Mercoledì, 23 Giugno 2021
Cronaca Stadera / Via Giulio Carcano

Aggredito con l'acido: il complice, "credevo facessero solo uno scherzo"

Gli interrogatori del 32enne presunto complice della coppia di amanti Martina e Alexander

La questura di Milano

Ha dato la colpa a Martina Levato e Alexander Boettcher, l'amico 32enne Andrea Magnani, a casa del quale la Levato si è rifugiata dopo l'aggressione con l'acido muriatico ai danni del suo ex 22enne Pietro Borsini il 28 dicembre 2014 in via Giulio Carcano. Magnani è agli arresti con l'accusa di concorso in lesioni: in casa sua, tra l'altro, gli inquirenti hanno trovato acido muriatico.

Ma non solo: appartiene a lui la Fiat con cui ignoti aggredirono - sempre con l'acido - Giuliano C., il 15 novembre 2014 in via Nino Bixio. Ignoti, ma forti sospetti proprio su Martina e Alexander, la coppia di amanti, che sono indagati anche per quell'episodio.

Magnani ha spiegato agli inquirenti di avere conosciuto Boettcher al parco Ravizza attraverso un comune amico: tutti e tre si allenavano al parco. E' nelle vicinanze del parco Ravizza che Martina Levato si appartò in auto, il 20 maggio 2014, con Antonio M., tentando poi di evirarlo nel parcheggio dell'hotel Quark dove si erano trasferiti in automobile.

Sempre secondo il racconto di Magnani, il 15 novembre i due amanti gli avrebbero chiesto in prestito l'autovettura, poi lo avrebbero convinto (prima del 28 dicembre) ad effettuare le telefonate anonime a Borsini per fissare un appuntamento in via Carcano. E in via Carcano Magnani avrebbe quindi accompagnato, con la sua auto, Martina Levato.

"Credevo che volessero soltanto fare uno scherzo", avrebbe detto Magnani durante gli interrogatori.

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