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Cronaca Gratosoglio / Via Michele Saponaro

Maxi rissa fuori dalla casa di accoglienza con bastoni e coltelli: operatore accoltellato, è grave

La violenza verso le 19.30 di mercoledì sera. Un 32enne in codice rosso, ferito anche un 40enne

Sangue fuori dal centro di accoglienza. Un operatore della "casa della solidarietà" di via Saponaro 40 - struttura che accoglie maggiorenni e minorenni senza dimora - è stato ferito in maniera grave mercoledì sera durante una lite che ha coinvolto almeno una ventina di persone. 

La violenza è esplosa verso le 19.30 fuori dall'edificio. La vittima, 32 anni, è stata colpita con una coltellata al fianco ed è stata trasportata in codice rosso al Policlinico: le sue condizioni sono delicate ma non sarebbe in pericolo di vita. Un altro uomo, un 40enne, il responsabile del centro, ha riportato invece ferite al volto e alla spalla ed è stato ricoverato al pronto soccorso dell'Humanitas di Rozzano, ma in codice verde. 

La lite al campetto e la rissa

Le indagini per ricostruire l'accaduto sono affidate ai carabinieri, che stanno ora cercando di capire cosa abbia innescato la rissa. Stando a quanto appreso, tutto è cominciato nel vicino campetto dell'oratorio della chiesa di Santa Maria Madre, dove cinque minori egiziani tra i 14 e i 16 anni - tutti ospiti della struttura - stavano giocando sotto la supervisione di una operatrice. 

Improvvisamente sarebbero arrivati circa 20 giovani, descritti tutti come albanesi, che avrebbero iniziato a provocare e sfidare i rivali. A quel punto sono intervenuti l'educatore 32enne, un suo collega e il responsabile. Accerchiati, i tre sono stati picchiati e pestati: ad avere la peggio è stato proprio uno degli operatori, colpito con un fendente al fianco. Il responsabile ha riportato qualche abrasione e qualche ferita superficiale, mentre il terzo educatore è stato preso a bastonate ma ha rifiutato il ricovero in ospedale.

E non è la prima volta che fuori dal centro si verificano episodi di violenza. Martedì mattina altri due operatori - un 26enne e un 28enne - erano stati accoltellati fuori dal centro di via Saponaro. In quel caso a ferirli era stato un 16enne egiziano, ex ospite della struttura, che aveva preteso di entrare nella "casa della solidarietà" prima di scagliarsi contro i due che avevano cercato di bloccarlo. L'11 luglio mattina, invece, un 24enne era stato accoltellato al petto e all'addome sempre davanti all'edificio. I fendenti erano arrivati dopo una lite che aveva coinvolto due gruppi di nordafricani. 
 

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