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Autobus a Milano

Autobus a Milano

Lite tra conducente Atm e automobilista: l'autista smentisce l'aggressione

La replica a MilanoToday: "La donna ha rischiato di provocare incidente, sono sceso per prendere il numero di targa"

Versioni contrastanti sulla lite per questioni di viabilità tra una automobilista ed un conducente di autobus. L'episodio si è verificato il 4 giugno al quartiere Niguarda. Una lettrice di MilanoToday aveva inviato una ricostruzione secondo cui il conducente, in estrema sintesi, avrebbe infranto lo specchietto della vettura della donna con un pugno, si sarebbe rifiutato di fornire le generalità e poi - salito sul bus - avrebbe messo in moto per costringere la donna - che si era "piazzata" davanti - a spostarsi.

Atm - più volte interpellata dalla redazione - non ha risposto.

Ha invece, autonomamente, risposto il conducente dell'autobus. Che smentisce categoricamente la versione dei fatti raccontata dalla lettrice e riferisce, invece, che l'automobilista (in uscita da un parcheggio in prossimità del capolinea) ha ignorato il dovere di precedenza per poter "prendere il semaforo verde" e, alla segnalazione acustica e visiva (clacson e lampeggianti), "mi mandava a quel paese". Il conducente è stato costretto a una brusca frenata, rischiando che qualche passeggero si facesse male.

"Un bus urbano pesa oltre 100 quintali a carico vuoto, fermarlo improvvisamente non è certo uno scherzo", commenta il conducente.

Al semaforo successivo, il conducente è poi sceso dall'autobus per andare a prendere il numero di targa dell'auto. A quel punto - scrive l'uomo - "l'automobilista non solo mi aggrediva verbalmente propinando appellativi poco educati per una signora, ma si inventava la storia dell'aggressione, mentre io le facevo notare che, grazie alla mia prontezza di riflessi, avevo evitato un brusco incidente a suo danno".

Riguardo al rifiuto a fornire le generalità, l'autista precisa poi che "non siamo obbligato a dare nessun riferimento privato se non alle forze dell'ordine".

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