Lunedì, 17 Maggio 2021
Cronaca Niguarda

Assegnate le case minime, affitto più basso in cambio di volontariato

Il Comune ha "affidato" ventitré degli appartamenti inferiori ai ventotto metri quadri: 370 euro al mese più volontariato come canone d'affitto

Case popolari a Milano (Foto cooperativa Dar casa)

Una nuova vita dopo anni di degrado e abbandono. Un tetto per giovani e famiglie in difficoltà che una casa non potevano più permettersela. Il Comune ha assegnato, con un bando, le "case minime": gli appartamenti "sotto soglia" perché di dimensioni inferiori ai ventotto metri quadrati e che quindi per legge non possono essere assegnati a chi è in lista per una casa popolare. 

L'affitto delle case, distribuite nei quartieri Niguarda e Calvairate, è calmierato: 370 euro al mese per un bagno, una cucina e una camera. In più, oltre al canone mensile, l'obbligo per gli inquilini - che non potranno restare per più di due anni - di dedicare dieci ore a settimana ad attività di volontariato per il proprio quartiere. 

Gli appartamenti, molti dei quali sottratti alle occupazioni, sono stati restaurati al costo di quindicimila euro. Quindi, con un bando aperto la scorsa estate e terminato in questi giorni, sono stati scelti gli inquilini. Un'idea che ha garantito nuova vita alle case e che ha regalato agli inquilini una nuova sicurezza per il futuro. 

Ma, soprattutto, un'idea che il Comune sembra pronto ad applicare anche per le altre "case minime" sparse sul territorio. "Il progetto - ha confermato l’assessore Benelli al Corriere della Sera - è replicabile nelle circa quattrocento case minime analoghe presenti nel patrimonio gestito da Aler a Milano". Altre case da "salvare". Altri inquilini da aiutare. 

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