Mercoledì, 23 Giugno 2021
Cronaca

Droga il capo e inscena uno stupro: accusata segretaria 46enne

I fatti risalgono al febbraio 2005. vittima un manager milanese, inizialmente accusato di aver stuprato la sua segretaria. Le indagini l'hanno però trasformato da carnefice in vittima.

D roga il capo, lo deruba e inscena un tentativo di stupro. È una segretaria italiana di 46 anni a progettare questo piano. La mattina del 2 febbraio 2005, la giovane aveva portato il caffè al suo boss. Era un caffè normale, ma con una particolarità: all'interno aveva versato un potente psicofarmaco denominato benzodiazepine. Così dopo aver preso due mila euro dal suo capo, la donna si è fatta trovare dagli agenti sdraiata per terra con il reggiseno e la camicia tagliati, ed accanto un paio di forbici insanguinate. Il presunto violentatore, un manager milanese di 44 anni, è stato ritrovato nel box dello stabile in stato confusionale, con in mano una borsa sporca di sangue. A seguire, la segretaria ha denunciato l'uomo. Subito si avviano le indagini della procura, guidate dal pm Marco Ghezzi.

Alla fine però il colpo di scena. Il sangue che fu ritrovato sulla borsa è stato analizzato: è sangue mestruale. Inoltre dagli accertamenti fatti sul manager milanese, che soffre di attacchi ischemici, si è scoperto che questo aveva ingerito benzodiazepine.

Così l'accusa di violenza è stata archiviata, mentre la segretaria è indagata per aver inscenato uno stupro, per calunnia, appropriazione indebita, truffa aggravata, e infine per stato di incapacità procurato mediante violenza, lesioni volontarie e danneggiamento.

Inoltre la stessa segretaria è stata accusata anche di aver fatto sparire 20 mila euro dai conti della società. La Procura ha chiesto per lei il rinvio a giudizio. Il prossimo 7 giugno, la sentenza definitiva sarà data dal gup Chiara Valori.

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