Cronaca

Milano, "rivolta" nel carcere di Opera: detenuti barricati in cella, quattro poliziotti feriti

La denuncia del Sappe: "Queste le condizioni in cui operiamo ogni giorno". La storia

Mercoledì di tensione e paura nel carcere di Opera, dove quattro poliziotti penitenziari sono rimasti feriti mentre cercavano di riportare l'ordine in una delle celle del penitenziario. 

A denunciarlo, con una dura nota stampa, sono Alfonso Greco e Donato Capece, segretario regionale e generale del sindacato Sappe. Sono lo stessi a ricostruire l'accaduto, spiegando che a innescare la miccia sono stati "due detenuti di etnia rom che si sono barricati all’interno della propria cella". 

A quel punto, i quattro agenti sono intervenuti e sono stati aggrediti, finendo tutti e quattro in ospedale per le ferite. La peggio l'ha avuta uno dei poliziotti che ha riportato una frattura alla mano ed è stato dimesso con una prognosi di 28 giorni. 

"È sempre più difficile lavorare nei penitenziari lombardi senza mezzi con cui contrastare questi eventi e a rimetterci è sempre il personale di polizia penitenziaria - l'attacco dei due sindacalisti -. Quel che è accaduto a Opera, con la violenta aggressione ai quattro poliziotti ai quali va tutta la nostra vicinanza e solidarietà, ha riportato alla ribalta le difficoltà della struttura detentiva e delle gravi condizioni operative nelle quali lavora ogni giorno il personale di polizia penitenziaria". 

EDove sono ora quelli che rivendicano ad ogni piè sospinto più diritti e più attenzione per i criminali ma - hanno concluso - si scordano sistematicamente dei servitori dello Stato, come gli agenti di polizia penitenziaria e gli appartenenti alle forze dell’ordine, che ogni giorno rischiano la vita per la salvaguardia delle istituzioni?”. 
 

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