Cronaca Via Giovanni Pier Luigi da Palestrina

Minacciarono 60enne che reagì: "Non fu rapina"

Inizialmente condannati per tentata rapina, due sudamericani sono stati scarcerati dopo che il giudice d'appello ha derubricato il reato a violenza privata

Scarcerati due sudamericani: per i giudici non fu tentata rapina

Non fu rapina ma violenza privata l'aggressione subita da un 60enne da parte di un peruviano 24enne e un ecuadoriano 33enne: lo hanno deciso nella mattinata di lunedì i giudici della corte d'appello, dopo che i due giovani erano stati condannati a un anno e mezzo di carcere e 300 euro di multa per tentata rapina. L'appello ha ridotto le due condanne a 6 mesi e conseguente scarcerazione.

Era il 16 marzo 2011. Il peruviano aveva aperto la portiera posteriore dell'auto del 60enne, che aveva appena parcheggiato, intimandogli di consegnare i soldi. Ma l'uomo ha reagito insultando il peruviano e dicendo ai due: "Vi dò un consiglio, andate per la vostra strada". Poi, al processo, aveva testimoniato di avere fatto capire ai due stranieri di essere disponibile anche a una colluttazione, pur non volendo averla.

Il peruviano comunque si era aggrappato alla portiera, così il 60enne l'aveva spinto via. "Era caduto per terra - ha poi spiegato il 60enne - e potevo prenderlo a calci in faccia, ma non l'ho fatto perché la mia etica non mi porta ad assalire le persone a terra". Nel frattempo era arrivata la polizia: sembra che a chiamarla fossero stati alcuni residenti, invitati proprio dai due stranieri. Che erano però stati arrestati - appunto - per tentata rapina.

Durante il processo d'appello, il difensore del peruviano ha sottolineato che si trattava solo di una lite verbale: "E la reazione della parte lesa non è di spavento, ma di ira, di minaccia e di insulti provocatori, tanto che il peruviano si allontana e torna indietro solo quando il 60enne gli dà dello 'straniero di m...'".

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