Venerdì, 6 Agosto 2021
Cronaca Baggio / Via Creta

Tentato omicidio in via Creta, uomo accoltella 32enne in strada: "Ha molestato le mie figlie"

La vittima è ricoverata al San Paolo. È il terzo agguato in zona in meno di tre mesi

L'agguato di novembre in via Creta

L'aggressore lo avrebbe atteso a pochi metri da casa sua per vendicare alcuni abusi sulle sue figlie. Quindi, dopo la lite avrebbe estratto un coltello e lo avrebbe colpito. Un solo fendente, profondo, all'addome, prima di cercare un'inutile fuga. Così hanno riportato le forze dell'ordine.  

Tentato omicidio mercoledì pomeriggio in via Creta, zona Bisceglie a Milano, dove un uomo di trentadue anni - un cittadino egiziano regolare - è stato accoltellato da un quarantenne - italiano con precedenti -, subito fermato dalla polizia. 

L'aggressione è avvenuta pochi minuti prima delle 20 all'altezza del civico 15, poco lontano dalle abitazioni dei due. La vittima, soccorsa da due ambulanze del 118, è stata trasportata al San Paolo: le sue condizioni sono serie e si trova ancora ricoverato in osservazione, ma non è in pericolo di vita. Il contendente - trovato dalla polizia grazie all'identikit fornito da un testimone - è stato per ora denunciato a piede libero con l'accusa di tentato omicidio.

Secondo quanto riferito dall'aggressore agli agenti, alla base della discussione poi finita nel sangue ci sarebbero "alcune molestie che le figlie del quarantenne avrebbero subito dal ferito", ha segnalato la questura. 

Non è la prima volta negli ultimi mesi che i palazzoni popolari di via Creta diventano teatro di agguati e aggressioni. Il 25 novembre scorso a farne le spese era stato un italiano di quarantuno anni, con precedenti per droga, che era stato gambizzato in strada. Ad aprire il fuoco, avevano poi accertato gli uomini della Squadra Mobile, era stato Davide Pezzolla, il trentaduenne che nel 2009 era diventato "famoso" come il rapinatore gentiluomo per aver lasciato una rosa alla dipendente di una banca che aveva appena svaligiato prendendo i presenti in ostaggio. 

Soltanto quattro giorni dopo, il 29 novembre, un secondo agguato era avvenuto in via Lucca, stesse case Aler ma qualche centinaio di metri più in là. Quel giorno, con il mercato rionale a due passi, a impugnare la pistola era stato Davide C. - italiano, quaranta anni e una sfilza di precedenti - che aveva ferito un ventinovenne per un debito di droga.

Al momento dell'arresto, i poliziotti lo avevano trovato in possesso di un foglietto sul quale aveva appuntato i nomi delle sue prossime vittime

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