Cronaca Porta Lodovica / Viale Bligny, 42

"Sono in carcere per colpa tua": torna libero e accoltella un uomo e una donna, lui è grave

Spedizione punitiva in Bligny 42. Preso l'aggressore: un 37enne uscito venerdì dal carcere

L'edificio di viale Bligny 42 - Foto Valeria Sanna © Mt

Si è presentato sotto il condominio armato, pronto a portare a termine il suo folle piano. Così, dopo aver accoltellato una donna di settantuno anni incontrata per caso sulla sua strada, è arrivato al primo piano. Lì, è entrato nell'appartamento della sua vittima designata e gli ha sferrato almeno tre fendenti. Quindi si è allontanato, prima di essere trovato e bloccato dai carabinieri. 

Mattinata di follia in viale Bligny 42, teatro di una vera e propria spedizione punitiva. Ad entrare in azione, alle 11 in punto, è stato un uomo di trentasette anni - un cittadino egiziano uscito dal carcere soltanto venerdì mattina - evidentemente deciso a farla pagare a un suo connazionale di cinquantadue anni. 

L'aggressore, stando a quanto finora ricostruito dai militari, ha fatto irruzione nel condominio - un palazzo che da tempo fa i conti con degrado e droga - e ha accoltellato dietro all'orecchio una donna di settantuno anni, l'ex portinaia dello stabile. Poi, ancora con la lama in pugno, è entrato in un appartamento al primo piano - la casa dell'egiziano 52enne - e lo ha colpito con tre fendenti, due al torace e uno alla coscia. 

Aggressore in fuga in un negozio

Dopo le coltellate, il 37enne è fuggito, ma è stato bloccato un'ora dopo in piazzale Corvetto. I carabinieri, che lo hanno riconosciuto grazie alle descrizioni fornite da vittime e testimoni, lo hanno fermato all'interno dell'Upim dove stava cercando di nascondersi. 

La portinaia, ferita lievemente, è stata medicata sul posto e non ha avuto bisogno del trasporto in ospedale. Il 52enne, addetto alle pulizie di una cooperativa e anche lui già noto alla giustizia per spaccio, è finito invece in condizioni gravi al Policlinico di Milano, dove è stato operato. L'uomo, comunque, non dovrebbe essere in pericolo di vita.

Le lettere di minaccia dal carcere

L'aggressore, uscito dal carcere di Novara venerdì dopo una condanna per droga, è stato arrestato con l'accusa di tentato omicidio e lesioni personali.

Proprio dalla sua cella, secondo quanto accertato dai carabinieri, più volte l'uomo aveva indirizzato lettere minacciose al suo rivale, con cui in passato aveva già discusso per questioni legate alla droga. Durante una di quelle liti, nel 2014, lo stesso 37enne era stato arrestato per resistenza a pubblico ufficiale. 

Nelle lettere - consegnate domenica mattina ai militari dalla compagna della vittima, una donna ecuadoriana -, l'aggressore accusava i due di essere responsabili del suo arresto. Così, una volta tornato libero, è andato a vendicarsi. 
 

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