Lunedì, 15 Luglio 2024
L'aggressione

Uomo accoltellato al collo sul treno: soccorso a Garibaldi

L'aggressione è avvenuta nel pomeriggio di venerdì: sul caso indaga la polfer

Attimi concitati nella stazione di Milano Porta Garibaldi, nel pomeriggio di venerdì, quando un uomo è sceso da un treno pieno di sangue e chiedendo aiuto. È stato accoltellato al collo durante una rapina. Secondo quanto da lui stesso dichiarato alla polizia, gli avrebbero rubato il cellulare e 300 euro in contanti. Anche se non ha saputo specificare il luogo esatto - verosimilmente a bordo di un convoglio -, né descrivere il rapinatore.

Succede poco dopo le 15. La vittima è un 37enne algerino con regolare permesso di soggiorno. Aveva una ferita d'arma da taglio sul collo, anche se per fortuna non è in pericolo di vita. I primi a soccorrerlo sono stati alcuni passanti, che hanno subito chiamato il 118 e la polizia ferroviaria. Il personale sanitario è intervenuto con due ambulanze e un'automedica. Il ferito è stato portato via in codice giallo al Policlinico di Milano.

Sulla rapina indaga la polfer, che ha subito sentito il 37enne che però, probabilmente per lo shock, non ha saputo dare informazioni. Si stanno passando al setaccio le numerose telecamere presenti nell'area attorno alla stazione. Una prima mano è arrivata proprio dagli occhi elettronici: dalle immagini, infatti, si vede l'uomo scendere da un convoglio in arrivo dalla Brianza con una mano sul collo, quindi presumibilmente già ferito. Il lavoro degli investigatori prosegue adesso per verificare dove sia venuta l'aggressione e i motivi del gesto.

La questione sicurezza nelle stazioni 

Da giorni si discute sulla sicurezza attorno agli scali ferrovieri di Milano e sui treni. Diversi i fatti che hanno aumentato questa percezione di insicurezza attorno alle stazioni. Per esempio quello avvenuto nella notte tra mercoledì e giovedì 27 aprile, quando una donna di 36 anni era stata stuprata da un 26enne marocchino, poi arrestato dalla polizia. Mercoledì mattina il ministro delle Infrastrutture e dei trasporti aveva annunciato l'arrivo di un 'esercito' di vigilantes. "Quello che posso fare io sulla sicurezza è, entro l’estate, arrivare con Fs ad avere 1500 vigilantes che possano lavorare sui treni e nelle stazioni. La mia competenza finisce laddove si esce dalla stazione, quello che posso fare io è arrivare a questi 1.500 uomini e donne che garantiscano la sicurezza", aveva detto il leader della Lega.

Poco dopo il governatore lombardo, Attilio Fontana, aveva chiarito che parte di quei vigilantes sbarcheranno proprio a Milano e nel resto delle città lombarde. "Entro l'estate 1500 vigilantes sui treni delle Ferrovie dello Stato. Circa 400 opereranno in Lombardia grazie al piano del ministro Salvini. Governo e regione Lombardia lavorano in sinergia per garantire la sicurezza dei cittadini in ogni treno e in ogni stazione con tutti i mezzi possibili. Adesso è il momento di portare i vigilantes anche su Trenord e su questo - aveva concluso il presidente regionale - stiamo lavorando con il ministro Piantedosi. Avanti così". 

Una linea, quella dell'aumento dei controlli, condivisa anche dal primo cittadino di Milano Giuseppe Sala. In Stazione Centrale - aveva detto il sindaco sempre mercoledì - "sono stati fatti molti controlli e se si considerano i dati di quanti sono stati controllati, arrestati, rimpatriati e quante sanzioni comminate, la situazione è positiva però poi succedono ancora fatti del genere e credo si debba passare da controlli ad hoc a un maggior presidio. Non vogliamo parlare di militarizzazione ma un presidio superiore per Stazione Centrale è assolutamente necessario", aveva concluso.

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