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Martedì, 31 Gennaio 2023
Cronaca Lorenteggio / Via dei Calchi Taeggi

Evasione di Natale dal Beccaria: due catturati, uno si consegna, fiamme nelle celle

Due ragazzi evasi sono stati catturati dalla polizia penitenziaria, un terzo si è consegnato ma nella serata di Natale è divampato un incendio all'interno del carcere

Due sono stati catturati, uno si è consegnato ma sono ancora in fuga gli altri 4 detenuti evasi nel pomeriggio di Natale dal carcere minorile Cesare Beccaria di Milano. Sul capono sono al lavoro gli agenti della polizia penitenziaria. Sempre nella serata del 25 dicembre, intorno alle 22, alcuni detenuti hanno appiccato il fuoco in diverse celle e corridoi in segno di protesta. Il rogo ha sollevato una densa coltre di fumo nero ma è stato domato dai vigili del fuoco del comando provinciale di Milano, intervenuti con 5 mezzi, ma fortunatamente non si registrano né feriti né intossicati.

La fuga di Natale è avvenuta intorno alle 16.30. I detenuti avrebbero approfittato di un momento di distrazione di un agente per scappare. "I fuggiaschi avrebbero approfittato dei lavori in corso, che perdurano da svariato tempo, per aprirsi un varco nella recinzione e poi scavalcare il muro di cinta", ha raccontato Gennarino De Fazio, Segretario Generale della Uilpa Polizia Penitenziaria. Più nel dettaglio i ragazzi, stando a quanto riferito da De Fazio a Rainews24 avrebbero divelto alcuni pannelli di legno che delimitavano l'area dei lavori e approfittando di questo varco avrebbero valicato il muro di cinta.

Le attività di ricerca dei detenuti evasi sono affidate alla polizia penitenziaria ma sul caso è al lavoro anche la procura dei minorenni. All'interno del penitenziario è tornata anche la direttrice facente funzioni Maria Vittoria Menenti che si divide tre giorni alla settimana tra il Beccaria e il carcere di Opera, dove è direttrice. I ragazzi evasi hanno tutti tra i 17 e i 19 anni (due 18enni, un 19enne e quattro 17enni), non sono stati resi noti i loro nomi perché il trattamento dei dati e delle identità degli evasi è un argomento delicato trattandosi in alcuni casi di minori.

 La situazione in via Calchi Taeggi è incandescente: l'antivigilia di Natale due agenti di polizia penitenziaria erano stati aggrediti da un detenuto. "Da molto arrivano segnali preoccupanti dall'universo penitenziario minorile - aveva spiegato il segretario lombardo del sindacato Sappe Donato Capece -. Registriamo il ripetersi di gravi eventi critici negli istituti penitenziari per minorenni d'Italia". "Oggi incontrerò il direttore, per capire come mettere in maggior sicurezza non solo il carcere minorile di Milano ma anche tutte le carceri italiane". ha detto il ministro per le I
infrastrutture e vicepresidente del Consiglio, Matteo Salvini.

Sala: "Non c'è più spazio per le chiacchiere"

"Io il Beccaria lo conosco bene. L’ultima mia visita risale a poco tempo fa, per la precisione a settembre. E comunque più volte ci sono stato insieme a Don Gino Rigoldi. Sempre insieme a lui abbiamo fatto continui richiami ai Governi che si sono succeduti per mettere mano a questo problema ormai fin troppo evidente. Perché non c’è proprio più spazio per chiacchiere o affermazioni generiche di 'sconcerto'", lo ha scritto il sindaco di Milano Giuseppe Sala nella mattinata di lunedì 26 dicembre.

"Il Beccaria era un carcere modello. Lo era nel passato, in un passato ormai remoto - ha proseguito - Da quasi vent’anni non c’è un Direttore, e ce la si è cavata con dei 'facente funzione'. Da una quindicina d’anni ci sono lavori in corso, che non finiscono mai. Questa è la situazione. Chi si vuole scandalizzare per l’accaduto è libero di farlo. Ma la realtà va guardata in faccia".

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