Cronaca

Acido: il complice Andrea Magnani chiede i domiciliari, il pm contrario

Deciderà il gip. L'uomo è stato condannato a oltre nove anni, a breve l'appello

Andrea Magnani chiede i domiciliari

Andrea Magnani, il bancario accusato di complicità con la "coppia dell'acido" formata dagli ormai ex amanti Martina Levato e Alexander Boettcher, ha chiesto di essere scarcerato e che gli venga concessa la detenzione ai domiciliari, presso l'abitazione della madre. L'uomo è stato condannato a nove anni e quattro mesi come co-imputato di Martina Levato per alcune aggressioni. 

Magnani ha ammesso di avere partecipato ai raid punitivi contro gli ex di Levato (oltre allo scambio di persona con cui il trio ha colpito Stefano Savi), ma con un ruolo marginale e - a suo dire - inconsapevole delle intenzioni criminali dei due. 

Fermamente contrario all'ipotesi dei domiciliari è il pm Marcello Musso, che ha condotto le indagini, secondo cui sussiste pericolo di inquinamento delle prove per il processo tuttora in corso, arrivato al secondo grado di giudizio, ma anche il pericolo di fuga. La moglie di Magnani è bielorussa e questo, a giudizio di Musso, potrebbe indurre la coppia a cercare insieme la fuga verso est, "oltre Cortina" si sarebbe detto un tempo. Infine sussiste - sempre stando a Musso - il pericolo di reiterazione dei reati. Magnani infatti apparterrebbe a gruppi politici di estrema sinistra e antagonisti, secondo quanto dichiarato dai legali di Boettcher.

Sulla richiesta dei domiciliari deciderà ora il gip.

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