel tempo".

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