Cronaca

Aggressione a Mohammed Kaled, in manette il presunto colpevole

E' stato individuato e arrestato l'uomo che presumibilmente aggredì il 17marocchino il 18 agosto scorso in un palazzo popolare di via Giuffrè. La cronaca

E' un vicino di casa della giovane vittima, A.C. 20 anni, italiano, il primo fermato per l'aggressione a Mohammed Kaled, 17 anni, colpito il 18 agosto scorso in un palazzo popolare di via Giuffrè, a Milano.


Il giovane ventenne, adesso, è accusato di tentato omicidio e rapina. Il ventenne avrebbe aggredito il vicino, rischiando anche di fargli perdere un rene, perchè da casa sua mancavano 500 euro e Kaled aveva le chiavi. A. C. infatti le aveva lasciate al 17enne perchè gli guardasse l'appartamento nel periodo estivo e si occupasse anche del suo cane, un pitbull. Il 18 agosto scorso, i due giovani si sono incontrati ed è scattata l'aggressione. Gli investigatori pensano ad una vera e propria punizione per lo "sgarro".


In realtà, di rapina è stato accusato proprio l'aggressore perchè in casa di due suoi amici sono stati trovati alcuni abiti che il marocchino aveva acquistato poco prima di essere ferito. Il 20enne è stato tratto in arresto ed è stato anche denunciato per coltivazione di droga (in casa sua sono state trovate due piante di cannabis) e per detenzione e porto abusivo di armi per via del coltello usato nell'aggressione. I due amici sono indagati per ricettazione.
Il giovane Kaled, una volta dimesso dall'ospedale, è tornato in Marocco per paura di possibili ritorsioni.

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