Sabato, 18 Settembre 2021
Cronaca Baggio / Via Mar Nero

Ragazzo accoltellato con un pugnale durante il festino di droga e alcol: "L'ho ucciso io"

L'aggressore si è presentato alla polizia convinto di aver ucciso il suo "amico". La storia

Foto repertorio

Al termine di una notte di eccessi aveva sferrato due coltellato al suo "amico", costretto a una spericolata fuga dal balcone per sfuggire alla sua follia. Poi, dopo aver ripulito l'appartamento e fatto sparire le prove, era andato alla polizia a denunciarsi per quello che credeva essere un omicidio. Agli agenti aveva raccontato del festino e aveva fornito una versione dei fatti falsa, cercando di giustificarsi e di ridurre al minimo le sue responsabilità. Che, però, alla fine sono emerse totalmente. 

Alcol, droga e le coltellate

Un uomo di quarantasei anni, cittadino italiano, è stato arrestato lo scorso 30 agosto dalla polizia di Stato con l'accusa di tentato omicidio per aver quasi ucciso un ragazzo di diciannove anni, cittadino marocchino. 

La lite si era consumata all'alba del 15 agosto in un appartamento di via Mar Nero, in zona Forza Armate. Lì, stando a quanto accertato dagli agenti, l'aggressore e la vittima avevano trascorso una nottata tra alcol e droga. All'alba, poi, la lite e i due colpi di pugnale sferrati dal 46enne all'amico. Il giovane, ferito gravemente, era fuggito dall'appartamento - di proprietà proprio del più grande - e si era buttato dal decimo al nono piano per poi scappare passando dall'abitazione. 

I poliziotti lo avevano trovato poco dopo in via Anselmo da Baggio in condizioni critiche e lo avevano portato in ospedale, dove poi nel corso dei giorni le sue condizioni sono migliorate. 

La confessione dell'aggressore 

Quella stessa mattina al commissariato Lorenteggio si era presentato anche l'aggressore, che aveva spiegato di aver ucciso il 19enne - lui ne era convinto - durante un festino a base di droga e alcol e aveva fornito la sua personale ricostruzione della lite.

Da quel giorno sono partite le indagini, che hanno permesso ai poliziotti di incastrare l'uomo, per cui il 30 agosto è arrivata una richiesta di custodia cautelare in carcere per tentato omicidio. 

Nel suo appartamento - quello teatro della tragica lite - la Scientifica ha trovato e sequestrato un fodero di un pugnale curvo. Proprio quella sarebbe l'arma che ha quasi ammazzato il 19enne. 

Foto - La custodia del pugnale

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